
La crisi in Medio Oriente si riflette immediatamente sulle cancellerie di tutto il mondo, con riunioni straordinarie e vertici convocati d’urgenza per fronteggiare un quadro in rapida evoluzione. Le tensioni seguite agli attacchi contro l’Iran hanno acceso i riflettori sulla stabilità regionale, mentre le principali potenze internazionali valutano le possibili ripercussioni diplomatiche e militari. La giornata è segnata da consultazioni ai massimi livelli, tra appelli alla prudenza e timori di un’ulteriore escalation.
Dall’Unione europea al Regno Unito, passando per Mosca e New York, le istituzioni si mobilitano per coordinare risposte e strategie. Le dichiarazioni ufficiali si susseguono nel tentativo di rassicurare le opinioni pubbliche e mantenere aperti i canali del dialogo. Intanto, sullo sfondo, resta l’incertezza sulla sorte dei vertici iraniani e sugli sviluppi di una crisi che rischia di allargarsi oltre i confini della regione.

00:17 – Iran: un morto e sette feriti dopo attacco all’aeroporto Zayed di Abu Dhabi
Un morto e sette feriti è il bilancio provvisorio di quanto accaduto questa notte all’aeroporto internazionale Zayed di Abu Dhabi, colpito da un attacco con missili e droni lanciati dall’Iran nel contesto della crisi in Medio Oriente. Secondo quanto pubblicato da Abu Dhabi Airports su X, l’azione ha causato vittime e feriti tra i civili presenti in aeroporto, mentre le autorità locali hanno confermato che le difese antiaeree stanno intercettando nuovi sistemi in arrivo. L’incidente si inserisce in una serie di attacchi iraniani su diverse località del Golfo in risposta ai raid statunitensi e israeliani contro obiettivi iraniani.
22:52 – Iran, Trump: “Bombardamenti andranno avanti”
“I bombardamenti pesanti e mirati continueranno, ininterrottamente per tutta la settimana o, per tutto il tempo necessario, a raggiungere il nostro obiettivo di pace in tutto il Medio Oriente e, in verità, nel mondo!”. Lo scrive su Truth il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump.
22:51 – Iran: Trump, “Khamenei è morto”
“Khamenei, una delle persone più malvagie della storia, è morto. Questa non è solo giustizia per il popolo iraniano ma per tutti i grandi americani e per le persone di molti Paesi nel mondo che sono state uccise o mutilate da Khamenei e dalla sua banda di teppisti assetata di sangue”. Ad affermarlo è il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump in un post su ‘Truth social’.
22:48 – Trump: “Molti pasdaran non vogliono più combattere”
“Abbiamo sentito dire che molti dei loro membri dell’Irgc, dell’esercito e delle altre forze di sicurezza e di polizia non vogliono più combattere e cercano l’immunità da noi. Come ho detto ieri sera, “Ora possono avere l’immunità, poi otterranno solo la morte!”. Speriamo che l’Irgc e la polizia si uniscano pacificamente ai patrioti iraniani e lavorino insieme come un’unità per riportare il Paese alla grandezza che merita. Questo processo dovrebbe iniziare presto, poichè non solo la morte di Khamenei, ma il Paese è stato, in un solo giorno, profondamente distrutto e, persino, annientato”. Lo scrive su Truth il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump.
22:47 – Tajani: “Decine di migliaia di italiani nell’area, nessuno coinvolto negli attacchi”
«Sono decine di migliaia gli italiani, tra militari e civili, presenti nell’area del Medio Oriente. Molti si trovano a Dubai, tra residenti e turisti». Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri Antonio Tajani, intervenendo in diretta a Speciale Zona Bianca su Retequattro. Il titolare della Farnesina ha spiegato che sin dalle prime ore della crisi è stata attivata l’Unità di crisi, con un desk dedicato in ambasciata per fornire assistenza e informazioni ai connazionali.
