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Mario Landolfi tenta il suicidio in carcere: aveva ucciso due donne

Pubblicato: 05/06/2026 12:21

Ha tentato di togliersi la vita nella sua cella del carcere di Poggioreale Mario Landolfi, il 49enne reo confesso del duplice omicidio di Sara Tkacz e Lyuba Hlyva, le due donne uccise a Pollena Trocchia lo scorso 17 maggio. A raccontare l’episodio è stata la moglie dell’uomo, Fiorina Romano, intervenuta nel corso di un’intervista all’emittente Campania 24.

Secondo quanto riferito dalla donna, Landolfi avrebbe cercato di impiccarsi utilizzando un lenzuolo. Il gesto estremo sarebbe stato interrotto grazie al rapido intervento degli agenti della Polizia Penitenziaria, che sono riusciti a soccorrerlo in tempo evitando conseguenze fatali.

Nel corso della stessa intervista, Fiorina Romano ha inoltre denunciato un presunto episodio avvenuto nei giorni precedenti all’interno dell’istituto penitenziario. Stando al suo racconto, il marito sarebbe stato vittima di un’aggressione da parte di un altro detenuto che avrebbe tentato di soffocarlo utilizzando un cuscino durante la notte.

La moglie del 49enne era già intervenuta pubblicamente nelle settimane successive al delitto, partecipando anche alla trasmissione televisiva “Chi l’ha visto?”. In quell’occasione aveva descritto Landolfi come un buon padre e un buon marito. Pur ribadendo l’affetto nei confronti del coniuge, ha sempre sottolineato che l’uomo dovrà assumersi le proprie responsabilità e affrontare le conseguenze delle proprie azioni.

Le vittime, Sara Tkacz, 29 anni, e Lyuba Hlyva, 49 anni, furono trovate senza vita nella notte tra il 16 e il 17 maggio all’interno del cantiere del Parco Europa di Pollena Trocchia. I loro corpi giacevano ai piedi di un edificio in stato di abbandono.

Le indagini dei carabinieri portarono rapidamente al fermo di Mario Landolfi, che successivamente confessò il duplice omicidio. Agli investigatori raccontò di aver spinto entrambe le donne dal balcone dello stabile, precisando che le uccisioni sarebbero avvenute in momenti differenti. Le indagini proseguono per chiarire ogni aspetto della vicenda e verificare anche quanto denunciato dalla moglie riguardo alla permanenza dell’uomo in carcere.

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