
Emergono i primi risultati dell’autopsia sul corpo di Zoe Trinchero, la 17enne trovata senza vita a Nizza Monferrato, nell’Astigiano, nella notte tra venerdì e sabato. Secondo quanto trapela dalle prime anticipazioni dell’esame autoptico eseguito nella mattinata di oggi, la morte sarebbe stata causata da un trauma da precipitazione, conseguente alla caduta e al violento impatto con il terreno.
Il trauma cranico e le cause della morte
In base ai primi riscontri medico-legali, la giovane avrebbe riportato un trauma cranico al momento della caduta. Tuttavia, le cause del decesso sarebbero riconducibili in maniera prevalente al trauma da precipitazione, ovvero alle lesioni riportate nell’impatto con il suolo.
Gli esiti definitivi dell’autopsia saranno depositati nelle prossime settimane, ma già dalle prime risultanze emergerebbe un quadro compatibile con una caduta violenta che non avrebbe lasciato scampo alla ragazza. Le indagini proseguono per chiarire nel dettaglio la dinamica dei fatti e accertare eventuali responsabilità.
La drammatica morte di Zoe Trinchero, la pista dell’omicidio seguita fin da subito dopo il ritrovamento del corpo
La drammatica morte di Zoe Trinchero, 17 anni, avvenuta nella notte tra il 6 e il 7 febbraio a Nizza Monferrato (Asti), è stata da subito considerata un omicidio e non un incidente. Il corpo della giovane è stato trovato privo di vita in un canale d’acqua della città, con evidenti segni di percosse, tumefazioni al volto e lesioni al collo che hanno fatto subito ipotizzare una violenza estrema subita prima della caduta nel corso d’acqua.
Le indagini dei carabinieri e della Procura di Alessandria hanno portato al fermo di Alex Manna, un giovane di 19/20 anni amico di Zoe, che è stato identificato come autore dell’aggressione. Secondo le prime ricostruzioni, i due non avevano una relazione sentimentale, ma il ragazzo avrebbe tentato un approccio nei confronti della ragazza, respinto da lei: da qui, la reazione violenta culminata in colpi e strangolamento, fino al ritrovamento del corpo nel canale.
Durante le indagini, Manna avrebbe anche cercato di incolpare un altro giovane, addossando la responsabilità a un ragazzo di origine straniera, episodio che ha rischiato di scatenare tensioni e perfino un tentativo di linciaggio prima dell’intervento delle forze dell’ordine.
La comunità di Nizza Monferrato è rimasta profondamente scossa dall’accaduto: Zoe lavorava part-time in un bar della stazione e, secondo amici e familiari, era una ragazza solare e ben voluta da tutti. Nel paese è stato proclamato lutto cittadino in occasione dei funerali, mentre proseguono gli accertamenti per chiarire ogni dettaglio del delitto.


