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Tenta di rapire una bambina a Bergamo, ora dice: “Pensavo fosse un peluche”

Pubblicato: 18/02/2026 19:05

Resta in carcere l’uomo di 47 anni, senza fissa dimora e incensurato, accusato del tentato rapimento di una bambina di un anno e mezzo avvenuto sabato scorso all’ingresso del supermercato Esselunga di via Corridoni, a Bergamo. La decisione è stata presa dal gip Michele Ravelli, che ha convalidato l’arresto del cittadino romeno, il quale si è avvalso della facoltà di non rispondere durante l’interrogatorio di convalida.

Assistito da un interprete, poiché in italiano riuscirebbe a pronunciare soltanto la parola “così”, e dal difensore, l’avvocato Erica Pasinetti, alla presenza della pm titolare dell’indagine, Giulia Angeleri, l’uomo non ha chiarito le ragioni del gesto. Dopo aver dichiarato di non saper spiegare il motivo dell’accaduto, avrebbe sostenuto di non sapere «se fosse una bambina o un peluche» ciò che aveva afferrato nella concitazione.

Nel corso dell’episodio, la piccola ha riportato la frattura di un femore, mentre veniva sottratta ai familiari, circostanza che ha aggravato la gravità del quadro accusatorio. L’intervento tempestivo delle persone presenti e delle forze dell’ordine ha consentito di bloccare l’uomo poco dopo i fatti.

Il giudice per le indagini preliminari ha disposto la custodia cautelare in carcere, ritenendo sussistenti le esigenze cautelari. Parallelamente, la difesa starebbe valutando la richiesta di un incidente probatorio finalizzato ad accertare l’eventuale capacità di intendere e di volere dell’indagato al momento dei fatti.

Secondo quanto emerso, l’uomo avrebbe manifestato l’intenzione di tornare in Romania, elemento che potrebbe essere stato preso in considerazione anche nella valutazione del rischio di fuga. Le indagini proseguono per ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto e le condizioni psichiche del 47enne al momento dell’episodio.

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