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Maltempo Italia, allerta temporali violenti per domani. Le regioni a rischio

Pubblicato: 09/03/2026 16:32

L’alta pressione, che finora aveva garantito una tregua atmosferica, mostra i primi segni di cedimento. Un’instabilità crescente sta infatti aprendo la strada a una nuova perturbazione che, nel corso delle prossime ore, attraverserà l’intera Penisola da Nord a Sud, portando con sé un carico di piogge intermittenti e temporali sparsi. Questa dinamica ha spinto il Dipartimento della Protezione Civile a diramare un’allerta meteo gialla per la giornata di domani, martedì 10 marzo, a causa del potenziale rischio idraulico, temporalesco e idrogeologico che minaccia ben sei regioni. Il quadro meteorologico evidenzia una settimana contrassegnata da una spiccata instabilità, con fenomeni che, sebbene tendano ad attenuarsi in serata, confermano quanto il clima sia tornato a essere volubile.

Mappa del rischio: chi deve prestare attenzione

Il bollettino ufficiale di criticità ordinaria delinea uno scenario che richiede prudenza soprattutto nelle aree interne e lungo i crinali appenninici. Per quanto concerne il rischio temporali, l’allerta gialla interesserà diverse zone dell’Abruzzo, come il bacino dell’Aterno, il bacino Alto del Sangro e la Marsica. Analoga situazione si registrerà in Umbria, con particolare attenzione ai settori del Nera-Corno, Chiani-Paglia e Medio Tevere, e nel Lazio, dove a essere monitorati saranno l’Aniene, il bacino del Liri e l’Appennino di Rieti. Al Sud, il maltempo non risparmierà la Basilicata, la Calabria e gran parte della Sicilia, includendo le isole minori come le Egadi, le Eolie e Pantelleria. Anche il rischio idrogeologico vede in prima linea gli stessi settori abruzzesi, calabresi e siciliani, indicando la necessità di monitorare con attenzione i versanti più fragili. Per il rischio idraulico, infine, la sorveglianza speciale è concentrata sull’intera rete dei versanti calabresi, sia ionici che tirrenici.

Le previsioni meteo per martedì delineano un mosaico di precipitazioni: al Nord, i fenomeni interesseranno in modo particolare la Valle d’Aosta, il Piemonte, la Liguria e l’Emilia-Romagna, con la neve che tornerà a fare capolino sui rilievi alpini e prealpini occidentali a quote superiori ai 1500 metri. Spostandoci verso il Centro, piogge e rovesci a carattere sparso interesseranno l’intera fascia, con intensità maggiore tra Toscana, Marche, Umbria e Abruzzo. Al Sud, l’instabilità sarà particolarmente accentuata tra Sicilia, Calabria, Basilicata e Puglia, dove le precipitazioni potranno localmente assumere l’aspetto di veri e propri rovesci temporaleschi. Soltanto nelle ore serali si assisterà a una temporanea tregua quasi ovunque, con l’eccezione della Sicilia orientale e della Liguria, che resteranno esposte a residui fenomeni. Il consiglio, come sempre in questi casi, è quello di consultare costantemente i canali ufficiali della Protezione Civile locale e di prestare la massima cautela durante gli spostamenti, specialmente nei pressi di corsi d’acqua o zone soggette ad allagamenti. La prudenza, di fronte a un meteo così dinamico, resta il miglior alleato per cittadini e amministratori locali.

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