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“Licenziata”. Trump, è arrivata la decisione clamorosa: l’annuncio

Pubblicato: 06/03/2026 08:46

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato il licenziamento della segretaria alla Sicurezza interna Kristi Noem. Al suo posto arriverà il senatore dell’Oklahoma Markwayne Mullin, che assumerà ufficialmente l’incarico a partire dal 31 marzo 2026.

La decisione è stata comunicata direttamente da Trump attraverso il social Truth Social, dove il presidente ha spiegato le motivazioni della scelta e annunciato il nuovo incarico destinato all’ex segretaria.

Secondo quanto scritto dal presidente, Kristi Noem diventerà Inviata Speciale per lo “Scudo delle Americhe”, una nuova iniziativa per la sicurezza dell’emisfero occidentale che l’amministrazione statunitense presenterà ufficialmente durante un evento previsto a Doral.

Nel suo messaggio, Trump ha comunque ringraziato Noem per il lavoro svolto al Dipartimento della Sicurezza Interna degli Stati Uniti, sottolineando i risultati ottenuti soprattutto nella gestione della sicurezza al confine.

Contestualmente il presidente ha elogiato il suo successore, il senatore Markwayne Mullin, ricordando la sua lunga esperienza politica tra Camera dei Rappresentanti e Senato e definendolo un sostenitore convinto dell’agenda “America First”.

Trump ha inoltre sottolineato il profilo personale di Mullin, ex combattente professionista di arti marziali miste, oltre che unico nativo americano attualmente presente al Senato degli Stati Uniti, elemento che secondo il presidente lo rende un punto di riferimento per molte comunità tribali.

Secondo indiscrezioni provenienti da Washington, la decisione di rimuovere Noem sarebbe maturata dopo la combattiva audizione davanti alla Commissione Giustizia del Senato, che avrebbe generato critiche bipartisan sulla sua leadership.

Ad alimentare le tensioni con la Casa Bianca sarebbe stata anche la decisione di stanziare 200 milioni di dollari per una campagna pubblicitaria in cui la stessa Noem invitava gli immigrati irregolari presenti negli Stati Uniti ad autoespellersi dal Paese, iniziativa giudicata troppo autopromozionale.

Figura spesso al centro delle polemiche, Noem nei primi mesi di mandato aveva attirato critiche per alcune foto scattate durante operazioni contro l’immigrazione irregolare e per dichiarazioni controverse legate a episodi di violenza a Minneapolis. La sua rimozione rappresenta la seconda uscita di alto profilo dall’amministrazione Trump in questo mandato, dopo l’allontanamento del miliardario Elon Musk, che guidava il dipartimento federale incaricato di ridurre la burocrazia statale.

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