
C’ un momento, nello sport, in cui una sconfitta smette di essere solo un risultato e diventa un racconto. Per Jannik Sinner, nelle ultime settimane, quel confine sembra essersi assottigliato: basta un passo falso e attorno al campione altoatesino si accende una discussione che sa di processo.
La battuta d’arresto nei quarti di finale a Doha contro Mensik arrivata in un punto delicato della stagione. E ha riaperto dubbi e interrogativi proprio mentre la rincorsa alla vetta del ranking mondiale richiede continuit e lucidit mentale.
La sconfitta di Doha e la reazione di Sinner
Dopo il ko in Qatar, Sinner ha provato a riportare tutto su un piano di normalit, parlando di una flessione fisiologica e non di un crollo. “Nessun disastro”, aveva dichiarato a caldo dopo la partita, provando a proteggere il proprio percorso da letture troppo drastiche.
Ma il clima attorno al numero 2 del mondo cambiato in fretta. Perch, al di l del singolo match, passata l’idea di una fragilit improvvisa: contro Mensik si visto un Sinner meno brillante e meno incisivo nei punti decisivi.
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Sinner, i media spagnoli contro il campione
Il punto, per molti osservatori, non la sconfitta in s. l’effetto domino che ha generato. Una serata storta pu2 capitare, ma bastata a far partire una valanga di commenti, anche perch nel frattempo il suo principale rivale ha continuato a vincere.
E in Spagna, dove l’attenzione naturalmente catalizzata da Carlos Alcaraz, i toni sono stati particolarmente duri. “Ha toccato il fondo”. “E’ ufficialmente in crisi”. “Un nuovo fallimento”, riferendosi a quello dell’Australian Open.

Critiche e confronto con Alcaraz
Secondo questa narrazione, l’italiano sarebbe in fase calante: “Sinner in difficolt. Sembra sottotono e timido”. “L’italiano sta vacillando, perdendo sempre pi f terreno nella corsa al trono mondiale”. “Ha molta meno sicurezza e decisione”.
Nel frattempo, dall’altra parte, stato esaltato Alcaraz per la vittoria in finale su Arthur Fils e, prima ancora, per quella di Melbourne che gli aveva permesso di completare il career Slam. Un confronto inevitabile che rende ancora pi f pesanti le etichette appiccicate a Sinner dopo Doha.

Il Sunshine Double come crocevia
Ora, per Sinner, il calendario offre subito una risposta possibile: il Sunshine Double americano. Dopo il Qatar arrivano due appuntamenti chiave, due Masters 1000 che possono cambiare il peso di queste settimane e rimettere ordine nella corsa al vertice.
Il primo torneo parte mercoled 4, con l’esordio dei big previsto tra venerd 6 e sabato 7 direttamente al secondo turno. Per Sinner un bivio: l’occasione di recuperare terreno nella corsa alla prima posizione del ranking mondiale, che si ulteriormente allontanata.
La classifica e i punti da difendere
Alcaraz guida con 13.550 punti, mentre Sinner insegue a 10.400. Il distacco di 3.150 punti e rischia di aumentare se l’azzurro non trova subito continuit nei prossimi appuntamenti.
Ma c’ un elemento che pu2 rimescolare le carte: tra Indian Wells e Miami, il numero 1 del mondo dovr difendere soltanto la semifinale nel deserto californiano, pari a 400 punti. In Florida, invece, lo scorso anno si ferm2 all’esordio contro il belga David Goffin, raccogliendo appena 10 punti, quelli assegnati alle teste di serie che perdono la loro prima partita pur entrando in scena al secondo turno grazie al bye.
La sfida pi f grande: ribaltare la narrazione
Per Sinner, quindi, la missione doppia: accorciare le distanze da Alcaraz e soprattutto respingere l’idea di un campione in affanno. Perch nel tennis, come sempre, l’unica sentenza il campo.
E il Sunshine Double potrebbe trasformarsi da banco di prova a trampolino di rilancio: il modo pi f diretto per dimostrare che le parole “crisi” e “fallimento” non raccontano davvero la sua stagione.


