
La tutela delle rotte commerciali nello Stretto di Hormuz, uno dei passaggi marittimi più strategici per il traffico energetico mondiale, è stata al centro di una telefonata tra il primo ministro britannico Keir Starmer, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il cancelliere tedesco Friedrich Merz.
Secondo quanto riferito da Downing Street, i tre leader hanno discusso della crescente instabilità nella regione e della necessità di garantire la libertà di navigazione nello stretto, dopo l’escalation legata alla guerra tra Israele e Iran e agli attacchi che hanno messo in difficoltà il transito delle navi commerciali.
Londra valuta opzioni per proteggere le rotte commerciali
Un portavoce del governo britannico ha spiegato che Londra sta lavorando con gli alleati su una serie di opzioni per sostenere la navigazione commerciale mentre il quadro delle minacce nella regione continua a evolversi.
Nel comunicato ufficiale diffuso dopo la telefonata, Starmer, Meloni e Merz hanno sottolineato la “vitale importanza della libertà di navigazione” nello Stretto di Hormuz e hanno concordato di mantenere un coordinamento stretto nei prossimi giorni di fronte alle minacce iraniane.
Alcune interpretazioni del comunicato avevano fatto ipotizzare la possibilità di missioni di scorta navale per i mercantili, una misura già adottata in passato in contesti di tensione nel Golfo.
La cautela italiana: rischio di trasformare le navi in bersagli
Secondo fonti informate, tuttavia, questa opzione non sarebbe considerata praticabile in questa fase. La principale preoccupazione riguarda il rischio che una missione militare di scorta possa diventare un fattore di attrazione per attacchi iraniani, trasformando le navi commerciali in obiettivi diretti.
Un avvertimento che, secondo le stesse fonti, sarebbe arrivato anche da diversi Paesi del Golfo, con cui il governo italiano mantiene contatti costanti in queste ore per valutare gli sviluppi della crisi.
Le misure difensive britanniche nel Golfo
Nel corso della telefonata, Starmer ha aggiornato i partner europei anche sulle misure difensive adottate dal Regno Unito nella regione, messe in campo negli ultimi giorni per sostenere gli alleati del Golfo.
I tre leader hanno inoltre ribadito la necessità di rafforzare il coordinamento tra i governi europei di fronte a un’escalation che rischia di avere ripercussioni non solo sulla sicurezza regionale ma anche sui mercati energetici e sul commercio internazionale.
Il precedente contatto con Francia, Italia e Germania
La telefonata tra Starmer, Meloni e Merz arriva a pochi giorni da un altro colloquio tra i principali leader europei. Il 6 marzo scorso, infatti, il primo ministro britannico aveva parlato con la presidente del Consiglio italiana, il cancelliere tedesco e il presidente francese Emmanuel Macron.
Quest’ultimo non ha partecipato alla conversazione di ieri sera perché impegnato a bordo della portaerei Charles De Gaulle, come riferito dall’Eliseo.
In questo contesto, il coordinamento tra le capitali europee appare sempre più centrale per gestire una crisi che rischia di coinvolgere sicurezza marittima, traffici energetici e stabilità dell’intero Medio Oriente.


