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Guerra Iran, nuovi raid israeliani su Teheran. Trump: “Presto nuova ondata”. Aumentano americani morti

Pubblicato: 02/03/2026 20:39

Un drone colpisce la base britannica di Akrotiri a Cipro, mentre missili di Hezbollah piovono su Haifa e l’Idf intensifica i raid su Beirut e Teheran. Il conflitto tra Iran e Israele travolge il Libano e accende il Golfo. Attaccata anche la base Usa in Kuwait, confermata la morte della moglie di Khamenei. QUI la diretta guerra del 3 marzo: Iran, ambasciata Usa colpita a Riad e missili su Israele: il conflitto si allarga al Golfo

La guerra tra Iran e Israele entra in una nuova fase e si estende ben oltre i confini diretti dei due Paesi. Nuovi raid dell’Idf nella notte su Teheran. Il comandante in Libano delle Brigate al-Quds, l’ala armata della Jihad Islamica Palestinese (Pij), è stato ucciso alla periferia sud di Beirut in un bombardamento israeliano. Intanto Trump dichiara: “Li stiamo massacrando, presto una nuova ondata”.

23:19 – Idf: “Colpita e distrutta la sede della tv di Stato a Teheran”
Idf: “Colpita e distrutta la sede della tv pubblica a Teheran”

23:10 – La Farnesina manda diplomatici, carabinieri e finanzieri in Oman ed Emirati
Dopo l’arrivo a Roma del volo con 127 italiani rimasti bloccati tra Oman ed Emirati, la Farnesina predisporrà già nella notte l’invio a Mascate di un primo contingente di funzionari per rafforzare le rappresentanze diplomatiche. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani, d’intesa con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, ha disposto la creazione di una task force composta da funzionari, carabinieri, finanzieri e da un esperto della Protezione civile a sostegno delle ambasciate nell’area. Lo riferisce la Farnesina in una nota ufficiale.

22:45 – Idf: “Al via nuovi raid su Teheran”
Dopo gli avvisi di evacuazione ai residenti, l’esercito israeliano ha ripreso ad attaccare “gli obiettivi del regime terrorista iraniano” a Teheran. Lo rende noto l’Idf

22:20 – bilancio militari Usa uccisi da inizio guerra sale a sei
Sale a sei il numero dei militari statunitensi morti dall’avvio del conflitto con l’Iran. Lo ha comunicato il Comando centrale degli Stati Uniti (Centcom) attraverso un aggiornamento sui social, correggendo il precedente bilancio che parlava di quattro vittime. “Le forze americane hanno recentemente recuperato i resti di due militari precedentemente non rintracciati da una struttura colpita durante gli attacchi iniziali dell’Iran nella regione”, si legge nella nota ufficiale.

21:28 – Pasdaran: “Chiuso lo stretto di Hormuz, daremo fuoco a chiunque provi a passare”
Secondo quanto riferito dalle Guardie rivoluzionarie iraniane, lo Stretto di Hormuz è stato ufficialmente chiuso alle navigazioni e qualsiasi nave che tenterà di attraversarlo sarà attaccata e data alle fiamme. L’Iran ha imposto il blocco del passaggio marittimo strategico, ribadendo che nessun mezzo potrà transitare senza subire fuoco nemico.

21:20 – Cnn: “Navi in fiamme nel porto militare iraniano di Bandar Abbas”
Le foto satellitari riprese nel pomeriggio di lunedì mostrano dense colonne di fumo nero levarsi da più imbarcazioni colpite dalle fiamme nel porto militare di Bandar Abbas, in Iran. Una nave, lunga più di 230 metri, sarebbe stata convertita da petroliera a unità militare dotata di un’ampia piattaforma per elicotteri, secondo quanto riportato dalla Cnn. I raid di Stati Uniti e Israele avrebbero colpito soprattutto le navi di maggiori dimensioni, mentre diverse unità più piccole e almeno un sottomarino risulterebbero rimasti intatti, stando all’analisi delle immagini.

