Vai al contenuto

Terremoto nel Catanese, proseguono le verifiche dei vigili del fuoco: oltre 70 interventi nelle prime 24 ore

Pubblicato: 05/03/2026 11:36

Proseguono senza sosta le operazioni di controllo e messa in sicurezza dopo la scossa di terremoto che ha colpito ieri mattina la provincia di Catania, con epicentro nell’area compresa tra Ragalna, Biancavilla e Santa Maria di Licodia, alle pendici dell’Etna.
A oltre ventiquattro ore dal sisma, il Corpo nazionale dei vigili del fuoco continua a essere impegnato con numerose squadre sul territorio per verificare i danni provocati dalla scossa e garantire la sicurezza degli edifici.

Oltre 15 squadre al lavoro nel territorio

Secondo quanto comunicato dai soccorritori, più di 15 squadre dei vigili del fuoco si sono avvicendate nelle operazioni di controllo e assistenza alla popolazione. Gli interventi hanno riguardato soprattutto verifiche statiche e controlli strutturali su edifici pubblici e abitazioni private.

Nelle prime ventiquattro ore sono stati effettuati 72 interventi complessivi, concentrati in gran parte nel territorio di Ragalna, uno dei centri più vicini all’epicentro del sisma.

Le squadre stanno operando anche nei comuni limitrofi per controllare eventuali danni a scuole, chiese, edifici storici e infrastrutture, con sopralluoghi mirati a valutare la stabilità delle strutture.

Verifiche su edifici danneggiati e crolli parziali

Le richieste di intervento sono arrivate soprattutto per lesioni nelle murature, caduta di calcinacci e piccoli crolli parziali, fenomeni tipici dopo eventi sismici di questa intensità.

In diversi casi i vigili del fuoco hanno proceduto a transennare alcune aree o mettere in sicurezza parti pericolanti degli edifici, in attesa delle valutazioni tecniche più approfondite da parte delle autorità competenti.

Le verifiche sono particolarmente importanti nei centri storici dei comuni colpiti, dove molti edifici presentano strutture più datate e quindi maggiormente vulnerabili alle scosse sismiche.

Monitoraggio continuo nelle ore successive alla scossa

Le operazioni proseguiranno anche nelle prossime ore, perché dopo un terremoto continuano spesso a registrarsi richieste di sopralluogo da parte dei cittadini che segnalano danni alle abitazioni.

Il lavoro delle squadre di soccorso si concentra quindi sia sulle verifiche tecniche degli edifici, sia sull’assistenza alla popolazione che vive nelle zone più vicine all’epicentro.

Il territorio etneo è infatti una delle aree a più alta sismicità d’Italia, dove eventi di questo tipo richiedono un monitoraggio costante per prevenire ulteriori rischi e garantire la sicurezza delle comunità locali.

Continua a leggere su TheSocialPost.it

Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure