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Fedez e Masini chiusi in una stanza bianca per ore: l’esperimento estremo dietro “Male Necessario”

Pubblicato: 27/02/2026 18:20
Sanremo Fedez Masini

Sei ore di isolamento totale, senza cellulari, senza cibo e senza alcun riferimento al tempo. Solo una stanza bianca, asettica, e una voce elettronica a scandire indicazioni e suggestioni emotive. È l’esperimento psicologico che ha visto protagonisti Fedez e Marco Masini, ideato per realizzare il videoclip di “Male Necessario”, il brano con cui il duo è in gara al Festival di Sanremo 2026.

Il progetto, diretto dallo youtuber e regista Alessandro Della Giusta, è stato concepito come una vera e propria immersione emotiva: i due artisti sono stati rinchiusi in stanze separate, privati di ogni contatto con l’esterno e osservati attraverso telecamere per tutta la durata della prova. Una “simulazione” estrema pensata per far emergere fragilità, ricordi e paure personali, in linea con il significato del pezzo.

Durante l’isolamento, una voce sintetica avrebbe guidato i cantanti in un percorso introspettivo, spingendoli a ripercorrere momenti dolorosi del passato. Nel video diffuso online, Masini confessa uno dei rimpianti più profondi: non essere stato vicino alla madre nei suoi ultimi giorni. A rendere ancora più intensa l’esperienza, la presenza di attori incaricati di creare disturbo emotivo e l’introduzione di elementi scenici come teche contenenti vermi vivi, utilizzate per aumentare la tensione psicologica.

Al termine delle sei ore, ai due artisti è stato concesso di sfogare la tensione accumulata distruggendo ciò che li circondava, in una sorta di catarsi finale coerente con il concept del brano. Lo stesso Masini ha ammesso di essersi emozionato profondamente durante la prova, lasciandosi andare a una reazione emotiva autentica.

Secondo il regista, l’obiettivo era evitare un videoclip tradizionale e trasformare la realizzazione del video in un vero esperimento sociale, capace di mettere gli artisti di fronte alle proprie vulnerabilità. Un approccio narrativo estremo che lega performance musicale e introspezione, e che aggiunge un ulteriore livello di racconto attorno a “Male Necessario”, uno dei progetti più discussi di questa edizione del Festival.

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