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Valanga in Italia: “Travolti ragazzi”. Ci sono morti, la scena atroce

Pubblicato: 26/02/2026 14:15

Il silenzio ovattato delle vette valtellinesi è stato spezzato questa mattina da un dramma che ha scosso la Valdidentro, in provincia di Sondrio. I corpi senza vita di un ragazzo e una ragazza sono stati rinvenuti sulle pendici del Monte Cornaccia, vittime di una tragica fatalità d’alta quota. A lanciare l’allarme è stata una terza persona, miracolosamente scampata alla furia della neve, che ha assistito impotente alla scena. Il testimone, rimasto ferito ma in condizioni stabili tanto da non richiedere il ricovero ospedaliero, ha fornito ai soccorritori una dinamica agghiacciante: avrebbe visto una valanga distaccarsi improvvisamente dal versante Sud-ovest della montagna. Mentre lui è riuscito a restare al di fuori del fronte nevoso, l’enorme mole di ghiaccio e detriti ha investito in pieno i due giovani, trascinandoli con sé.

Le operazioni di recupero sono state estremamente complesse e si sono concluse poco prima delle 10:30 di questa mattina. Sul posto sono intervenuti i tecnici del Soccorso Alpino di Bormio insieme agli operatori dell’Areu 118, che nonostante la rapidità dell’intervento non hanno potuto far altro che constatare il decesso della coppia.

Un bilancio drammatico sulle vette di Sondrio

Al momento, le autorità mantengono il massimo riserbo sull’identità delle vittime: l’età stimata per entrambi si aggira tra i 20 e i 30 anni. Le salme sono state messe a disposizione dei Carabinieri di Tirano, incaricati di procedere con i riconoscimenti ufficiali e di ricostruire l’esatta catena di eventi che ha portato alla tragedia. Fondamentale è stato anche il supporto dei Vigili del Fuoco di Sondrio, impegnati nel mettere in sicurezza l’area del distacco per evitare ulteriori pericoli ai soccorritori.

Resta da capire se il distacco sia stato provocato dal passaggio degli escursionisti o se le condizioni termiche di queste ore abbiano reso il manto instabile su quel particolare versante. La Valdidentro si stringe ora nel dolore, mentre la montagna restituisce l’ennesimo monito sulla sua imprevedibile pericolosità.

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