
Marina di Bibbona perde uno dei suoi volti più riconoscibili e amati: Sauro Guglielmi, storico ristoratore del Bolognese, punto di riferimento per residenti e villeggianti. Con lui se ne va un pezzo di storia locale, fatto di estati affollate, tavoli rumorosi e relazioni costruite nel tempo, ben oltre il semplice servizio in sala.
Sauro era conosciuto ben oltre i confini della costa livornese: da Milano a Firenze, fino a Roma, il suo nome era legato a un’idea di ospitalità calorosa e autentica. Il suo regno era la sala del Bolognese, dove accoglieva i clienti con energia inesauribile, consigliava i piatti del giorno e si muoveva senza sosta tra cucina e tavoli, sempre pronto a una battuta capace di sciogliere ogni distanza.
Un ristorante diventato luogo di relazioni
Il Bolognese non era soltanto un ristorante: era un luogo di incontri, dialoghi e amicizie. Sauro non si limitava a servire pranzi e cene, ma costruiva legami. Tra quelli più noti, l’amicizia con Beppe Grillo, che durante i soggiorni a Villa Corallina aveva eletto il locale a suo ristorante di riferimento.
Proprio qui si tenne lo storico pranzo tra Grillo e Giuseppe Conte, davanti a un piatto di cozze ripiene, in quello che fu ribattezzato il “patto della spigola”, simbolo di un’intesa politica poi rimessa in discussione lontano dai profumi della cucina toscana. Nei momenti più delicati, quando Grillo era assediato dai fotografi, era Sauro a portargli il pranzo a casa: polpo con patate, baccalà alla livornese, piatti semplici ma identitari.
Un punto di riferimento anche per il mondo dello spettacolo
Il Bolognese era tappa fissa anche per volti noti dello spettacolo come Carlo Conti, Gino Paoli, Albano Carrisi e Biagio Antonacci, conquistati dall’atmosfera familiare e dalla cucina tipica toscana. Un locale che sapeva unire discrezione, qualità e senso di casa.
Solo la malattia, la scorsa estate, era riuscita a tenerlo lontano dal suo ristorante. Un’assenza pesante, mitigata però dalla certezza di lasciare l’attività in buone mani: la figlia Celeste, pronta a portare avanti la tradizione già da questa stagione, e la moglie Manuela. Ristoratori da due generazioni, i Guglielmi erano originari di Querceto.
Una storia iniziata nel 1967
Il primo “Bolognese” era stato aperto nel 1967 sull’Aurelia, a monte del cavalcavia. Nel 1982 il trasferimento a Marina di Bibbona, dove Sauro viveva e lavorava “uscio e bottega”, come si diceva un tempo, intrecciando vita privata e professione in un unico, grande spazio di comunità.
«Il nostro territorio con la scomparsa di Sauro Guglielmi perde un punto di riferimento – ha dichiarato il sindaco Massimo Fedeli –. Sauro era assolutamente dedito al suo lavoro e alla famiglia, sempre gentile e accogliente. La sua mancanza si farà sentire, ma sono certo che la figlia saprà portare avanti la sua eredità. La nostra vicinanza, anche a nome di tutta la comunità, ai suoi cari».
L’ultimo saluto
Sauro era diventato nonno da pochissimi mesi, una gioia che aveva segnato gli ultimi tempi della sua vita. La salma si trova alla camera mortuaria del cimitero di Cecina, dove nel pomeriggio si terrà una breve funzione prima della cremazione.
I funerali si svolgeranno domani, mercoledì 25 febbraio, alle 15 al cimitero di Cecina. Con lui se ne va un modo di fare ristorazione fatto di presenza costante, carattere e legame autentico con le persone. Per Marina di Bibbona non è soltanto la perdita di un ristoratore, ma di un volto familiare che ha accompagnato decenni di vita collettiva.


