
È morto a 89 anni Pino Colizzi, storica voce del doppiaggio italiano, interprete capace di attraversare decenni di cinema prestando timbro e sfumature ad alcuni dei più grandi attori internazionali. Con la sua scomparsa, il mondo dello spettacolo perde una delle figure più riconoscibili – anche se spesso invisibili – del grande schermo.
Nato a Roma nel 1937, Colizzi ha costruito una carriera lunga e prestigiosa, diventando una delle voci simbolo del doppiaggio italiano. Era stato sposato con la collega Manuela Andrei, con cui aveva avuto due figli, Carlo e Chiara, in una famiglia profondamente legata al mondo dello spettacolo.
Nel corso della sua carriera ha dato voce a star come Michael Douglas, Jack Nicholson, James Caan e Richard Dreyfuss, contribuendo a definire per il pubblico italiano il carattere e la forza interpretativa di personaggi entrati nella storia del cinema.
La sua voce intensa e modulata ha accompagnato anche attori come Omar Sharif e Franco Nero, dimostrando una versatilità rara, capace di adattarsi a registri drammatici, romantici o ironici con la stessa naturalezza.
Tra i doppiaggi più celebri resta quello di Robert Powell nello sceneggiato televisivo Gesù di Nazareth diretto da Franco Zeffirelli: una performance che ha segnato un’epoca e che ancora oggi viene ricordata per intensità e solennità.

Indimenticabile anche la voce prestata a Christopher Reeve nei primi tre film della saga di Superman, dove Colizzi contribuì a rendere iconico in Italia il volto dell’eroe kryptoniano.
Nel suo curriculum spicca inoltre il doppiaggio di Robert De Niro ne Il padrino – Parte II e soprattutto quello di Martin Sheen in Apocalypse Now di Francis Ford Coppola, uno dei capolavori assoluti del cinema mondiale.
Colizzi non fu soltanto doppiatore ma anche attore. Tra le sue apparizioni sul grande schermo si ricorda quella in Un tè con Mussolini, ancora diretto da Franco Zeffirelli, segno di un legame artistico che attraversò più fasi della sua carriera.
Con la sua morte si chiude un capitolo importante della storia del doppiaggio italiano. La sua voce, però, continuerà a vivere nelle immagini di film che hanno fatto la storia, confermando come il lavoro dei doppiatori sia parte integrante dell’immaginario collettivo di intere generazioni.


