
Un dramma familiare sconvolge il quartiere di Molassana, a Genova, dove Maria Marchetti, conosciuta da tutti come Mariuccia, è stata trovata senza vita nella propria abitazione di via San Felice. L’86enne sarebbe stata uccisa a coltellate tra sabato e domenica, rinvenuta poi nel proprio letto ancora in pigiama, dettaglio che ha orientato i primi rilievi del medico legale verso un delitto consumato nelle ore notturne o al primo mattino. A dare l’allarme, dopo una serie di tentativi andati a vuoto per mettersi in contatto con la vittima, sono stati i familiari, preoccupati perché la donna non si era presentata all’appuntamento per visitare il marito ricoverato in una struttura assistenziale.
L’arresto del figlio e il buio della memoria
Ad aprire la porta ai parenti giunti in casa è stato Fabio Fibrini, il figlio minore della vittima, che si è palesato davanti ai loro occhi con gli «abiti intrisi di sangue». L’uomo, che lavora al porto e da tempo era in cura presso il centro di salute mentale per un presunto disturbo bipolare, è stato immediatamente arrestato dai carabinieri. Nonostante l’evidenza dei fatti, il sospettato appare in uno stato di totale confusione: «sostiene di non ricordare nulla di quanto successo», dichiarando di essere andato a dormire prima del macabro ritrovamento. Gli inquirenti hanno escluso, al momento, tentativi di fuga o occultamento delle prove, ritrovando l’auto dell’uomo intatta e priva di tracce ematiche nella rimessa condominiale.
L’indagine, coordinata dall’autorità giudiziaria, si concentrerà ora sugli aspetti psicologici dell’indagato. Dopo la convalida dell’arresto, che dovrebbe avvenire nelle prossime ore, sarà disposta una perizia psichiatrica per valutare la capacità di intendere e di volere di Fibrini al momento del fatto. La comunità, che conosceva bene l’anziana e le fragilità del figlio, osserva attonita una vicenda segnata da un dolore profondo e da un vuoto investigativo che solo i periti, attraverso un’analisi approfondita dello stato mentale dell’uomo, potranno provare a colmare.

