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Usa-Russia, Trump contrario all’accordo sul Nucleare New Star: “Bisogna farne uno nuovo”

Pubblicato: 05/02/2026 21:13

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump si è espresso contro l’ipotesi di una proroga del trattato New Start sul controllo degli armamenti nucleari tra Usa e Russia, arrivato a scadenza. La posizione del capo della Casa Bianca è stata affidata a un lungo messaggio pubblicato su Truth, nel quale ha ribadito la necessità di superare l’attuale accordo per lavorare a un’intesa completamente nuova. Secondo Trump, l’estensione del trattato non rappresenterebbe una soluzione efficace per garantire la sicurezza strategica nel lungo periodo.

Nel suo intervento, il presidente americano ha definito il New Start un accordo “mal negoziato” dagli Stati Uniti e ha sostenuto che sia stato anche “gravemente violato”. Per questo motivo, ha spiegato che la strada da seguire non sarebbe quella della proroga, ma piuttosto l’avvio di un lavoro tecnico affidato a esperti del settore nucleare. L’obiettivo dichiarato è la costruzione di un nuovo trattato, definito da Trump come più moderno, migliorato e in grado di durare nel tempo.

La proposta russa e il mancato accordo

Il trattato New Start, ormai scaduto, non è più formalmente prorogabile. Mosca aveva comunque avanzato la proposta di continuare a rispettarne i termini per un periodo di sei mesi, così da lasciare spazio a un negoziato su un nuovo accordo. Le autorità russe hanno però lamentato di non aver mai ricevuto una risposta ufficiale da Washington su questa ipotesi, lasciando la questione in una fase di stallo diplomatico.

Le dichiarazioni di Trump sembrano dunque chiudere la porta all’offerta del Cremlino. La linea espressa dal presidente americano conferma una netta discontinuità rispetto alla possibilità di una proroga temporanea, privilegiando invece un azzeramento del quadro negoziale esistente e l’avvio di un nuovo percorso sul controllo degli armamenti nucleari.

Il ruolo di Trump nel rafforzamento militare Usa

Nel messaggio pubblicato su Truth, Trump ha anche rivendicato quello che considera il proprio contributo al rafforzamento della capacità militare degli Stati Uniti. Ha definito gli Usa come “il Paese più potente del mondo” e ha ricordato di aver ricostruito l’esercito durante il suo primo mandato, includendo nuove armi nucleari e il ricondizionamento di sistemi già esistenti. Una visione che lega direttamente la sicurezza nazionale alla modernizzazione dell’apparato militare.

Il presidente ha inoltre citato la creazione della Forza spaziale e il potenziamento delle capacità navali, sostenendo che le nuove navi da guerra sarebbero di gran lunga superiori a quelle impiegate durante la Seconda guerra mondiale. Nel suo intervento, Trump ha infine attribuito alla propria azione politica il merito di aver evitato conflitti nucleari tra diverse potenze, citando come esempi le tensioni tra Pakistan e India, Iran e Israele e Russia e Ucraina.

I contatti diplomatici e lo scenario futuro

Resta incerto se, in attesa di un nuovo trattato, l’amministrazione americana possa comunque accettare una forma di rispetto informale dei termini del New Start. Secondo quanto riportato dal sito Axios, inviati di Trump avrebbero affrontato il tema della proroga del trattato a margine dei colloqui sull’Ucraina tenuti ad Abu Dhabi, durante incontri con rappresentanti russi.

Al momento, però, la linea ufficiale ribadita dal presidente appare orientata verso una rottura con il passato. Il futuro del controllo degli armamenti nucleari tra Stati Uniti e Russia resta quindi appeso alla possibilità di avviare un nuovo negoziato, in un contesto internazionale segnato da forti tensioni e da un equilibrio strategico sempre più fragile.

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