
Il palcoscenico dei Giochi invernali, già carico di tensioni geopolitiche, è stato scosso da un clamoroso incidente diplomatico che ha trasformato la pista di Cortina in un caso mediatico nazionale. Durante l’apertura della diretta di Rai 2 dedicata al bob a quattro delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026, un imbarazzante fuorionda ha catturato una voce fuori campo mentre istruiva la regia: «Evitiamo l’equipaggio numero 21, che è quello dell’israeliano». La frase, interrotta da un ambiguo «no perché…» prima che la telecronaca ufficiale prendesse il sopravvento, ha scatenato una bufera che ha costretto i vertici di viale Mazzini a un intervento d’urgenza.
La replica dell’azienda non si è fatta attendere. Il responsabile ad interim di Rai Sport, Marco Lollobrigida, ha preso immediatamente le distanze definendo l’episodio un’«espressione inaccettabile» che tradisce la missione del servizio pubblico. «A nome della Direzione, esprimo sincere scuse agli atleti israeliani, alla delegazione e a tutti i telespettatori. Sono state avviate immediate verifiche interne per accertare responsabilità. Lo sport deve unire e non dividere», ha dichiarato Lollobrigida, nel tentativo di arginare lo scandalo mentre i Giochi volgono al termine.
Ecco l'ignobile #fuorionda @RaiDue.
— (((Roby DiGio))) (@robydigi) February 21, 2026
"Evitiamo l'equipaggio n° 21… che é quello dell'#israeliano"
Dove é finito lo #spiritoOlimpico? Di chi è quella voce?
É questa la neutralità del #giornalismo italiano?
Chi si dimette? pic.twitter.com/yjzqhiE23S
Reazioni durissime e precedenti in pista
Le parole catturate dai microfoni hanno suscitato l’indignazione di Walker Meghnagi, presidente della comunità ebraica di Milano, che ha invocato l’intervento del Cio: «È una vergogna che un collaboratore della Rai si permetta di dire questo, al di là dei pensieri che bisogna rispettare». Secondo Meghnagi, si tratterebbe di un attacco alimentato dall’ignoranza e da un clima politico ostile che mette a rischio la sicurezza degli atleti in un momento in cui «l’Iran è pronto a lanciare missili balistici su Israele».
Questo nuovo caso esplode a soli due giorni da un’altra polemica che ha coinvolto il pilota Adam Edelman. In quel frangente, era stato il telecronista svizzero Stefan Renna a finire nel mirino del Comitato olimpico israeliano (Noc) per commenti giudicati «parziali, politici e provocatori». Anche in quell’occasione, la diplomazia sportiva era dovuta scendere in pista per ribadire che Edelman partecipa ai Giochi nel pieno rispetto dei criteri del Comitato Olimpico Internazionale, respingendo ogni forma di discriminazione mediatica.


