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Spagna, morto il colonnello Antonio Tejero: guidò il fallito golpe del 1981

Pubblicato: 25/02/2026 19:49

Il fantasma di un’epoca che la Spagna sperava di aver archiviato definitivamente torna a far discutere i palazzi di Madrid. Antonio Tejero, il colonnello franchista che il 23 febbraio 1981 divenne il volto globale del tentativo di restaurazione della dittatura, si è spento oggi all’età di 93 anni. La sua morte avviene in una data carica di simbolismo, proprio mentre il governo guidato da Pedro Sánchez ha proceduto alla desecretazione dei documenti relativi al celebre 23-F. Per chiunque abbia vissuto quegli istanti attraverso la diretta televisiva, l’immagine di quell’ufficiale della Guardia Civil con il bicorno in testa e la pistola spianata resta indelebile, così come il suo perentorio ordine rivolto ai parlamentari terrorizzati: “che nessuno si muova”.

La notizia del decesso è stata diffusa dai familiari attraverso una nota dai toni solenni, che ne rivendica l’operato fino all’ultimo: “Mio padre, Antonio Tejero Molina, è venuto a mancare circondato da tutti i suoi figli, dopo aver ricevuto gli ultimi sacramenti e la benedizione di Sua Santità Leone XIV. Ringrazio infinitamente Dio per la sua vita dedicata e generosa nei confronti di Dio, della Spagna e della sua famiglia”.

Dal complotto Galaxia alla resa davanti al Re

La parabola di Tejero non fu un fulmine a ciel sereno. Già nel 1978 l’ufficiale aveva mostrato la sua ostilità verso la giovane democrazia partecipando alla fallita Operazione Galaxia, un complotto mirato a rovesciare il governo di Adolfo Suárez. Ma fu nell’81 che guidò i circa 200 uomini nell’irruzione armata al Congresso durante la nomina di Leopoldo Calvo-Sotelo. Il colpo di Stato si sgretolò dopo diciotto ore drammatiche, quando il re Juan Carlos, in divisa, apparve in tv per ordinare il ritorno nelle caserme e difendere la Costituzione. Condannato a 30 anni, Tejero ne scontò 15 prima di ottenere la libertà condizionale nel 1996; un’anima nera del franchismo che, ancora nel 2019, non aveva rinunciato a presenziare all’esumazione della salma di Francisco Franco.

Il peso storico di quel tentato golpe è stato tale da ispirare opere come il film “23-F, la pelicula” o la recente serie Netflix “Rapina al Banco Central”. Quest’ultima rievoca il sequestro di 300 persone a Barcellona, pochi mesi dopo il golpe, quando un commando pretese invano di “liberare gli eroi del 23 febbraio 1981”. Con la scomparsa di Tejero, si chiude uno dei capitoli più cupi e iconici della transizione spagnola.

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Ultimo Aggiornamento: 25/02/2026 19:53

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