
Momenti di forte preoccupazione in una scuola dell’infanzia di Roma, nel quartiere Monteverde, dove una donna si sarebbe presentata come baby sitter tentando di prendere una bambina all’uscita. L’episodio, avvenuto mercoledì 11 febbraio alla scuola comunale Oberdan di largo Ravizza, ha fatto scattare le procedure di sicurezza e l’intervento delle forze dell’ordine.
Secondo quanto ricostruito, la donna — mai vista prima dal personale — si aggirava tra l’ingresso e il cortile del plesso sostenendo di dover ritirare una specifica alunna. Per rafforzare la sua versione avrebbe mostrato sul cellulare la foto della bambina, circostanza che ha immediatamente insospettito le insegnanti.
I sospetti del personale e la chiamata alla polizia
Il comportamento della presunta baby sitter è apparso fin da subito poco convincente: agitata, incerta e incapace di fornire spiegazioni chiare. Quando il personale scolastico ha chiesto un documento e la verifica della delega al ritiro, la donna non avrebbe esibito alcuna autorizzazione, fingendo inoltre di non comprendere l’italiano.
A quel punto è scattato l’allarme. Un’insegnante ha contattato la Polizia di Stato, intervenuta sul posto intorno alle 17.20. Nel frattempo, però, la donna si era già dileguata. È stata presentata denuncia contro ignoti.
La conferma della famiglia: “Non abbiamo una baby sitter”
All’arrivo dei genitori, la situazione è risultata ancora più chiara: la donna era una perfetta sconosciuta e non risultava alcuna baby sitter incaricata del ritiro della minore. Resta ora il nodo più inquietante: come fosse in possesso della fotografia della bambina mostrata sul telefono.
Tra le ipotesi al vaglio vi è la possibilità che l’immagine sia stata scattata in luoghi pubblici, come il parco vicino alla scuola, oppure reperita online. Nel quartiere si sarebbero inoltre diffuse segnalazioni informali su tentativi simili in altre strutture scolastiche della zona, circostanza che ha aumentato il clima di allarme tra le famiglie.
Chat di genitori e attenzione nelle scuole del territorio
Nel giro di poche ore le chat scolastiche sono state invase da messaggi, avvisi e vocali concitati, con genitori che hanno condiviso l’accaduto anche con altri istituti invitando alla massima prudenza. Dell’episodio è stato informato anche il Municipio XII, mentre proseguono gli accertamenti per identificare la donna e chiarire la dinamica del presunto tentativo di rapimento.


