
Il Canton Vallese verserà entro domani 10mila franchi alle prime 50 famiglie colpite dalla tragedia di Capodanno nel bar Le Constellation di Crans-Montana, in Svizzera, dove hanno perso la vita 41 persone, tra cui sei ragazzi italiani, e altre 115 sono rimaste ferite.
Il provvedimento d’urgenza era stato approvato a metà gennaio dal Consiglio di Stato del Vallese e si aggiunge alle prestazioni già previste dalla Lavi, la legge svizzera sull’assistenza alle vittime di reati.
“L’idea è quella di poter intervenire molto rapidamente per sostenere queste famiglie in situazioni difficili”, ha spiegato Roland Favre, responsabile dell’Ufficio vallesano per il coordinamento delle prestazioni sociali.
Un aiuto immediato per le spese più urgenti
Secondo quanto chiarito dalle autorità cantonali, l’erogazione rappresenta una prima misura di sostegno immediato, pensata per coprire le spese urgenti affrontate dalle famiglie e dai feriti: bollette, affitti, cure mediche non ancora rimborsate o la temporanea perdita di reddito.
“Il Consiglio di Stato vuole consentire alle famiglie e alle vittime di beneficiare subito di una somma per far fronte alle necessità legate all’incendio e che non sono coperte dalla Lavi”, ha precisato Favre. I 10mila franchi potranno essere utilizzati liberamente, senza vincoli di destinazione.
Le polemiche sui Social: “Una cifra insufficiente”
L’annuncio del contributo ha però scatenato forti polemiche sui Social, dove molti utenti hanno giudicato la cifra troppo bassa rispetto alla gravità della tragedia e al numero delle vittime. In numerosi commenti viene definita “simbolica” o “insufficiente” per compensare anche solo in parte il dolore e le difficoltà materiali delle famiglie coinvolte.
Dalle autorità è arrivata una precisazione: non si tratta di un risarcimento definitivo, ma di una prima erogazione emergenziale, pensata esclusivamente per coprire le spese immediate. Ulteriori indennizzi e forme di sostegno potranno essere valutati in una fase successiva, anche attraverso altri strumenti previsti dalla normativa svizzera.
In attesa di altri interventi
Il Canton Vallese ha fatto sapere che continuerà a monitorare la situazione delle vittime e dei loro familiari, valutando eventuali ulteriori misure di supporto. Intanto resta aperto il dibattito pubblico sull’adeguatezza degli aiuti e sulla necessità di un intervento più ampio, proporzionato a una delle tragedie più gravi degli ultimi anni nella regione.


