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Regno Unito, sconfitta per Starmer all’elezione di Manchester: ora il premier rischia la poltrona

Pubblicato: 27/02/2026 08:02

Il castello di carte di Sir Keir Starmer sta scricchiolando pericolosamente sotto il peso di una sconfitta che ha il sapore del disastro politico. In quella che doveva essere una roccaforte inespugnabile, il seggio di Gorton e Denton alla periferia di Manchester, il Labour è sprofondato al terzo posto, passando dal 51% delle scorse generali a un misero 26%. Un crollo verticale che spalanca le porte ai populisti: i Verdi di Zack Polanski hanno trionfato con l’ex idraulica Hannah Spencer(41%), mentre la destra di Reform UK guidata da Nigel Farage si è issata al secondo posto con il saggista radicale Matt Goodwin.

Tra lo scandalo Mandelson e la rivolta interna

La poltrona del Primo Ministro torna a tremare violentemente, e non solo per i voti persi. Starmer è stretto d’assedio dopo il caso di Peter Mandelson, nominato ambasciatore a Washington nonostante le ombre sui suoi legami con Jeffrey Epstein. Sebbene Starmer sostenga di essere stato ingannato, l’arresto di Mandelson da parte di Scotland Yard e le dimissioni dei fedelissimi Morgan McSweeney e Tim Allan hanno lasciato il Premier isolato. La sfiducia pubblica del leader scozzese Anas Sarwar era stata solo l’antipasto di una rivolta che ora, dopo il test di Manchester, rischia di diventare inarrestabile. Gli oppositori lo considerano ormai un leader debole, nonostante lui giuri: “non lascerò mai, fino a quando avrò il mio ultimo respiro in corpo”.

La disfatta nasce da una forbice micidiale: a Gorton, i Verdi hanno intercettato il voto della comunità asiatica e musulmana con una campagna radicale pro-Palestina, mentre a Denton, la working class bianca ha scelto il Reform UK. Proprio Goodwin ha gettato benzina sul fuoco dichiarando: “Stiamo perdendo il nostro Paese. È emerso un pericoloso settarismo musulmano”.

A pesare è stata anche la scelta machiavellica di Starmer di silurare il sindaco di Manchester Andy Burnham, temuto rivale interno, impedendogli di correre per il seggio. Una mossa che ha privato il Labour del suo candidato più forte, consegnando la vittoria a una sinistra ambientalista arrembante e a una destra identitaria. Con le elezioni locali alle porte, il destino di Sir Keir sembra appeso a un filo sottilissimo.

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Ultimo Aggiornamento: 27/02/2026 08:03

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