21:17 – Fonti: “I droni contro la base inglese a Cipro sono partiti dal Libano”
I velivoli senza pilota diretti contro una base militare britannica situata a Cipro sarebbero decollati dal territorio libanese. A sostenerlo è una fonte governativa di Nicosia, che attribuisce al Libano l’origine dell’attacco contro l’installazione inglese sull’isola.

21:11 – Crosetto a colloquio con il sottosegretario Usa: “Scenario in rapida evoluzione”
Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha reso noto di aver avuto un confronto in videocollegamento con il sottosegretario al Ministero della Guerra degli Stati Uniti, Elbridge Colby. Il dialogo si è concentrato sugli ultimi sviluppi in Iran e sull’andamento della crisi in Medio Oriente, in un momento segnato da tensioni crescenti e scenari ancora incerti.
“Ho avuto un cordiale colloquio, in videoconferenza, con il Sottosegretario al Ministero della Guerra degli Stati Uniti, Elbridge Colby. Si è trattato di un utile confronto per fare il punto sugli sviluppi in Iran e sull’evoluzione della crisi mediorientale. Abbiamo convenuto sulla complessità dello scenario in rapida evoluzione, le cui conseguenze si riflettono non solo sulla sicurezza regionale e internazionale, ma anche sugli equilibri economici e commerciali”. Così su X il Ministro della Difesa Guido Crosetto.

20.35 Meloni: “Preoccupata da allargamento guerra”
“Mi preoccupa allargamento guerra in Europa, questa crisi figlia dell’attacco a Kiev. Posso dire che il ministro non ha mai smesso di fare il suo lavoro“, ha detto Giorgia Meloni. Sui rischi di una ripresa del terrorismo dopo l’attacco di Usa e Israele all’Iran la premier sottolinea che “il fenomeno del terrorismo legato al fondamentalismo islamico è un fenomeno molto complesso, perché agisce anche attraverso azioni dei singoli e quindi è un fenomeno sul quale non si può mai abbassare la guardia. È la ragione – aggiunge – per la quale il ministro Piantedosi oggi ha convocato il Comitato Nazionale Ordine e Sicurezza ma tutte le realtà che sono dedicate a questo tema sono mobilitate a partire dalla nostra intelligence

19.37 Feriti funzionari americani
Due dipendenti del Dipartimento della Difesa statunitense sono rimasti feriti in seguito a un attacco con drone iraniano contro un hotel in Bahrain. Lo riporta il Washington Post, citando un dispaccio del Dipartimento di Stato nel quale si afferma che “due membri del personale del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti sono rimasti feriti”, senza ulteriori dettagli sulle loro condizioni né sull’identità delle persone coinvolte. Non è ancora chiaro se i feriti siano civili o militari, né in quale struttura alloggiassero al momento dell’attacco, anche se è noto che è stato colpito il Crowne Plaza, hotel di lusso situato nella capitale Manama.

19.20 Attacco alla petroliera Usa
Le Guardie della Rivoluzione iraniane hanno dichiarato di aver attaccato una petroliera legata agli Stati Uniti nello Stretto di Hormuz, nell’ambito di un’ondata di attacchi in rappresaglia all’assalto statunitense-israeliano. “La petroliera Athe Nova, uno degli alleati americani nello Stretto di Hormuz, è ancora in fiamme dopo essere stata colpita da due droni”, recita il comunicato dei Pasdaran, che sabato hanno annunciato di aver chiuso la via d’acqua, vitale per le spedizioni di petrolio e gas, dopo l’inizio degli attacchi statunitensi e israeliani

18.50 Le dure di parole di Trump: “Annienteremo il regime”
Iran, Trump: “Annienteremo il regime con tutto il tempo che sarà necessario. Io non mi annoio”. Donald Trump ha parlato dei quattro militari uccisi nell’operazione militare in Iran affermando che gli Usa “sono addolorati” per la loro morte.

