
Il ritrovamento di un corpo senza vita nel pomeriggio di ieri a Chieri ha riaperto una ferita mai rimarginata per l’intera comunità di Moriondo torinese. Il cadavere è stato rinvenuto in un campo situato in strada Buttigliera, a breve distanza dalla centrale Enel, portando gli inquirenti a formulare un’ipotesi immediata: i resti potrebbero appartenere a Eric Bellini, l’operaio di 48 anni svanito nel nulla durante l’estate del 2025. L’uomo, stimato professionista, marito e padre di un bambino di 9 anni, era uscito di casa dicendo alla moglie di voler fare un breve giro in moto prima di cena. Da quel momento, sulla sua vita era calato un silenzio durato sette lunghi mesi.

Il ritrovamento della moto e il mistero del luogo
A rendere quasi certa l’identificazione, nonostante il riserbo delle autorità, è la presenza di un veicolo a due ruote accanto alla salma: si tratterebbe proprio della motocicletta con cui l’uomo si era allontanato quasi un anno fa. Il proprietario del terreno, imbattutosi casualmente nel corpo, ha allertato istantaneamente i soccorsi. Tuttavia, un interrogativo tormenta gli investigatori e i residenti: come è possibile che nessuno abbia notato nulla per così tanto tempo? La salma è stata infatti rinvenuta in una zona definita «visibile e sicuramente praticabile», non certo un anfratto impervio o nascosto alla vista. Questo dettaglio solleva dubbi inquietanti sulla dinamica della scomparsa e sulle ricerche effettuate nei mesi precedenti.
Attualmente, le forze dell’ordine mantengono il massimo riserbo e attendono l’esito formale dell’esame del Dna per confermare ufficialmente l’identità del motociclista. Gli accertamenti tecnici dovranno inoltre stabilire la data del decesso e le cause che hanno portato alla morte del quarantottenne. Per la famiglia Bellini, che in questo lungo periodo «non si è mai arresa», il ritrovamento rappresenta il doloroso epilogo di un’attesa straziante, ma anche il punto di partenza per una nuova fase investigativa volta a chiarire ogni ombra di questa vicenda.

