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“È lui l’uomo più ricco d’Italia”. La nuova classifica, davanti a tutti c’è un nome a sorpresa

Pubblicato: 21/02/2026 18:35

Andrea Pignataro è il nuovo uomo più ricco d’Italia, secondo la classifica in tempo reale di Forbes. Il fondatore della società di software e dati finanziari Ion Group ha raggiunto un patrimonio di 42,8 miliardi di dollari, superando di mezzo miliardo Giovanni Ferrero, fino a oggi in cima alla lista.

Per oltre quattro anni era stato Ferrero, l’imprenditore erede dell’impero della Nutella, a dominare la classifica. L’ultimo a riuscire a scavalcarlo, anche se per breve tempo, era stato Leonardo Del Vecchio, fondatore di Luxottica.

Andrea Pignataro è nato nel 1970 a Bologna. Dopo una laurea in Economia, ha conseguito un dottorato in Matematica all’Imperial College di Londra. Ha poi lavorato in Salomon Brothers, storica banca d’affari di Wall Street, prima di fondare Ion Group nel 1999.

L’imprenditore è noto per la sua grande riservatezza: negli anni ha rilasciato pochissime interviste e di lui circolano solo foto datate. Tra le informazioni note, c’è la sua passione per la vela e gli investimenti immobiliari a Sankt Moritz, Londra, Milano, Pisa e Sardegna.

Negli ultimi anni Pignataro ha investito in Italia circa 5,7 miliardi di euro tra il 2021 e il 2024, acquisendo aziende come Cerved, agenzia di informazioni commerciali, e Cedacri, fornitore di servizi informatici per le banche. È stato inoltre azionista di Mps, Banca Illimity e della Cassa di Risparmio di Volterra.

Ion Group è un colosso internazionale con sede a Londra, attivo nel settore fintech e dei dati finanziari. Fornisce software, automazione e analisi, servendo governi, aziende come Amazon e Microsoft, e circa il 30% delle banche centrali mondiali.

Il gruppo ha aggregato diverse aziende non quotate, da Dealogic, piattaforma di analisi e contenuti finanziari, a Fidessa, software per il trading. Il valore complessivo degli asset di Ion Group è stimato intorno ai 30 miliardi di dollari.

Nel 2025 Pignataro ha risolto un contenzioso fiscale con l’Agenzia delle Entrate relativo alla sua residenza all’estero tra il 2013 e il 2023, versando 280 milioni di euro senza ammettere alcuna responsabilità.

Secondo la nota ufficiale, l’accordo non implica alcun riconoscimento di colpevolezza o evasione fiscale, ma rappresenta una soluzione transattiva basata su buona fede e collaborazione istituzionale, chiudendo così una lunga vicenda amministrativa.

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