
La pista dello sci mondiale si tinge d’azzurro in una mattinata che resterà scolpita nella storia degli sport invernali. Sulle nevi di Bormio, nel tempio della velocità, l’Italia festeggia una doppietta leggendaria nella discesa libera maschile delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026. Oggi, 7 febbraio, il tricolore sventola alto grazie a Giovanni Franzoni, che conquista una clamorosa medaglia d’argento, e all’eterno Dominik Paris, che mette al collo un pesantissimo bronzo. A negare il trionfo assoluto agli uomini di casa è stato solo lo svizzero Franjo von Allmen, autore di una prova impeccabile chiusa in 1’51”61: l’elvetico trionfa con merito ed è ufficialmente il nuovo campione olimpico.
La beffa della Carcentina e il ruggito di “Domme”
Il giovane Giovanni Franzoni ha accarezzato il sogno della vita, chiudendo la sua prova in 1’51”81, staccato di soli 20 centesimi dalla gloria massima. Una prestazione solida, sporcata forse solo da una piccola sbavatura tecnica nel tratto più iconico del tracciato valtellinese. «Che roba… E’ stata una gara strana, in questi giorni non ho avvertito tensione. Poi prima della partenza invece è arrivata, avevo le gambe dure», ha confessato Franzoni ai microfoni della Rai subito dopo il traguardo. L’azzurro ha poi analizzato i passaggi decisivi: «Ho visto il tempo di von Allmen, ho pensato sarebbe stata durissima. Sono partito decisissimo, la pista era bellissima. Non ho fatto una traiettoria pulitissima alla Carcentina, credo di aver lasciato lì la vittoria».
Alle sue spalle, con la solita grinta che lo contraddistingue, Dominik Paris si è preso il terzo gradino del podio con il tempo di 1’52”11, a mezzo secondo esatto dall’oro. Per Paris è la consacrazione di una carriera immensa, ottenuta proprio sulla pista che sente più sua, davanti a un pubblico in delirio che ha spinto i due atleti lungo ogni cambio di pendenza della Stelvio. Se lo svizzero von Allmen ha dimostrato una superiorità tecnica evidente nel tratto centrale, la risposta della squadra italiana è stata corale e di altissimo profilo, confermando come la preparazione per i Giochi casalinghi sia arrivata al picco massimo proprio nel momento della verità.
Mentre la festa azzurra esplode nel parterre di Bormio, le medaglie di Franzoni e Paris bilanciano le tensioni di queste ore legate ai trasporti e alle polemiche extrasportive che hanno animato la vigilia. In pista, fortunatamente, a parlare sono stati solo i cronometri e il coraggio di chi sfida la forza di gravità a oltre cento chilometri orari.