Tajani ha precisato che gli italiani bloccati sono stati sistemati in alberghi in attesa della riapertura dello spazio aereo e della ripresa dei voli verso l’Italia. «La bella notizia di oggi è che non ci sono italiani colpiti negli attacchi e nei contrattacchi», ha aggiunto, sottolineando che la priorità resta il monitoraggio costante della situazione e l’assistenza ai cittadini. Tra gli italiani fermi a Dubai anche il ministro della Difesa Guido Crosetto, che – ha spiegato Tajani – continua a lavorare da remoto in attesa di rientrare.
22.18 – Esplosioni a Tel Aviv e Gerusalemme dopo nuovo lancio di missili dall’Iran
Una serie di esplosioni è stata avvertita a Tel Aviv, Gerusalemme e a Ramallah, in Cisgiordania, dopo che le sirene d’allarme hanno risuonato in diverse aree del Paese. I giornalisti dell’AFP riferiscono che le detonazioni sono seguite alla comunicazione dei militari israeliani, che avevano dichiarato di aver identificato un nuovo lancio di missili dall’Iran verso il territorio israeliano. Le difese aeree sono entrate in funzione mentre la popolazione è stata invitata a mettersi al riparo. Secondo fonti israeliane, almeno una persona sarebbe rimasta gravemente ferita nell’attacco.
22:14 – L’Aeroporto di Dubai colpito da un drone iraniano, ci sono feriti
L’aeroporto di Dubai, il più trafficato al mondo per il traffico internazionale, ha subito danni e quattro membri del personale sono rimasti feriti, scrive l’Afp. «Un’area passeggeri del Dubai International ha subito danni», ha dichiarato Dubai Airports in un comunicato, aggiungendo: «Grazie ai piani di emergenza già in atto, la maggior parte dei terminal era stata precedentemente evacuata dai passeggeri».
22:04 – Trump: “Abbiamo inflitto danni enormi”
In un’intervista a Nns News, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha affermato che gli attacchi militari di oggi in Iran sono stati “un successo”. “Abbiamo inflitto danni enormi”, ha detto. “Ci vorranno anni per ricostruire”, ha aggiunto.
21:34 – Iran: vertice a Palazzo Chigi, valutazione sulla sicurezza dei connazionali nella regione
Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha presieduto questa sera a Palazzo Chigi una nuova riunione dedicata agli sviluppi della crisi in Medio Oriente. Al vertice hanno preso parte il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani e il sottosegretario Alfredo Mantovano; in collegamento il vicepremier Matteo Salvini, il ministro della Difesa Guido Crosetto e il sottosegretario Giovanbattista Fazzolari. Presenti anche i vertici dell’Intelligence.
Nel corso dell’incontro è stata effettuata un’ulteriore valutazione aggiornata delle condizioni di sicurezza dei connazionali presenti nell’area, oggetto – si legge nella nota diffusa da Palazzo Chigi – di un costante monitoraggio e di attività di assistenza da parte dell’Unità di Crisi della Farnesina. Il ministro Tajani ha riferito sull’evoluzione della situazione e sulle misure già attivate per garantire supporto ai cittadini italiani.
21:12 – Iran, media: “Acclamazioni e applausi a Teheran dopo notizia morte Khamenei”
Acclamazioni sono state udite in diversi quartieri di Teheran nel momento in cui si è diffusa, anche in Iran, la notizia dell’uccisione del leader supremo Ali Khamanei, rendono noto testimoni citati dall’agenzia Afp. Abitanti della città si sono affacciati alle finestre per applaudire poco dopo le 11 di questa sera (ora locale, le 8.30 in Italia).
21:04 – “Khamenei è morto”, afferma il Times of Israel
L’ayatollah Ali Khamenei, guida spirituale dell’Iran, è morto. Khamenei è rimasto ucciso nell’attacco condotto oggi da Stati Uniti e Israele. Lo afferma il Times of Israel sulla base delle informazioni fornite da una fonte israeliana.
20:53 – Ambasciatore Israele in Usa: “Khamenei è stato ucciso”
L’ambasciatore israeliano negli Stati Uniti, Yechiel Leiter, ha aggiornato diversi alti funzionari a Washington comunicando che la guida suprema iraniana, l’ayatollah Ali Khamenei, è stato ucciso.
