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Giletti in tv: ecco le chat tra Maria Rosaria Boccia e Sigfrido Ranucci

Pubblicato: 09/02/2026 23:32

Maria Rosaria Boccia, l’imprenditrice che ebbe una relazione con l’allora ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano, va a processo con le accuse di stalking e lesioni. Si tratta di un primo via libera dell’inchiesta della Procura di Roma, che contesta mesi di condotte persecutorie nei confronti del giornalista, vicenda che nel 2024 portò alle dimissioni del ministro.

Boccia era presente in aula, riservata nei modi, e si è detta «sconcertata per la decisione», ribadendo però la propria innocenza. All’uscita dal palazzo di giustizia si è allontanata senza rilasciare dichiarazioni, mentre era assente la presunta vittima, decisa a evitare ulteriori confronti pubblici.

Parallelamente, la figura di Boccia è finita al centro di un duro scontro mediatico tra Massimo Giletti e Sigfrido Ranucci. Nel corso della sua trasmissione su Rai3, Giletti ha mostrato chat tra Ranucci e Boccia che, a suo dire, contengono messaggi offensivi nei confronti suoi e di altri giornalisti.

Le conversazioni, successive a un incontro del 17 settembre 2024, fanno riferimento a una presunta «lobby gay di destra» e citano nomi noti del giornalismo e delle istituzioni. Ranucci aveva sostenuto che i messaggi fossero stati estrapolati e tagliati, ma Giletti ha rilanciato il contenuto integrale, alimentando la polemica.

Sul piano giudiziario, Boccia dovrà difendersi dall’accusa di atti persecutori per presunte condotte «ossessive e di penetrante controllo della vita privata, professionale e istituzionale» di Sangiuliano, che avrebbero provocato all’ex ministro «un grave e perdurante stato di ansia e paura», accompagnato da stress, dimagrimento e pensieri suicidari.

Nell’informativa conclusiva dei carabinieri del Nucleo investigativo viene ricostruito anche un episodio avvenuto in un hotel di Sanremo, dove Boccia avrebbe minacciato e graffiato Sangiuliano, provocandogli una ferita sanguinante. «Ho anche pensato di buttarmi dalla finestra», riferisce il ministro nella denuncia.

Oltre alle lesioni, al centro dell’impianto accusatorio vi sono presunti ricatti e pressioni psicologiche, documentati da messaggi e scambi diretti. In più occasioni Sangiuliano lamenta un clima oppressivo, salvo poi cedere e modificare impegni istituzionali per compiacere l’amante.

Nell’epilogo della relazione pesa anche la mancata nomina di Boccia a consulente per i grandi eventi, incarico prima ipotizzato e poi revocato. Secondo i pm, l’imprenditrice avrebbe persino dichiarato una falsa gravidanza per mantenere il controllo sull’ex ministro, che a quel punto decide di interrompere il rapporto e denunciare tutto in Procura.

Nel capo d’imputazione confluiscono decine di episodi, dalle pressioni per accompagnare il ministro in viaggi ufficiali alle frasi allusive sui social. Parte civile nel processo sono anche la moglie di Sangiuliano, Federica Corsini, e l’ex capo di gabinetto Francesco Gilioli. La prossima udienza è fissata per il 6 ottobre: «Una prima verità giudiziaria netta è stata stabilita», commentano i legali dell’ex ministro.

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Ultimo Aggiornamento: 09/02/2026 23:33

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