Vai al contenuto

Papa Leone XIV: “Cessi il fragore delle bombe”. L’allarme sul Libano e sul rischio di un Medio Oriente nel caos

Pubblicato: 08/03/2026 12:41

La guerra che si allarga, la paura che diventi incontrollabile e il timore che un’intera regione possa precipitare di nuovo nell’instabilità. Nel pieno della crisi che attraversa il Medio Oriente, la voce di papa Leone XIV si alza durante l’Angelus domenicale con un appello diretto e carico di preoccupazione: fermare le armi prima che il conflitto travolga altri paesi.

Il pontefice, parlando ai fedeli riuniti per la preghiera domenicale, ha chiesto con forza che “cessi il fragore delle bombe” e che “tacciano le armi”, riferendosi alla guerra in corso tra Iran, Israele e alle tensioni che stanno coinvolgendo sempre più attori regionali. Un richiamo alla pace che arriva mentre cresce il timore di una nuova escalation militare capace di destabilizzare l’intero equilibrio del Medio Oriente.

L’appello del Papa per il Medio Oriente

Durante l’Angelus, Leone XIV ha spiegato di seguire con crescente apprensione gli sviluppi della crisi. “Dall’Iran e da tutto il Medio Oriente continuano a giungere notizie che destano profonda costernazione”, ha affermato il pontefice, sottolineando come il conflitto stia alimentando un clima diffuso di odio, paura e violenza.

Il Papa ha messo in guardia soprattutto dal rischio che la guerra possa allargarsi ulteriormente. “Agli episodi di violenza e devastazione si aggiunge il timore che il conflitto si allarghi e altri paesi della regione, tra cui il caro Libano, possano sprofondare nuovamente nell’instabilità”, ha dichiarato.

Il rischio di una nuova destabilizzazione del Libano

Nel suo intervento, papa Leone XIV ha insistito sulla necessità di interrompere l’escalation militare prima che diventi irreversibile. “Eleviamo la nostra umile preghiera al Signore perché cessi il fragore delle bombe, tacciano le armi e si apra uno spazio di dialogo nel quale si possa sentire la voce dei popoli”, ha detto.

Un messaggio che richiama il ruolo tradizionale della diplomazia vaticana, spesso impegnata nel tentativo di mantenere aperti canali di mediazione anche nelle fasi più dure dei conflitti internazionali.

Il pontefice ha poi affidato il suo appello alla preghiera mariana: “Affido questa supplica a Maria regina della pace, affinché interceda per coloro che soffrono a causa della guerra e accompagni i cuori lungo sentieri di riconciliazione e speranza”.

Con queste parole, il Papa nato a Chicago ha voluto sottolineare non solo la dimensione religiosa dell’appello, ma anche la necessità di una responsabilità politica e internazionale capace di evitare che il Medio Oriente precipiti in una nuova stagione di instabilità.

Continua a leggere su TheSocialPost.it

Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure