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Caso Epstein, la svolta improvvisa: l’ex principe Andrea di York arrestato

Pubblicato: 19/02/2026 11:15

L’ex principe Andrea di York, fratello di re Carlo III, è stato arrestato questa mattina con l’accusa di cattiva condotta nell’esercizio delle sue funzioni pubbliche, nell’ambito di un nuovo sviluppo legato al caso Jeffrey Epstein.
Secondo quanto riferito dalle autorità britanniche, il fermo sarebbe avvenuto nelle prime ore del giorno. Al momento non sono stati diffusi ulteriori dettagli sulle contestazioni specifiche, ma fonti investigative parlano di un aggravamento della posizione dell’ex membro senior della famiglia reale alla luce di nuove acquisizioni documentali.
Buckingham Palace non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali immediate. L’arresto, che avviene proprio nel giorno del 66esimo compleanno di Andrea di York, segna una svolta significativa in una vicenda che da anni rappresenta una delle pagine più delicate e imbarazzanti per la monarchia britannica.

L’arresto di Andrea di York (fonte: BBC)

Il legame di Andrea di York con il caso Epstein

“A quanto ho capito, ci sono stati sviluppi molto significativi nelle indagini sui fascicoli di Epstein. Andrew Mountbatten-Windsor è stato arrestato questa mattina con l’accusa di cattiva condotta nell’esercizio della sua funzione pubblica”, ha affermato Lucy Manning, corrispondente speciale dellaBBC sul caso. “Questo arresto – ha aggiunto – riguarda solo la cattiva condotta nell’esercizio della sua carica pubblica e, ovviamente, rappresenta un momento molto significativo per l’ex principe. In precedenza (Andrea di York, ndr) aveva negato con forza qualsiasi illecito su una qualsiasi di queste questioni relative a Epstein”.

Il nome di Andrea di York era emerso con forza nell’inchiesta internazionale su Jeffrey Epstein, il finanziere americano morto in carcere nel 2019 mentre era detenuto con l’accusa di traffico sessuale di minorenni.
L’ex principe aveva ammesso pubblicamente di aver frequentato Epstein in passato, sostenendo però di non essere a conoscenza delle attività criminali dell’imprenditore. Nel 2022 aveva raggiunto un accordo extragiudiziale con Virginia Giuffre, che lo accusava di abusi sessuali quando era minorenne, evitando così un processo civile negli Stati Uniti senza tuttavia ammettere responsabilità.

A seguito dello scandalo, Andrea era stato progressivamente escluso dagli incarichi ufficiali e privato dei titoli militari onorifici e del trattamento di “Altezza Reale”. Il nuovo arresto riaccende i riflettori su una vicenda che ha avuto ripercussioni profonde sulla credibilità dell’istituzione monarchica e potrebbe aprire un ulteriore capitolo giudiziario, con possibili sviluppi sia nel Regno Unito sia negli Stati Uniti. Re Carlo: “La giustizia faccia il suo corso”

Andrea di York arrestato, la dichiarazione ufficiale della polizia

“Questa la dichiarazione ufficiale della Polizia del Tamigi, riportata dalla BBC nella sua edizione online, in cui non si fa menzione del nome del principe: “Nell’ambito delle indagini, oggi (19/2) abbiamo arrestato un uomo sulla sessantina di Norfolk con l’accusa di cattiva condotta in pubblico ufficio e stiamo effettuando delle perquisizioni presso alcuni indirizzi nel Berkshire e nel Norfolk. Al momento l’uomo è ancora sotto custodia della polizia.

“Non faremo il nome dell’uomo arrestato, come previsto dalle linee guida nazionali. Vi ricordiamo inoltre che il caso è attualmente in corso, quindi prestate attenzione a qualsiasi pubblicazione per evitare di incorrere in oltraggio alla corte.”

Il vice capo della polizia Oliver Wright ha dichiarato: “Dopo un’attenta valutazione, abbiamo avviato un’indagine su questa accusa di cattiva condotta nell’esercizio della funzione pubblica. È importante proteggere l’integrità e l’obiettività della nostra indagine mentre lavoriamo con i nostri partner per indagare su questo presunto reato. Comprendiamo il notevole interesse pubblico per questo caso e forniremo aggiornamenti al momento opportuno.”

Per quanto tempo può essere “trattenuto” in fermo dalla polizia

Ma cosa comporta effettivamente l’arresto di Andrew Mountbatten-Windsor secondo le normative britanniche? Un esperto di procedure della polizia, interpellato dalla BBC, ha affermato che la durata massima in assoluto per cui l’ex principe può essere trattenuto è di 96 ore, ma ciò richiederebbe più proroghe da parte di alti ufficiali di polizia e di un tribunale.

Nella maggior parte dei casi i sospettati vengono trattenuti per 12 o 24 ore e poi vengono accusati o rilasciati in attesa di ulteriori indagini, afferma Shaw. Andrew verrà messo in “una cella in una stanza di custodia” con solo “un letto e un bagno”, dove aspetterà fino al suo interrogatorio con la polizia. Shaw afferma che “non gli verrà riservato alcun trattamento speciale”. Ricordiamo che non sappiamo a che ora Andrew sia stato arrestato né dove sia detenuto.

Andrea di York arrestato, la reazione di Re Carlo

Nelle prime ore del pomeriggio è arrivata anche la reazione di Re Carlo all’arresto del fratello, affidata ad un comunicato ufficiale di Buckingham Palace: “Ho appreso con profonda preoccupazione la notizia riguardante Andrew Mountbatten-Windsor e il sospetto di cattiva condotta nell’esercizio della sua carica pubblica. Quello che segue è il processo completo, equo e corretto attraverso il quale questa questione verrà indagata nel modo appropriato e dalle autorità competenti“, si legge in apertura del testo.

In questo, come ho già detto, hanno il nostro pieno e sincero sostegno e la nostra cooperazione. Voglio dirlo chiaramente: la legge deve fare il suo corso. Poiché questo processo è in corso, non sarebbe opportuno per me commentare ulteriormente la questione. Nel frattempo, la mia famiglia e io continueremo a svolgere il nostro dovere e a servire tutti voi. Charles R.

Il sostegno di William e Kate a Carlo

Anche il principe William e la principessa Kate hanno espresso pieno sostegno alla linea tracciata da re Carlo dopo l’arresto dell’ex principe Andrea. Lo riportano diversi media britannici, sottolineando come l’erede al trono e la consorte condividano l’impostazione di fermezza e rispetto delle istituzioni adottata da Buckingham Palace.

Il sovrano, commentando la notizia, si è come detto limitato a una dichiarazione essenziale: «La giustizia faccia il suo corso». Una posizione improntata alla neutralità istituzionale, che William e Kate avrebbero fatto propria, ribadendo la necessità di lasciare spazio all’azione della magistratura. Già lo scorso 9 febbraio, in occasione delle nuove rivelazioni legate agli Epstein File, i principi del Galles avevano espresso pubblicamente la loro «profonda preoccupazione» e rivolto un pensiero alle vittime della rete internazionale di sfruttamento sessuale, segnando una presa di distanza netta e coerente con la linea di responsabilità istituzionale adottata in queste settimane.

Il peso dello scandalo Epstein sulla corona britannica

L’arresto di Andrea di York arriva in un clima in cui l’ombra di Jeffrey Epstein continua a pesare sulla monarchia britannica e sulla politica pubblica. Secondo le forze dell’ordine, il fermo avvenuto questa mattina sulla tenuta di Sandringham è collegato alle nuove indagini basate sui cosiddetti Epstein files, milioni di pagine di documenti rilasciati dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti che rivelano dettagli sulla relazione tra l’ex principe e il finanziere condannato per abusi sessuali su minori.
L’arresto segue l’avvio di indagini su possibili reati quali misconduct in public office, in particolare il sospetto che Andrew abbia condiviso informazioni sensibili con Epstein durante il suo ruolo di inviato commerciale del Regno Unito, oltre alle accuse legate ai rapporti personali con individui collegati al traffico di donne. Le autorità britanniche stanno inoltre valutando possibili omissioni di comportamento da parte dei suoi ex agenti di protezione, mentre almeno otto forze di polizia nel Paese collaborano per esaminare le nuove evidenze raccolte nel vasto fascicolo investigativo.

Le reazioni istituzionali e pubbliche sono state forti. Il premier britannico Sir Keir Starmer ha ribadito che “nessuno è al di sopra della legge”, invitando l’ex duca a collaborare con le autorità, mentre sondaggi recenti mostrano un’opinione pubblica divisa sull’operato della famiglia reale nell’affrontare lo scandalo, con una significativa parte dei cittadini che ritiene necessarie ulteriori azioni e cooperazione con le indagini.

L’impatto sulle istituzioni britanniche è visibile anche all’interno della stessa famiglia reale. Negli ultimi mesi il re Carlo III ha progressivamente allontanato Andrew dalla vita pubblica, privandolo dei titoli e del ruolo ufficiale, e ha dichiarato il supporto alle forze dell’ordine nel corso dell’indagine, cercando di limitare il danno all’immagine della monarchia.

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Ultimo Aggiornamento: 19/02/2026 17:06

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