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Lascia i bimbi nell’auto per andare a fare un lifting, il più piccolo muore soffocato. Condannata a 15 anni

Pubblicato: 08/03/2026 14:12

Una giovane madre statunitense è stata condannata a 15 anni di carcere dopo la morte del figlio di appena un anno, rimasto intrappolato in un’auto parcheggiata sotto il sole insieme al fratellino di due anni. La donna aveva lasciato i bambini nel veicolo mentre si sottoponeva a un trattamento di chirurgia estetica in un centro di bellezza. Secondo quanto emerso nel processo, il piccolo è morto a causa delle temperature estreme raggiunte nell’abitacolo.

La vicenda si è conclusa con un patteggiamento per abusi su minori, che ha evitato alla donna l’accusa più grave di omicidio. Davanti ai giudici ha sostenuto di aver lasciato l’auto accesa con l’aria condizionata, convinta che sarebbe rimasta in funzione per tutta la durata della procedura. “Pensavo rimanesse accesa”, ha spiegato, ricostruendo quei momenti.

I bambini trovati privi di sensi nell’auto sotto il sole

I fatti risalgono all’estate scorsa a Bakersfield, nello stato della California, negli Stati Uniti. I due bambini furono ritrovati privi di sensi all’interno dell’auto, parcheggiata all’esterno di un centro benessere mentre la temperatura esterna superava i 38 gradi. I soccorsi furono immediatamente allertati e i piccoli vennero trasportati d’urgenza in ospedale.

Per il bambino più piccolo, però, non ci fu nulla da fare. I medici non riuscirono a salvarlo dopo il collasso causato dal caldo estremo sviluppatosi nell’abitacolo. L’auto, secondo le ricostruzioni, si sarebbe spenta automaticamente dopo circa un’ora, facendo cessare il funzionamento dell’aria condizionata e trasformando il veicolo in una trappola mortale.

Il processo e la testimonianza del padre

La donna aveva inizialmente dichiarato di essersi recata nel centro estetico per iniezioni di filler alle labbra, un trattamento che avrebbe dovuto richiedere circa venti minuti. Durante il processo, però, un testimone ha riferito che la procedura era in realtà un lifting non chirurgico dei glutei, un intervento più lungo.

Il personale della struttura ha raccontato che la donna è rimasta all’interno del centro per oltre due ore e mezza, senza uscire a controllare i bambini. Lei ha sostenuto di aver monitorato la situazione tramite un’app collegata al veicolo e di essere convinta che l’aria condizionata avrebbe mantenuto la temperatura interna sicura.

Quando è tornata all’auto, il piccolo era già in gravi condizioni, con schiuma alla bocca e convulsioni. La corsa disperata in ospedale non è riuscita a salvarlo. Durante il processo la giuria non è riuscita a raggiungere un accordo sull’accusa di omicidio di secondo grado, portando all’annullamento di quella parte del procedimento e al successivo patteggiamento per abusi su minori. La sentenza ha provocato la reazione del padre dei bambini, che ha commentato con amarezza: “Questo non sarebbe mai dovuto succedere. Non credo che 15 anni siano sufficienti”.

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Ultimo Aggiornamento: 08/03/2026 14:14

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