18.20 Trump: “Andremo avanti fino a quando necessario”
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha affermato che l’operazione militare americana contro l’Iran sta raggiungendo i propri obiettivi più rapidamente del previsto, pur avvertendo che il conflitto potrebbe protrarsi oltre le stime iniziali e andrà avanti “fino a quando sarà necessario”. “Siamo già sostanzialmente in anticipo rispetto alle nostre previsioni temporali – ha detto alla Casa Bianca, spiegando che – dall’inizio avevamo previsto dalle quattro alle cinque settimane, ma abbiamo la capacità di andare molto più a lungo. Lo faremo”.
“Qualcuno ha detto oggi: ‘Il presidente vuole farlo molto rapidamente, poi si annoierà. Io non mi annoio. Non c’è nulla di noioso in tutto questo – ha assicurato Trump, evidenziando i risultati iniziali delle operazioni militari – Avevamo previsto quattro settimane per completarla. La leadership militare è stata neutralizzata in circa un’ora, quindi siamo molto in anticipo sulla tabella di marcia”.

18.10 Parla Trump: “Eliminata la flotta iraniana”
Dopo gli attacchi di giugno “avevo avvertito l’Iran di non riavviare il programma nucleare”. Lo ha detto Donald Trump ad una cerimonia alla Casa Bianca. Teheran con i missili a lungo raggio e l’arma nucleare sarebbe stato una “minaccia intollerabile”, ha aggiunto. “Abbiamo eliminato la flotta dell’Iran, le loro navi sono in fondo al mare”. Lo ha detto Donald Trump alla Casa Bianca.

17.45 Libano: “Comandante militare della Jihad Islamica ucciso in un raid dell’Idf”
Il comandante in Libano delle Brigate al-Quds, l’ala armata della Jihad Islamica Palestinese (Pij), è stato ucciso alla periferia sud di Beirut in un bombardamento israeliano. Lo ha annunciato la stessa organizzazione, precisando che Adham Adnan al-Othman è stato assassinato in una “perfida aggressione sionista all’alba di lunedì”. La Pij è alleata sia di Hamas che di Hezbollah.

17.11 “Abbattuti aerei di fabbricazione russa”
Il ministero della Difesa del Qatar afferma che le sue forze armate hanno abbattuto due aerei Su24 di fabbricazione russa provenienti dall’Iran. Lo riferisce Sky News. “Intercettati con successo sette missili balistici attraverso le difese aeree e cinque droni dell’Aeronautica Militare e della Marina Militare del Qatar, che oggi hanno preso di mira diverse aree dello Stato”, aggiunge.

16.50 Non si esclude l’invio di truppe
Pete Hegseth non ha escluso l’invio di truppe americane in Iran. “Faremo ciò che sarà necessario”, ha dichiarato durante una conferenza stampa aggiungendo che sarebbe da “stupidi” anticipare i piani di guerra degli Stati Uniti. “Non entreremo nel dettaglio di cosa faremo o non faremo”, ha detto il segretario alla Difesa. “Non siamo stupidi. E non è necessario mandare lì 200.000 persone e restarci per 20 anni. Abbiamo dimostrato che è possibile raggiungere obiettivi che promuovono gli interessi americani senza essere stupidi”, ha aggiunto.

16.25 Trump: “Presto una nuova ondata”
“Li stiamo massacrando. Penso che stia andando molto bene”. Lo ha detto Donald Trump in un’intervista alla Cnn sull’Iran. “Non abbiamo ancora iniziato a colpirli duramente, la grande ondata non si è ancora verificata. Arriverà presto”, ha aggiunto il presidente americano. “Vogliamo aiutare il popolo iraniano, ma al momento vogliamo che tutti restino a casa. Non è sicuro là fuori”. Lo ha affermato il presidente americano Donald Trump alla Cnn.