20:02 – Netanyahu: molti indizi indicano che Khamenei è morto
Secondo il premier Netanyahu “molti indizi indicano che Khamenei è morto”. Media israeliani affermano che il corpo della Guida Suprema è stato recuperato.
19:59 – Teheran smentisce il discorso in tv di Khamenei
Teheran ha smentito le notizie su un presunto discorso pubblico della Guida Suprema, l’ayatollah Ali Khamenei, definendo “non corrette” le informazioni diffuse in precedenza dai media. Il ministero della Cultura iraniano ha comunicato ai media locali che le notizie relative a un intervento di Khamenei erano errate, invitando a seguire esclusivamente le comunicazioni provenienti dai canali ufficiali di Teheran o dall’emittente statale Irib. Nelle scorse ore, alcuni media israeliani avevano parlato di morte “quasi certa” per l’ayatollah, dopo il pesante attacco che ha distrutto il palazzo residenziale.
19:30 – Meloni convoca nuovo vertice di governo in serata a P.Chigi su Iran
La premier Giorgia Meloni, a quanto si apprende, ha convocato un nuovo vertice di governo, questa sera a Palazzo Chigi, sulla crisi in Medio Oriente dopo l’attacco di Usa e Israele all’Iran. Partecipano Tajani, Salvini, Crosetto, Mantovano, Fazzolari e l’Intelligence.
19:27 – Media iraniani: morti genero e nuora Khamenei
Il genero e la nuora della Guida Suprema, Ali Khamenei, sono stati uccisi nei raid condotti da Stati Uniti e Israele sull’Iran. Lo riportano i media iraniani, citando un membro del consiglio comunale di Teheran, che ha definito “martiri” i due parenti della Guida.
19:17 – Drone iraniano colpisce grattacielo di Manama, capitale del Bahrain
Un drone lanciato dall’Iran colpisce un grattacielo di Manama, in Bahrain. Il video diffuso sui social mostra l’impatto e l’esplosione che danneggia gravemente l’edificio residenziale.
19:10 – Mezzaluna Rossa: “201 morti e 747 feriti a seguito dei raid sull’Iran”
Oltre 200 persone sarebbero state uccise in Iran negli attacchi condotti da Stati Uniti e Israele. Lo riferiscono i media iraniani citando la Mezzaluna Rossa. Il bilancio sarebbe di 201 morti e 747 feriti, a seguito di raid che hanno colpito 24 province del Paese.
17:20 – Teheran: «Colpita da missili israeliani una scuola femminile, 85 morti»
Sono almeno 85 le studentesse rimaste uccise in un attacco che – secondo le autorità iraniane – ha colpito una scuola femminile nel sud dell’Iran e che viene attribuito a Israele.
17:09 – Iran, media: chiuso lo Stretto di Hormuz
L’Iran avrebbe disposto la chiusura dello Stretto di Hormuz. A riportarlo è una fonte citata dalla Reuters, notizia poi rilanciata anche da diversi media iraniani nelle ultime ore. La misura, se confermata, rappresenterebbe un passaggio cruciale nell’escalation in corso nel Golfo.
Un funzionario della missione navale europea Aspides ha dichiarato alla Reuters che diverse imbarcazioni hanno ricevuto comunicazioni dalle Guardie rivoluzionarie iraniane. Secondo quanto riferito, «a nessuna nave è consentito attraversare lo Stretto di Hormuz», con conseguenze potenzialmente rilevanti per il traffico commerciale e le rotte energetiche internazionali.
16:42 – Esplosione a Dubai, colonna di fumo da The Palm: 4 feriti
Una forte esplosione è stata avvertita a Dubai, sull’isola artificiale di The Palm, da dove è stata vista una colonna di fumo levarsi dalla città. Lo riporta l’Afp citando due testimoni. Le esplosioni sono avvenute in seguito ai vasti attacchi iraniani nel Golfo, in rappresaglia per gli attacchi statunitensi e israeliani contro l’Iran. Secondo i media, almeno quattro persone sarebbe rimaste ferite
16:38 – Da autorità Teheran sms a residenti: “Lasciate la città”
Le autorità iraniane hanno inviato degli sms esortando i residenti a lasciare Teheran in seguito agli attacchi lanciati da Stati Uniti e Israele. Lo riferiscono i media. “Se possibile e mantenendo la calma, dirigetevi verso altre città”, si legge nel testo del messaggio.
