
Lucas Pinheiro Braathen entra nella storia a Milano-Cortina 2026 conquistando la prima medaglia d’oro del Brasile alle Olimpiadi invernali. Lo sciatore, nato in Norvegia e naturalizzato brasiliano, ha dominato lo slalom gigante con il tempo complessivo di 2’25”00, grazie a due manche impeccabili.
Alle sue spalle gli svizzeri Marco Odermatt, argento a 58 centesimi, e Loïc Meillard, bronzo a 1”17. Al traguardo, Braathen non ha trattenuto l’emozione: “Non posso crederci. Se credi nel tuo sogno e lavori con ostinazione puoi farcela. Anche il Brasile sarà orgoglioso”.
Dalla Norvegia al Brasile, le origini e la carriera
Nato a Oslo il 19 aprile 2000 da padre norvegese e madre brasiliana, Braathen è uno specialista delle discipline tecniche. Ha esordito in Coppa del Mondo l’8 dicembre 2018 nello slalom gigante di Val-d’Isère.
Pochi giorni dopo ha conquistato la prima vittoria in Coppa Europa ad Andalo/Paganella. Nel 2019 si è messo in luce ai Mondiali juniores in Val di Fassa, con l’argento nel supergigante e il bronzo nella combinata.
Il 18 ottobre 2020 è arrivato il primo successo in Coppa del Mondo a Sölden, sempre in slalom gigante. Nel 2023 ha vinto la Coppa del Mondo di slalom speciale, confermandosi tra i talenti più brillanti del circuito.
Il ritiro e il ritorno con il Brasile
Nell’ottobre 2023 ha annunciato a sorpresa il ritiro dalle competizioni, citando contrasti con la federazione norvegese legati ai contratti di sponsorizzazione. Una decisione che sembrava chiudere prematuramente una carriera in piena ascesa.
Dopo circa un anno di stop, il 7 marzo 2024 ha ufficializzato il rientro alle gare con i colori del Brasile, paese della madre. È tornato in Coppa del Mondo a fine novembre 2024 e pochi giorni dopo ha conquistato un podio a Beaver Creek, sempre in gigante.
A Milano-Cortina 2026 ha completato la sua rinascita sportiva con un successo storico: il primo oro olimpico invernale per il Brasile.
Un simbolo oltre lo sport
La vittoria di Braathen va oltre il risultato tecnico. È il simbolo di una carriera segnata da scelte coraggiose, identità plurime e resilienza. Con il suo trionfo, il Brasile entra per la prima volta nell’albo d’oro delle Olimpiadi invernali, scrivendo una pagina nuova nella storia dello sport mondiale.