16.05 Da dove sono partiti i missili
Media libanesi affermano che Hezbollah ha lanciato i droni in direzione della base Gb a Cipro. Per il momento non ci sono conferme ufficiali a riguardo.

15.26 Tajani: “Nessuno al riparo da bomba atomica”
I danni alla base britannica di Cipro “sono lievi, ma il messaggio è inequivocabile: nessuno sarebbe a riparo da un Iran dotato di missili oltre che dall’arma atomica”. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri Antonio Tajani durante l’informativa al Senato sugli sviluppi in Iran.

14.44 Morta moglie di Khamenei
Mansoureh Khojasteh, moglie del leader iraniano Ali Khameneiucciso sabato durante gli attacchi degli Stati Uniti e di Israele, è morta dopo ore di coma. Secondo Iran International, la 78enne Khojasteh era rimasta rimasta ferita negli attacchi dove Khamenei è morto sul colpo.

13.55 Altra vittima Usa
Uno dei cinque militari americani feriti nell’operazione in Iran è morto a causa delle lesioni riportate. Il bilancio aggiornato – riferisce il Pentagono – è di quattro militari deceduti.

13.20 Israele: “Il leader di Hezbollah Naim Qassem farà la fine di Khamenei”
Il numero uno degli Hezbollah libanesi, Naim Qassem, “farà la fine di Ali Khamenei”, la Guida Suprema dell’Iran, ucciso sabato nel giorno dell’annuncio dell’avvio delle operazioni di Usa e Israele contro l’Iran. Lo ha detto il ministro israeliano della Difesa, Israel Katz, in dichiarazioni rilanciate da Haaretz dopo che i media libanesi hanno riferito di “nuovi bombardamenti” attributi a Israele contro la periferia sud di Beirut, tradizionale roccaforte di Hezbollah, e che le forze israeliane (Idf) hanno reso noto di aver effettuato un raid prendendo di mira “un esponente di alto livello dell’organizzazione terroristica” di Hezbollah nella capitale libanese. Stamani su X Katz scriveva che “Naim Qassem”, che “ha deciso per intervenire con il fuoco sotto il pressing dell’Iran, è ora un obiettivo”.

12:01 – Allarme droni a Cipro, evacuato l’aeroporto di Paphos
Nuove sirene di allarme sono risuonate nella base britannica della Raf ad Akrotiri, a Cipro, secondo quanto riferito dalla tv di Stato cipriota. L’allerta è scattata alcune ore dopo che la stessa base sarebbe stata colpita da un drone iraniano. Per ragioni di sicurezza è stato inoltre evacuato l’aeroporto internazionale di Paphos, dopo il rilevamento di un drone non identificato nello spazio aereo riservato dello scalo. I servizi di sicurezza hanno disposto l’uscita immediata di passeggeri e personale dal terminal poco dopo le 12.45 ora locale.
La Repubblica di Cipro rimane in stato di massima allerta. A causa della situazione è stata annullata anche la riunione del Consiglio Affari Generali dell’Unione europea prevista per oggi.

11:20 – Germania, massima allerta in stazioni e aeroporti per escalation con l’Iran
La polizia federale tedesca ha innalzato il livello di vigilanza nelle stazioni ferroviarie e negli aeroporti del Paese dopo l’escalation del conflitto con l’Iran. A riferirlo è Andreas Rosskopf, presidente del sindacato di polizia per la polizia federale, in un’intervista al Rheinische Post.
Soprattutto nelle aree di stazioni e aeroporti vige un livello di allerta elevato: si tratta di infrastrutture critiche”, ha spiegato Rosskopf, sottolineando come la situazione in Medio Oriente, e in particolare in Iran, abbia imposto una maggiore attenzione operativa anche sul territorio tedesco.

https://www.thesocialpost.it/2026/03/01/massima-attenzione-guerra-scatta-lallerta-in-italia-lannuncio-del-ministero