16:25 – L’Iran: nuova ondata missili iraniani contro basi nel Golfo
I pasdaran ha lanciato una nuova ondata di attacchi missilistici contro le basi statunitensi nel Golfo, in risposta agli attacchi israeliani e statunitensi contro l’Iran, ha riferito sabato la televisione di stato. Vengono segnalazioni di esplosioni anche da Dubai.
16:07 – Tv iraniana: atteso a breve un intervento di Khamenei
Secondo quanto riportato dall’emittente televisiva iraniana Al-Alam TV, la Guida suprema Ali Khamenei dovrebbe tenere un discorso a breve. La notizia dell’emittente di regime in lingua araba viene rilanciata anche dal Al Jazeera.
16:01 – Von der Leyen: “Lunedì riunione dei commissari per la sicurezza Ue”
La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha annunciato la convocazione di un collegio straordinario dei commissari dedicato alla sicurezza dell’Unione europea. L’incontro è previsto per lunedì e sarà focalizzato sugli sviluppi legati alla crisi iraniana.
“A seguito della situazione in corso in Iran, lunedì convocherà un collegio dei commissari speciale sulla sicurezza”, ha scritto su X. La presidente ha aggiunto: “Per la sicurezza e la stabilità regionale, è di fondamentale importanza che non si verifichi un’ulteriore escalation attraverso gli attacchi ingiustificati dell’Iran contro i partner della regione”.
15:56 – Starmer: “Aerei del Regno Unito in volo verso il Medio Oriente per coordinare la difesa dei cieli”
Il primo ministro britannico, Keir Starmer, ha confermato che velivoli del Regno Unito sono già in volo verso il Medio Oriente nell’ambito di operazioni difensive coordinate a livello regionale. La decisione si inserisce nel contesto delle crescenti tensioni internazionali.
Gli aerei britannici, ha dichiarato il premier, “sono in volo oggi” nella regione “come parte di operazioni difensive regionali coordinate per proteggere il nostro popolo, i nostri interessi e i nostri valori”.
15:54 – Il Consiglio di sicurezza Onu convocato alle 22
Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite è stato convocato per le 16 di New York, le 22 in Italia, per discutere la crisi in Medio Oriente innescata dall’attacco all’Iran da parte di Stati Uniti e Israele. La riunione si svolgerà in un clima di forte attenzione diplomatica.
La convocazione è stata resa nota dall’ufficio del portavoce dell’Onu. L’incontro servirà a esaminare la situazione sul piano internazionale e a valutare eventuali iniziative per evitare un’ulteriore escalation.
15:53 – Ue: domani riunione straordinaria sull’Iran
Gli ambasciatori degli Stati membri dell’Unione europea si riuniranno domani nel tardo pomeriggio per un incontro straordinario dedicato agli sviluppi in Medio Oriente e, in particolare, alla situazione in Iran. A comunicarlo è stato un portavoce della presidenza cipriota di turno dell’Ue, che ha confermato la convocazione della riunione alla luce delle tensioni crescenti nelle ultime ore.
La presidenza ha inoltre disposto un confronto virtuale del Gruppo di lavoro sugli affari consolari, che si terrà prima dell’incontro tra gli ambasciatori. L’obiettivo è valutare le condizioni dei cittadini dell’Unione europea presenti nella regione e coordinare eventuali misure di assistenza o tutela consolare.
15:50 – Putin riunisce il Consiglio di sicurezza per esaminare la situazione in Iran
Anche a Mosca si segue con attenzione l’evolversi degli eventi. Il presidente russo Vladimir Putin ha convocato nella giornata di oggi il Consiglio di Sicurezza nazionale per analizzare la situazione in Iran dopo gli attacchi condotti dagli Stati Uniti e da Israele.
