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Tredicenne accoltellato sul bus a Genova Rivarolo, sedicenne in questura

Pubblicato: 01/03/2026 11:18

Un tredicenne è stato accoltellato mentre si trovava a bordo di un autobus della linea 7 a Rivarolo, in via Durazzo Pallavicino, sabato verso le 20. Sul posto sono intervenuti immediatamente un’automedica e le volanti della polizia per prestare soccorso e avviare le indagini.

Il ragazzo, di origine marocchina, ha riportato due ferite all’addome, una al torace e una al braccio. Trasportato d’urgenza al Villa Scassi di Sampierdarena, è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico ed è attualmente in prognosi riservata. La situazione resta molto critica.

L’autista dell’autobus ha fermato il mezzo dopo aver sentito le urla, permettendo ai soccorritori di intervenire rapidamente. L’aggressore si è dato alla fuga immediatamente dopo l’aggressione, creando apprensione tra i passeggeri.

Grazie alle immagini dei circuiti di videosorveglianza, la squadra mobile ha individuato il sospetto. Dalla sua abitazione è stato prelevato un sedicenne di origini albanesi, portato in questura per essere interrogato e chiarire la dinamica dell’aggressione.

Il fatto ha riacceso l’attenzione sulla sicurezza dei mezzi pubblici, tema già dibattuto nelle settimane precedenti. Alcuni cittadini hanno espresso preoccupazione per la presenza di episodi di violenza in aree considerate normalmente sicure.

Sulla vicenda è intervenuto anche il sindacato Filt Cgil, che da tempo segnala rischi per il personale e i passeggeri sulle linee più frequentate. In una nota si legge che “insieme alle altre organizzazioni sindacali, è da anni impegnata con gli enti territoriali nella ricerca di strumenti efficaci per contrastare e prevenire i fenomeni di violenza che, sempre più frequentemente, si verificano anche sui mezzi pubblici.”

La denuncia del sindacato sottolinea la necessità di adottare misure di prevenzione, tra cui l’installazione di telecamere, il rafforzamento della vigilanza e l’aumento della presenza di personale di sicurezza sui bus e nelle aree di attesa.

Le autorità locali hanno confermato che il caso è seguito con la massima attenzione. La priorità resta garantire la sicurezza dei giovani passeggeri e degli operatori del trasporto pubblico, prevenendo possibili episodi simili in futuro.

La vicenda di Rivarolo rappresenta un campanello d’allarme per la città: episodi di aggressione su mezzi pubblici, purtroppo sempre più frequenti, richiedono un impegno congiunto tra forze dell’ordine, sindacati e istituzioni per tutelare cittadini e lavoratori.

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