
In mondovisione, con gli occhi lucidi e il sorriso tipico di chi sta vivendo un sogno a occhi aperti, l’undicenne protagonista di un caso che aveva scosso l’opinione pubblica nazionale è diventato il volto della rinascita olimpica. Lo abbiamo visto lì, in prima fila, mentre due carabinieri issavano il tricolore sul pennone durante la cerimonia inaugurale di Milano-Cortina 2026. È l’epilogo più dolce per il ragazzino che, lo scorso 27 gennaio, era stato protagonista di una brutta avventura: lasciato a piedi dall’autista di un bus della Linea 30 sotto una nevicata accecante, era stato costretto a camminare per sei chilometri al gelo prima di raggiungere casa, bagnato e infreddolito.
Dalla nevicata al podio: un riscatto mondiale
Venerdì sera, la piazza della Regina delle Dolomiti si è unita idealmente allo stadio San Siro per un alzabandiera che ha fatto il giro del pianeta. Accanto al giovanissimo c’erano le leggende della staffetta d’oro di Torino 2006: Fulvio Valbusa, Christian Zorzi, Giorgio Di Centa e Pietro Piller Cottrer. Un’immagine iconica che ha cancellato l’amarezza di quel pomeriggio di fine gennaio. «Era al settimo cielo», aveva svelato la madre nei giorni scorsi, descrivendo l’emozione della famiglia nel ricevere l’invito ufficiale. Questa partecipazione è stata possibile anche grazie al clima di distensione che si è creato dopo lo spiacevole episodio; l’autista coinvolto, Salvatore Russotto, ha presentato scuse immediate e sentite ai genitori e al bambino, permettendo di chiudere la vicenda con una stretta di mano simbolica prima dell’avvio dei Giochi.
La questione era nata per un banale equivoco tariffario sulla Tratta 30: l’undicenne aveva un biglietto da 2,50 euro, mentre l’autista pretendeva il ticket maggiorato da 10 euro previsto per il periodo olimpico. Quell’intransigenza era costata al piccolo una marcia forzata sotto la bufera con temperature polari, ma ha scosso le istituzioni: la Provincia di Bellunoha infatti deciso di abolire la tariffa da 10 euro per i residenti. Nonostante l’autista sia stato temporaneamente sospeso dall’azienda, il perdono della famiglia ha prevalso, trasformando una polemica locale in un messaggio di unità. Con le Olimpiadi che iniziano ufficialmente, resta impresso il volto di questo ragazzino che ha ricevuto il regalo più inaspettato: passare dalla solitudine del ghiaccio al calore dell’abbraccio mondiale.