La notizia è stata diffusa dal servizio stampa del Cremlino, che ha confermato la riunione ai massimi livelli istituzionali. L’incontro si inserisce nel quadro delle consultazioni interne avviate dal governo russo per valutare le ripercussioni diplomatiche e strategiche della crisi in corso.
15:44 – Araghchi: “Khamenei e Pezeshkian quanto ne so sono vivi”
La Guida Suprema iraniana, Ayatollah Ali Khamenei, e il presidente Masoud Pezeshkian sarebbero entrambi in vita. A dichiararlo è stato il ministro degli Esteri di Teheran, Abbas Araghchi, intervenendo ai microfoni di Nbc News.
“Khamenei e Pezeshkian quanto ne so sono vivi”, ha affermato il capo della diplomazia iraniana, cercando di spegnere le voci circolate nelle ultime ore. Araghchi ha poi aggiunto: “Tutti i funzionari di alto rango sono vivi – va tutto bene”, ribadendo che, secondo le informazioni in suo possesso, non ci sarebbero state conseguenze ai vertici istituzionali del Paese.
14:58 – Fonti della sicurezza israeliana: “Bassa possibilità che Khamenei sia sopravvissuto”
Le autorità di sicurezza di Israele ritengono sempre meno probabile che la Guida Suprema iraniana, Ayatollah Ali Khamenei, sia uscita viva dal raid. A riferirlo è Yaron Avraham, corrispondente diplomatico di Channel 12 News, secondo cui negli ambienti governativi cresce la convinzione che l’attacco possa aver avuto conseguenze decisive.
Un alto funzionario israeliano, citato nelle stesse ore, ha dichiarato: “Cadremmo dalle sedie se Khamenei apparisse in diretta televisiva”. Al momento, tuttavia, non esistono conferme ufficiali sulla sorte del leader iraniano. In mattinata, una fonte iraniana aveva riferito all’agenzia Reuters che Khamenei sarebbe stato trasferito “in una località sicura”.
14:21 – Raid su una scuola in Iran: 51 morti
È salito a 51 il bilancio delle vittime dopo un attacco condotto da Stati Uniti e Israele nel sud dell’Iran, dove è stata colpita una scuola femminile. A darne notizia è stata la televisione di Stato iraniana, che ha citato il governatore della contea di Minab. Secondo quanto riferito dalle autorità locali, almeno altre 60 persone risultano ferite.
14:10 – Nuova offensiva contro Israele
Tornano a risuonare le sirene d’allarme a Tel Aviv. L’Iran ha lanciato una nuova ondata di missili contro Israele, riaccendendo la tensione nell’area.
14.03 – Missili anche su Dubai
Bloccato il traffico aereo negli emirati arabi: missili su Dubai. allerta altissima.
13.02 – Colpita una scuola, morte studentesse
40 studentesse sarebbero morte nell’attacco israeliano sulla città iraniana di Minab, nella provincia meridionale di Hormozgan. Secondo l’agenzia di stampa statale Irna l’attacco ha colpito una scuola elementare femminile.
12.32. – Colpita base aeronautica italiana
Colpita base Italiana Aeronautica in Kuwait. Ingenti danni alle strutture ma nessun morto e ferito. Fonte la Farnesimisa.
11.43 – Tajani parla della situazione degli italiani nelle zone attaccate
“Non devono uscire da casa e non abbandonare gli alberghi. Stiamo inviando personale per poterli assistere. Gl italiani nell’area sono decine di migliaia. Già nei giorni scorsi avevamo ridotto al minimo i diplomatici nella zona”. Sulla reazione europea: “Possiamo solo lavorare per cercare di aiutare una de-escalation, ma la situazione ormai è precipitata”. A quanto pare in una delle basi americane attaccate erano presenti anche degli italiani. In sintesi dice: “Gli obiettivi sono le basi americane, però poi colpiscono questi Paesi. Per fortuna in Kuwait c’erano i Patriot che hanno bloccato un attacco molto forte contro la base italo-americana e quindi si è evitato il peggio. C’erano i bunker e la pista, ripeto, è stata danneggiata in modo consistente”.
