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Referendum giustizia, Meloni scende in campo: “I giudici hanno perso autorevolezza, votate sì”

Pubblicato: 09/03/2026 11:26

La campagna per il referendum sulla giustizia entra nella fase decisiva e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni decide di esporsi in prima persona. Con un video pubblicato sui social, la premier invita gli italiani a partecipare al voto del 22 e 23 marzo e a sostenere il alla riforma proposta dal governo. Un intervento diretto, pensato per spiegare i contenuti della riforma e rispondere alle critiche dell’opposizione e dei sostenitori del no.

Nel messaggio diffuso online, Meloni parla di un dibattito che negli ultimi mesi si sarebbe trasformato in un terreno di scontro politico e di informazioni distorte. Per questo, spiega, ha scelto di intervenire personalmente con un video di circa tredici minuti per chiarire i punti principali della riforma e le ragioni per cui, a suo giudizio, sarebbe necessario approvarla.

La riforma della giustizia e l’invito a votare sì

Nel video la presidente del Consiglio sottolinea che la riforma della giustizia riguarda tutti i cittadini, anche coloro che non entrano direttamente in contatto con i tribunali. Secondo Meloni, il sistema giudiziario incide su aspetti fondamentali della vita pubblica e privata, dalla sicurezza all’immigrazione, dal lavoro alla libertà personale.

La premier definisce la giustizia uno dei tre poteri fondamentali dello Stato e sostiene che il suo funzionamento sia determinante per il benessere del Paese. Se il sistema non è efficiente, osserva, ne risente l’intero meccanismo istituzionale e i cittadini finiscono per pagarne il prezzo.

Nel suo intervento Meloni insiste anche sul tema della responsabilità dei magistrati, sostenendo che oggi esista uno squilibrio tra il grande potere esercitato dai giudici e le conseguenze in caso di errori o negligenze. Come esempio cita casi in cui, secondo la premier, decisioni o omissioni giudiziarie hanno avuto effetti gravi senza che vi fossero reali conseguenze per chi le ha commesse.

Lo scontro con l’opposizione e il nodo magistratura

Il video segna l’avvio della fase più intensa della campagna referendaria. Nel messaggio che accompagna la pubblicazione sui social, Meloni accusa apertamente l’opposizione e il comitato del no di aver diffuso semplificazioni e informazioni distorte sui contenuti della riforma.

Il confronto politico si inserisce in un clima già teso tra governo e magistratura. Nei giorni scorsi la premier aveva parlato di giudici che “impediscono di governare”, una frase che ha riacceso il dibattito sui rapporti tra potere esecutivo e potere giudiziario.

Secondo Meloni, negli ultimi decenni molte riforme istituzionali sono state realizzate in vari ambiti dello Stato, mentre la giustizia non sarebbe mai stata modificata in modo profondo. Ogni tentativo di intervento, sostiene, avrebbe incontrato reazioni molto dure, con il risultato di lasciare irrisolte alcune distorsioni del sistema.

Il voto del 22 e 23 marzo

Con il referendum ormai alle porte, la presidente del Consiglio prova dunque a mobilitare l’elettorato. Nel suo messaggio insiste sull’importanza della partecipazione al voto e sulla necessità di confermare la riforma per modernizzare il sistema giudiziario italiano.

La sfida politica si gioca ora sulla capacità delle diverse forze di convincere gli elettori nelle ultime settimane di campagna. Da una parte il governo e i sostenitori del , che vedono nella riforma un passaggio necessario per rendere più efficiente il sistema; dall’altra l’opposizione e i comitati del no, che contestano il progetto e ne criticano l’impatto sull’equilibrio dei poteri dello Stato.

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