Vai al contenuto

La Russia a gennaio ha sganciato 5.717 bombe sull’Ucraina

Pubblicato: 03/02/2026 16:51

Nel gennaio 2026 l’aviazione russa ha intensificato in modo significativo la campagna aerea contro l’Ucraina, raggiungendo il livello mensile più alto dall’inizio dell’invasione su vasta scala. Secondo le analisi OSINT diffuse dal portale specializzato Militarnyi, in 31 giorni sono state sganciate 5.717 bombe aeree, con una media di 184 ordigni al giorno.

Un aumento del 26% rispetto a dicembre

Il dato di gennaio segna un +26% rispetto a dicembre 2025, quando erano state registrate meno di 4.600 munizioni. Il totale supera anche i precedenti picchi dell’autunno scorso e della primavera 2025, confermando una tendenza chiara: Mosca fa sempre più affidamento sulle armi lanciate dall’aria per esercitare pressione costante sulle difese ucraine e colpire obiettivi in profondità.
Gli analisti sottolineano come questa escalation sia parte di una strategia volta a mantenere un volume elevato di attacchi nel tempo, sfruttando munizionamenti più economici rispetto ai missili da crociera.

Sempre più bombe guidate e a lunga gittata

Secondo Militarnyi, l’aeronautica russa sta privilegiando bombe aeree guidate, equipaggiate con kit di planata che ne aumentano la portata e permettono il lancio al di fuori della copertura di molti sistemi di difesa aerea ucraini. I gruppi di monitoraggio riferiscono anche test su varianti con propulsione assistita, pensate per estendere ulteriormente la distanza di sicurezza degli aerei attaccanti.
Un episodio emblematico risale all’ottobre 2025, quando una città della regione di Dnipropetrovsk, a oltre 120 chilometri dal fronte, è stata colpita con munizioni plananti ad alta velocità: un segnale della crescente capacità russa di raggiungere bersagli lontani dalle linee di combattimento.

Zelensky: “Colpita l’ossatura della vita quotidiana”

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato che nel solo gennaio le forze russe hanno impiegato oltre 6.000 droni d’attacco, circa 5.500 bombe aeree guidate e 158 missili di vario tipo. La maggior parte degli attacchi, ha spiegato, ha preso di mira impianti energetici, ferrovie e reti di trasporto, ovvero le infrastrutture che sostengono la vita quotidiana del Paese.
Secondo Kiev, la combinazione di droni, missili e bombe aeree serve a saturare le difese antiaeree, costringendole a fronteggiare minacce simultanee. Le bombe guidate, più rapide da produrre e meno costose, sono diventate un pilastro di questa strategia.

Pressione crescente sulle difese ucraine

L’impennata di attacchi mette ulteriormente sotto stress la rete di difesa aerea dell’Ucraina, che continua a dipendere in larga misura da sistemi e intercettori forniti dai partner occidentali. Gli esperti avvertono che, senza un rafforzamento costante di queste capacità, l’intensificazione della campagna aerea russa rischia di tradursi in danni sempre più gravi alle infrastrutture civili e logistiche del Paese.

Continua a leggere su TheSocialPost.it

Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure