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Forte terremoto alle Isole Salomone: è un’area tra le più sismiche al mondo

Pubblicato: 26/02/2026 00:12

Una scossa di terremoto di magnitudo stimata attorno a 5.2 si è verificata alle ore 01:00 locali (ore 10:48 in Italia) con epicentro nei pressi di Santa Cruz/Graciosa Bay/Luova Airport, nelle Isole Salomone. La profondità stimata è stata di circa 112 chilometri.
L’evento è stato registrato dai principali centri di monitoraggio sismico internazionale. Al momento non risultano segnalazioni di danni rilevanti, anche in considerazione della profondità dell’ipocentro, che tende a ridurre l’intensità percepita in superficie.

Un’area tra le più sismiche al mondo

Le Isole Salomone si trovano lungo la cosiddetta “Cintura di Fuoco del Pacifico”, una vasta fascia che circonda l’Oceano Pacifico e che concentra la maggior parte dei terremoti e delle eruzioni vulcaniche del pianeta.

In quest’area la placca australiana si muove e scivola sotto la placca pacifica, in un processo noto come subduzione. L’attrito e l’accumulo di energia lungo questa zona di contatto generano frequenti terremoti, anche di forte intensità.

Non è raro che nell’arcipelago si registrino scosse superiori a magnitudo 6 o 7, con episodi storici che hanno avuto conseguenze drammatiche.

I terremoti storici nelle Isole Salomone

La regione è stata teatro di alcuni tra i terremoti più potenti degli ultimi decenni nel Pacifico meridionale. Nel 2007 un sisma di magnitudo 8.1 colpì l’area occidentale dell’arcipelago, provocando uno tsunami che causò vittime e ingenti danni alle comunità costiere.

Nel 2013 un altro evento molto forte, di magnitudo 8.0, si verificò vicino alle Isole Santa Cruz. Anche in quel caso si registrarono onde anomale e distruzioni lungo la costa.

Più recentemente, nel 2016, una scossa di magnitudo 7.8 fece scattare nuove allerte tsunami nella regione, confermando l’elevata vulnerabilità sismica dell’area.

Questi precedenti mostrano come l’arcipelago sia abituato a convivere con un’intensa attività tellurica, legata alla complessa dinamica delle placche tettoniche.

Un evento profondo, minore il rischio di danni

Il terremoto registrato oggi, con ipocentro a circa 112 chilometri di profondità, rientra tra gli eventi cosiddetti “intermedi-profondi”. In genere, scosse di questo tipo vengono percepite su un’area più ampia ma con minore intensità rispetto a quelle superficiali.

Resta comunque alta l’attenzione dei centri di monitoraggio, che seguono costantemente l’evoluzione della sismicità nel Pacifico meridionale.

È possibile monitorare in tempo reale le scosse registrate in Italia e nel mondo attraverso le sezioni dedicate ai terremoti, aggiornate costantemente con i dati dei principali istituti sismologici internazionali.

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