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Tre ori! Ha scritto la storia dei Giochi olimpici

Pubblicato: 11/02/2026 12:56

Crans-Montana, discesa libera maschile. Mancano sei giorni alla gara che assegnerà le medaglie a Milano-Cortina 2026, ma Franjo von Allmen ha già deciso di prendersi la scena. Con il pettorale 15 disegna linee impeccabili, traiettorie che sembrano appartenere solo a lui. Nemmeno il campionissimo e compagno di squadra Marco Odermatt riesce a fare altrettanto. È una gara a sé. E la vince.

Il 7 febbraio, al suo esordio olimpico, lo svizzero classe 2001 mette tutti in fila nella discesa libera. Oro. Un debutto che per molti pesa come un macigno, ma che per lui diventa un trampolino. Più che una sorpresa, una conferma per chi lo aveva visto dominare nelle settimane precedenti.

Due giorni dopo arriva la combinata a squadre, in coppia con Tanguy Nef. Ancora oro. Una doppietta che certifica non solo la sua velocità, ma anche la capacità di adattarsi e vincere in discipline diverse, mantenendo lucidità e freddezza nei momenti decisivi.

Poi il capolavoro nel superG. Terza gara, terza medaglia del metallo più prezioso. Von Allmen completa un tris storico, entrando in una dimensione riservata a pochissimi nella storia dello sci alpino.

I segnali erano arrivati già ai Mondiali di Saalbach-Hinterglemm 2025, dove aveva conquistato l’oro in discesa e quello in combinata a squadre con Loic Meillard. Ma quanto fatto ai Giochi supera anche quelle premesse.

Nell’ultima prova ha preceduto lo statunitense Cochran-Siegle di 13 centesimi e il favorito Odermatt di 28. Distacchi minimi che raccontano una superiorità costruita nella parte più tecnica del tracciato, dove si decide tutto.

Il segreto sta nell’equilibrio tra potenza e precisione: restare compatti in curva e indirizzare subito gli sci verso la massima pendenza. Nella sezione centrale, la più complessa, von Allmen ha fatto la differenza con linee pulite e velocità costante.

Per trovare un’impresa simile bisogna tornare a Toni Sailer (Cortina 1956) e Jean-Claude Killy (Grenoble 1968), gli unici prima di lui a conquistare tre ori nella stessa edizione olimpica. Nomi leggendari, ora affiancati da quello del talento svizzero.

E il suo segreto, oltre al talento e allo straordinario potenziale fisico? «Cerco di divertirmi sciando», aveva detto dopo il primo oro. Alla domanda se si potesse fare meglio alle Olimpiadi, la risposta è arrivata sulla neve: vincere tre ori e scrivere la storia.

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