11:16 – Pasdaran: “Colpito l’ufficio di Netanyahu, sopravvivenza incerta”
Le Guardie della Rivoluzione iraniane affermano di aver preso di mira l’ufficio del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e la sede del comandante dell’Aeronautica israeliana nell’ambito di un attacco missilistico definito “a sorpresa”. Secondo quanto riportato dall’agenzia iraniana Tasnim, l’azione sarebbe stata condotta con missili Khyber durante quella che viene indicata come la “decima ondata” di lanci. I Pasdaran sostengono che la sopravvivenza di Netanyahu sarebbe “incerta” dopo il raid. Al momento non risultano conferme indipendenti da parte israeliana.

11:15 – Paesi del Golfo: “Attacchi iraniani inaccettabili, pronti a reagire”
I Paesi arabi del Golfo alleati di Washington annunciano una posizione comune dopo gli attacchi iraniani che hanno colpito i loro territori. Secondo quanto riferito dall’emittente panaraba Al Jazeera, i governi della regione stanno valutando possibili risposte, richiamando il principio del diritto all’autodifesa. Il portavoce del ministero degli Esteri del Qatar ha dichiarato che le azioni di Teheran “non possono restare senza conseguenze”. In una nota congiunta, Arabia Saudita, Bahrain, Giordania, Kuwait, Qatar, Emirati Arabi Uniti e Stati Uniti ribadiscono la legittimità di difendere i propri cittadini e i rispettivi territori da ulteriori attacchi.

10:58 – La Francia “pronta” a difendere i paesi del Golfo e la Giordania dall’Iran
La Francia è “pronta” a difendere i paesi del Golfo e la Giordania dall’Iran, se necessario, ha affermato il ministro degli Esteri Jean-Noel Barrot. “Ai paesi alleati che sono stati deliberatamente presi di mira dai missili e dai droni delle Guardie Rivoluzionarie [iraniane] e trascinati in una guerra che non hanno scelto – Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Qatar, Iraq, Bahrein, Kuwait, Oman e Giordania – la Francia esprime il suo pieno sostegno e la sua completa solidarietà”, ha affermato. “È pronta… a partecipare alla loro difesa”, ha aggiunto.

10.52 – Attacco in Libano “potrebbe durare diversi giorni”
 Idf: “L’attacco in Libano potrebbe durare molti giorni”. Ci sono migliaia di persone in fuga.

10.50 – Consiglio Ue programmato per oggi a Cipro è stato annullato
Il Consiglio Affari Generali dell’Ue programmato per oggi a Cipro è stato annullato e rinviato a data da destinarsi, a causa del caos nei collegamenti con l’isola determinato dalle ripercussioni della guerra in corso in Iran. “Nelle prime ore del mattino di oggi – informa la presidenza cipriota di turno – si è verificato un singolo, isolato incidente, con un drone che ha preso di mira la base britannica di Akrotiri, a Cipro, provocando danni limitati. L’origine esatta del drone è attualmente in fase di verifica, ma è stato confermato che la Repubblica non è stata oggetto di un attacco

10.45 – Missile colpisce nave in Bahrein
Una persona è morta e altre sono rimaste gravemente ferite oggi nell’incendio di una nave in Bahrein dopo che i detriti di un missile intercettato hanno colpito l’imbarcazione provocando un incendio a bordo, lo riferiscono i media statali.

10.25 – Francia vuole partecipare a difesa Paesi del Golfo
Francia, pronta a partecipare difesa paesi del golfo

10:18 – Grossi (Aiea): “Situazione preoccupante, rischio di rilascio radiologico”
La crisi in corso solleva timori anche sul fronte nucleare. Il direttore generale dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea), Rafael Grossi, ha parlato di una situazione “molto preoccupante”, sottolineando che non si può escludere un possibile rilascio radiologico con conseguenze gravi. Secondo Grossi, uno scenario del genere potrebbe rendere necessaria l’evacuazione di aree molto estese, potenzialmente grandi quanto o superiori alle principali città.

