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Elena muore di polmonite, la spiegazione shock dei medici: “Colpa dello smalto”

Pubblicato: 28/02/2026 12:10

Una vita spezzata in pochi giorni, tra sintomi inizialmente sottovalutati e un peggioramento improvviso che non ha lasciato scampo. La morte di Elena Scanu, 49 anni, ha sconvolto la comunità di Brenna, dove era molto conosciuta e apprezzata, lasciando familiari e amici in attesa di risposte su quanto accaduto.

La donna è morta giovedì nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale Fatebenefratelli di Erba, dopo una lotta contro una polmonite bilaterale acuta e fulminante. Il compagno, Stefano Romersa, ha ripercorso gli ultimi giorni della 49enne, segnati da un rapido peggioramento delle condizioni di salute e da difficoltà respiratorie sempre più gravi.

I primi sintomi risalgono al 14 febbraio, quando Elena aveva iniziato ad accusare mal di gola e tosse. Dopo essersi rivolta al medico di base, le era stata diagnosticata inizialmente una possibile faringite o bronchite e prescritta una terapia con antibiotico e antinfiammatorio, che però non ha prodotto miglioramenti. Col passare dei giorni, la situazione è diventata sempre più critica: la donna faticava a respirare e persino a camminare.

Secondo il racconto dei familiari, durante una successiva visita con un medico sostituto sarebbe stato rilevato un valore di saturazione dell’ossigeno pari a 60, molto al di sotto dei parametri normali. Tuttavia, il dato sarebbe stato attribuito alla presenza di smalto sulle unghie, senza ulteriori accertamenti immediati. Nella notte, le condizioni di Elena sono precipitate, spingendo la madre e la figlia ad accompagnarla d’urgenza in ospedale.

Una volta ricoverata, la 49enne è stata intubata e sottoposta a manovre di rianimazione, ma il quadro clinico era ormai compromesso. Due arresti cardiaci e i tentativi di massaggio cardiaco non sono riusciti a salvarla. Le radiografie del torace, secondo quanto riferito, mostravano polmoni completamente compromessi dall’infezione, segno della gravità della patologia.

La famiglia attende ora l’esito dell’autopsia, già eseguita, per chiarire le cause precise del decesso e verificare se vi siano eventuali responsabilità mediche o ritardi nella diagnosi. Il compagno si interroga su come sia stato possibile non cogliere prima la gravità della situazione, parlando di un peggioramento rapido e devastante.

Nel frattempo, Brenna è in lutto per la scomparsa di una donna descritta da tutti come solare, generosa e profondamente legata alla figlia. Parrucchiera e impegnata nel settore del benessere, Elena era conosciuta per il sorriso e la disponibilità verso gli altri. Sui social si moltiplicano i messaggi di cordoglio, mentre amici e conoscenti la ricordano come una “super mamma” e una presenza luminosa nella vita di chi l’ha incontrata.

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