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Tutti intorno al tavolo di Donald Trump: su X i commenti al video registrato nello Studio ovale

Pubblicato: 06/03/2026 16:36

Il conflitto in Medio Oriente continua a propagare onde lunghe, ben oltre il fronte. Nelle ultime ore, una nuova ricostruzione giornalistica ha riacceso domande su uno degli episodi più drammatici delle scorse settimane, mentre negli Stati Uniti cresce la preoccupazione per possibili ritorsioni. Sullo sfondo, un clima di instabilità che tiene insieme Washington e Teheran in una tensione costante.

È in questo contesto che emergono dettagli su un attacco avvenuto in Iran e, parallelamente, si moltiplicano le misure di sicurezza sul suolo americano. E intanto, un video diffuso dalla Casa Bianca e diventato virale finisce al centro di un acceso dibattito sui social, soprattutto su X.

L’inchiesta del New York Times sull’attacco a Minab

Secondo un’analisi pubblicata dal New York Times, le prove raccolte sull’attacco del 28 febbraio a Minab, nel sud dell’Iran, suggerirebbero che una scuola sia stata colpita con ogni probabilità da un raid statunitense diretto contro una base delle Guardie della rivoluzione situata nelle vicinanze.

L’inchiesta del quotidiano americano si basa su immagini satellitari e su video girati da passanti a pochi minuti dall’esplosione: materiali che, secondo l’analisi, contribuirebbero a ricostruire tempi e dinamica dell’attacco.

Guerra in Iran: immagine collegata al contesto dell’attacco a Minab

Dalle immagini analizzate emergerebbe un elemento centrale: scuola e base dei pasdaran sarebbero state colpite praticamente nello stesso momento. In uno dei filmati esaminati dal Nyt si vedrebbero infatti diverse colonne di fumo alzarsi in contemporanea dall’area militare e dall’edificio scolastico.

Questo dettaglio rafforzerebbe l’ipotesi di un unico attacco aereo che avrebbe coinvolto entrambe le strutture, inserendosi in una più ampia sequenza di operazioni militari che negli ultimi giorni hanno colpito obiettivi legati all’apparato militare iraniano.

Allerta negli Stati Uniti: aumentano pattuglie e controlli

Stati Uniti: rafforzamento sicurezza e allerta per possibili ritorsioni

Nel frattempo, negli Stati Uniti, l’amministrazione guidata da Donald Trump ha deciso di rafforzare le misure di sicurezza sul territorio nazionale, temendo possibili ritorsioni da parte dell’Iran o di gruppi a esso collegati.

Funzionari federali e locali hanno annunciato un aumento delle pattuglie in diverse grandi città americane, tra cui New York, Miami e Los Angeles, con controlli rafforzati nei punti considerati più sensibili.

Il direttore dell’Fbi, Kash Patel, ha dato indicazioni agli apparati di sicurezza ordinando «alle squadre antiterrorismo e di intelligence di essere in massima allerta e di mobilitare tutte le risorse di sicurezza necessarie».

Anche la segretaria del Dipartimento per la Sicurezza Interna, Kristi Noem, silurata ieri da Trump ma ancora formalmente in carica, ha assicurato di essere in «diretto coordinamento con i nostri partner federali di intelligence e forze dell’ordine, mentre continuiamo a monitorare attentamente e contrastare qualsiasi potenziale minaccia in patria».

Il video nello Studio ovale: Trump circondato da pastori evangelici

In un clima già carico di tensione internazionale, un video diventato virale sui social ha mostrato un momento insolito all’interno della Casa Bianca. Il filmato, condiviso da Dan Scavino, assistente del presidente, ritrae Donald Trump nello Studio Ovale mentre viene circondato da un gruppo di pastori evangelici arrivati per pregare con lui.

Nel video si vede il presidente seduto alla scrivania mentre le persone intorno a lui appoggiano le mani sulle sue spalle e sulle braccia, formando una sorta di catena attorno al tycoon. Durante il momento di raccoglimento, chi guida la preghiera chiede che dal cielo arrivino ispirazione e lucidità per guidare il Paese.

Donald Trump nello Studio ovale durante la preghiera con pastori evangelici

Viene invocata anche protezione per Trump e per i militari statunitensi in quello che viene definito un periodo difficile, oltre alla forza necessaria al presidente per guidare la nazione in una fase così delicata.

Ma proprio quel video ha innescato una valanga di reazioni critiche, in particolare su X. Tra stupore, allarme e ironia, molti utenti hanno commentato duramente le immagini diffuse dalla Casa Bianca.

La valanga di commenti su X: le frasi più dure

Tra i messaggi più condivisi si leggono frasi molto dure come “Fanno paura talmente sono esaltati”, oppure “Invocano la benedizione di Dio, fossi in Dio gli piazzerei un calcione nel cu** da farlo volare fuori dall’ufficio ovale…”.

Altri commentatori hanno scritto “E questi avevano paura dell’ Ayatollah Khamenei? Fanno più paura questi. Ed io che pensavo fosse un video creato dall’AI? Invece è vero!”, mentre qualcuno ha aggiunto “Questo è il momento in cui un non credente come me spera che invece Dio esista e, quando saranno al suo cospetto, gli faccia un cu** come una capanna…”.

Non manca infine chi ha sintetizzato il proprio giudizio con una frase diventata virale: “E poi i fanatici sarebbero gli iraniani”.

Nel frattempo, mentre le indagini giornalistiche e i segnali politici continuano ad accumularsi, la sensazione è che ogni immagine e ogni gesto finiscano per pesare più del solito: perché in questa fase, tra Iran, Stati Uniti e guerra in Medio Oriente, anche un video può diventare una miccia nel dibattito pubblico.

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