10.05 – Iran: “Non negozieremo con Usa”
“Non negozieremo con gli Stati Uniti”. Il capo del Consiglio supremo di sicurezza iraniano, Ali Larijani, chiude la porta ogni trattativa con il presidente americano, che ieri si era detto disponibile a parlare con Teheran. “Trump ha fatto sprondare la regione nel caos con le sue fantasie illusorie e ora teme altre vittime americane: non è stato l’Iran a iniziare la guerra”, ha scritto Larijani su X.

09.28 – Tra gli italiani bloccati all’estero anche una famiglia con una donna incinta
Una famiglia di Mezzocorona, in Trentino, è bloccata a Dubai a causa del conflitto in Iran. Secondo le prime informazioni padre, madre incinta e il figlioletto sarebbero ospiti dell’hotel Fairmont The Palm che è stato in parte colpito dall’esplosione di un drone. La famiglia trentina, assieme agli altri ospiti, è riuscita a trovare riparo in una struttura adeguata dell’albergo. L’unità di crisi della Farnesina è in contatto con i trentini per organizzare l’evacuazione. A Dubai ci sono anche tre studenti e una docente della 5 C del liceo scientifico Maffei di Riva del Garda: sarebbero dovuti ripartire sabato dopo avere partecipato a ‘Progetto Dubai Un & Abu Dhabi 2026 – L’ambasciatore del futuro’. Intanto da stamattina la Protezione civile del Trentino ha attivato il numero verde 800 867388 per raccogliere eventuali segnalazioni e richieste di supporto riguardanti cittadini trentini presenti nei Paesi del Golfo. Le richieste saranno trasmesse all’unità di crisi del ministero degli Esteri.

08.22 – Un caccia si è schiantato vicino alla base aerea Usa
Un caccia è precipitato nei pressi di una base aerea usata dalle forze Usa in Kuwait, secondo un video geolocalizzato dalla Cnn. La rete americana precisa che dal filmato sembrerebbe il jet si sia schiantato a circa dieci chilometri dalla base Usa Ali Al Salem. Dopo aver analizzato le immagini, la Cnn sottolinea che sembra trattarsi di un caccia bimotore F-15E o F/A-18.

08.06 – Fumo sopra il quartiere dell’ambasciata Usa
Un testimone ha dichiarato di aver visto del fumo sopra un quartiere di Kuwait City, dove si trova l’ambasciata degli Stati Uniti. Ayman Moawad, un lavoratore egiziano che vive nei pressi dell’ambasciata statunitense in Kuwait, ha dichiarato all’Associated Press di aver visto del fumo sopra la zona. Tuttavia, non sapeva se fosse stata colpita specificamente l’ambasciata nel corso di un attacco iraniano. In precedenza gli Stati Uniti avevano lanciato un monito urgente agli americani, invitandoli a mettersi al riparo e a rimanere in casa: “Non venite all’Ambasciata”.

07:11 – Libano: 31 morti nei raid israeliani
Le autorità libanesi aggiornano il bilancio degli attacchi dell’Idf: almeno 31 morti e 149 feriti tra Beirut e il sud del Libano. I bombardamenti sono seguiti al lancio di missili da parte di Hezbollah verso il nord di Israele.

06:55 – Nuova ondata di missili iraniani su Israele
L’Idf conferma un ulteriore lancio di missili dall’Iran. I sistemi di difesa sono entrati in funzione mentre alla popolazione è stato ordinato di restare nei rifugi.

06:47 – Bahrein, almeno una vittima
Il governo del Bahrein conferma la morte di una persona negli attacchi iraniani contro obiettivi nel Golfo, tra cui la base che ospita la Quinta Flotta americana.

06:33 – Media iraniani: abbattuto un F-35 Usa
Secondo l’agenzia Tasnim un caccia americano F-35 sarebbe stato abbattuto nei cieli del Kuwait. I piloti si sarebbero lanciati con il paracadute e sarebbero sopravvissuti. Nessuna conferma ufficiale da Washington.

06:20 – Esplosioni tra Israele e Golfo
Esplosioni segnalate a Gerusalemme, Tel Aviv, Abu Dhabi, Doha e Dubai. Prosegue la rappresaglia iraniana contro i Paesi del Golfo considerati ostili a Teheran.

05:59 – L’Idf annuncia attacchi più intensi in Libano
Dopo la prima ondata su Beirut, l’esercito israeliano fa sapere che le operazioni contro infrastrutture e vertici di Hezbollah aumenteranno di intensità. Avviate evacuazioni nel sud del Paese.

05:41 – Beirut, almeno dieci morti
Fonti mediche parlano di almeno dieci vittime nella periferia sud di Beirut, roccaforte del movimento sciita filo-iraniano.

05:22 – Aoun condanna Hezbollah
Il presidente libanese Joseph Aoun critica il lancio di missili verso Israele, accusando Hezbollah di trascinare il Libano in una guerra regionale che rischia di devastare il Paese.

04:53 – Esodo dal sud del Libano
Migliaia di civili lasciano il sud del Paese dopo l’ordine di evacuazione dell’Idf per circa cinquanta villaggi. Lunghe colonne di auto si dirigono verso Beirut e il nord.

04:18 – Oggi conferenza del Pentagono
Alle 14 italiane il segretario alla Difesa Usa Pete Hegseth terrà una conferenza stampa sulla guerra contro l’Iran, insieme ai vertici militari americani.

03:34 – Evacuazione urgente di villaggi libanesi
L’Idf ordina l’evacuazione immediata di decine di località nel sud del Libano, invitando la popolazione ad allontanarsi dalle aree considerate operative per Hezbollah.

02:49 – Trump: tre opzioni per il dopo Khamenei
Il presidente Donald Trump afferma di avere in mente tre possibili candidati per guidare l’Iran dopo la morte di Ali Khamenei, sostenendo che l’operazione militare avrebbe colpito i vertici del regime.

02:33 – Guerra fino a cinque settimane
Sempre Trump ipotizza una guerra di quattro o cinque settimane, parlando di possibili vittime ma rivendicando la superiorità militare americana e israeliana.

02:16 – Londra risponde al drone su Akrotiri
Il ministero della Difesa britannico conferma un attacco con drone contro la base della Royal Air Force ad Akrotiri, a Cipro. Nessuna vittima, ma lievi danni alla struttura.

02:09 – Hezbollah rivendica l’attacco su Haifa
Hezbollah rivendica il lancio di missili e droni verso Haifa, definendolo una rappresaglia per la morte di Khamenei e promettendo ulteriori azioni contro Israele.

01:56 – Israele bombarda Beirut
L’Idf avvia una vasta rappresaglia contro obiettivi di Hezbollah a Beirut dopo il lancio di razzi dal Libano.

01:44 – Colpita base Usa in Bahrein
Media locali riferiscono di missili iraniani contro la base navale americana in Bahrein, con colonne di fumo sopra Manama.

00:57 – Raid su Teheran
Nuove esplosioni a Teheran: l’esercito israeliano conferma la prosecuzione dell’attacco su larga scala contro obiettivi nella capitale iraniana.

00:42 – Drone sulla base britannica a Cipro
Un drone colpisce la base di Akrotiri a Cipro, provocando lievi danni. L’episodio avviene poco prima del lancio di missili dal Libano verso Israele.

00:21 – Sirene nel nord di Israele
Allarme aereo vicino a Haifa per il lancio di razzi dal Libano. Le sirene segnano l’inizio di una nuova fase dell’escalation regionale.

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Ultimo Aggiornamento: 03/03/2026 07:22

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