11.27 – Uccisi comandanti e politici dei Pasdaran
Una fonte iraniana vicina al regime ha dichiarato alla Reuters che alti comandanti dei Guardiani della Rivoluzione islamica ed esponenti politici sono stati uccisi negli attacchi sferrati da Israele e Usa alla Repubblica islamica
11.14 Attacco a basi americane in diversi Paesi
Esplosioni sono state udite a Riad, la capitale dell’Arabia Saudita, nel contesto della rappresaglia iraniana che ha preso di mira anche diverse basi statunitensi in Bahrein, Qatar, Emirati Arabi Uniti e Kuwait. Due giornalisti dell’Afp che si trovano a Riad hanno sentito un boato e diverse esplosioni.
10.59 – Decine di morti tra i pasdaran
Secondo i primi resoconti provenienti dall’Iran, si registrano gravi perdite tra le forze di sicurezza locali, con decine di morti e feriti tra le fila delle Guardie Rivoluzionarie, tra cui alcune figure chiave. Vengono segnalate gravi interruzioni della rete dei cellulari.
Lo riferisce la tv israeliana Channel 12.
10.37 Esplosioni anche in Kuwait e Bahrein
Si allarga il raggio di aggressione dei bombardamenti.
10.15 – Riunione della Farnesina sull’emergenza
È iniziata la riunione della Farnesina sull’emergenza in Iran.
08.52 – Parla Trump: “Abbiamo cercato un accordo ma Iran ha rifiutato”
“Poco fa abbiamo iniziato una grande operazione in Iran. L’obiettivo è difendere gli americani eliminando le minacce del regime”, lo ha annunciato il presidente americano Donald Trump nel confermare l’attacco americano. “L’Iran non può avere un’arma nucleare”, ha detto il presidente Usa promettendo che eliminerà tutti i missili e industrie belliche. L’Iran non potrà mai avere l’arma nucleare: “Abbiamo provato a fare un accordo, ma hanno rifiutato ogni occasione di rinunciare alla sue ambizioni nucleari”. Lo ha detto Donald Trump in un video postato sul suo social Truth. E ai Pasdarn dice: “Arrendetevi o morte”.
08.40 – Iran: “Risposta sarà devastante”
Mentre il Kamhenei è stato messo al sicuro è arrivata la prima reazione diplomatica dall’Iran, che ha assicurato che la risposta sarà “devastante”
08.13 Mossad scrive ad iraniani, riporteremo Paese ai giorni gloriosi
Il Mossad, il servizio segreto israeliano, ha scritto un messaggio in lingua persiana sul suo canale Telegram dove invita la popolazione a “riportare l’Iran ai suoi giorni gloriosi”. “Fratelli e sorelle iraniani, non siete soli. Abbiamo lanciato un canale Telegram altamente sicuro e dedicato appositamente per voi. Insieme, restituiremo all’Iran i suoi giorni gloriosi”, si legge nella dichiarazione. Il Mossad ha invitato gli iraniani a “condividere foto e video della vostra giusta lotta contro il regime”.
08.05 – Tajani: “Farnesina al lavoro”
“Seguo gli sviluppi della situazione in costante contatto con le Ambasciate d’Italia a Teheran ed a Tel Aviv. Priorità:la sicurezza dei nostri connazionali.Alla Farnesina al lavoro l’Unità di crisi”. Così il ministro degli Esteri Antonio Tajani sui social.
07.51 – Intervengono anche gli Stati Uniti: “Operazione congiunta”
Un’operazione congiunta di Stati Uniti e Israele: è di questo che parla una fonte della sicurezza israeliana citata da Channel 12, come riporta il Times of Israel dopo che il ministro israeliano della Difesa, Israel Katz, ha confermato un “attacco preventivo contro l’Iran per rimuovere le minacce per lo Stato di Israele”.


