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Guerra, colpita base francese in Iraq. Tajani: “Militari a Erbil verranno spostati presto”. Missili sul centro di Israele

Pubblicato: 12/03/2026 14:52

La guerra tra Iran, Israele e Stati Uniti continua ad allargarsi con nuovi attacchi su più fronti del Medio Oriente. Nelle ultime ore Teheran ha lanciato missili e droni contro obiettivi israeliani, mentre dal Libano Hezbollah ha sparato centinaia di razzi verso Israele. Proseguono anche i bombardamenti israeliani su Beirut e su altre postazioni legate ai Guardiani della Rivoluzione iraniani, mentre la tensione coinvolge sempre di più le forze occidentali presenti nella regione. Tra gli episodi più recenti c’è l’attacco con drone contro una base francese nel Kurdistan iracheno, che ha provocato il ferimento di alcuni militari.

La crisi ha avuto forti ripercussioni anche sul piano politico in Italia dopo l’attacco di ieri contro una base italiana Erbil. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni, intervenendo in Parlamento, ha ribadito che l’Italia non è in guerra con l’Iran, pur confermando il sostegno agli alleati e la necessità di garantire la sicurezza dei militari italiani presenti nell’area. Intanto nel dibattito politico cresce la tensione tra governo e opposizioni sul ruolo dell’Italia nella crisi e sul rischio di un ulteriore allargamento del conflitto in Medio Oriente.

23:18 – Aereo cisterna Usa precipita in Iraq: “Non è fuoco nemico”
Un aereo cisterna degli Stati Uniti è precipitato nell’Iraq occidentale. A comunicarlo è stato il Comando centrale americano, che ha diffuso la notizia attraverso un messaggio pubblicato sui social, chiarendo subito che “non si tratta di fuoco nemico”.
Nel messaggio si spiega che “l’incidente è avvenuto nello spazio aereo amico durante l’Operazione Epic Fury. Sono stati coinvolti due velivoli, uno è precipitato in Iraq occidentale, mentre il secondo è atterrato in sicurezza”.

22:44 – Droni hanno colpito la base militare francese di Erbil, in Iraq: feriti sei soldati francesi
Alcuni droni iraniani hanno colpito la base militare francese di Erbil, in Iraq. Sei soldati sono stati feriti

21:30 – Missili iraniani sul centro di Israele, nessuna persona ferita
I missili lanciati nella serata dall’Iran verso Israele sono esplosi nel centro del Paese, cadendo però in zone aperte. Secondo quanto riferito dai soccorritori del Magen David Adom, il servizio di emergenza israeliano, non sono arrivate segnalazioni di persone ferite dopo l’attacco. Le squadre di soccorso hanno comunque monitorato l’area interessata dalle esplosioni, ma al momento non risultano richieste di intervento per vittime o feriti.

21:10 – Netanyahu: “Stiamo forgiando nuove alleanze nella regione, finora inimmaginabili”
“Stiamo forgiando nuove alleanze nella regione che fino a poche settimane fa sarebbero sembrate immaginarie”, ha dichiarato in conferenza stampa il premier Benjamin Netanyahu

20:47 – Iran, «Distruggeremo l’industria petrolifera della regione se attaccheranno i nostri porti e le nostre infrastrutture energetiche»


L’Iran ha minacciato di devastare l’industria petrolifera e del gas della regione se le sue infrastrutture energetiche dovessero essere attaccate
durante la guerra con Stati Uniti e Israele. «Diamo fuoco al petrolio e al gas della regione al minimo attacco alle infrastrutture energetiche e ai porti iraniani», ha dichiarato un portavoce del comando operativo centrale
dell’esercito iraniano, noto come Khatam al-Anbiya

20.38 Idf: “Avviata una nuova ondata di attacchi su vasta scala a Teheran”
Le forze della Difesa israeliane (Idf) hanno reso noto di “avere appena avviato una nuova ondata di attacchi su vasta scala contro le infrastrutture del regime terroristico iraniano a Teheran”

19.50 Khamenei in terapia intensiva? La notizia lanciata dall’Inghilterra
L’atteso messaggio al popolo iraniano della nuova Guida Suprema è stato solo scritto, diffuso dai tg: le testate inglesi rilanciano la notizia secondo la quale Khamenei sarebbe in terapia intensiva, ferito a seguito dei recenti attacchi al Paese. Al momento dall’Iran non arrivano conferme in merito.


19.30 L’annuncio di Tajani dopo gli attacchi
“Ridurremo drasticamente il personale all’ambasciata di Baghdad e al consolato di Erbil”. Lo afferma al Tg4 il ministro degli Esteri, Antonio Tajani. E ancora: “I militari a Erbil verranno spostati presto”.

18.00 Attacco a base Usa e inglese
Diversi droni hanno colpito una base a Erbil, in Iraq, che ospita sia truppe britanniche che americane. Membri del personale statunitense sono rimasti feriti. Lo ha detto il generale britannico Guy Foden secondo l’Ap. Un altro ufficiale, il tenente generale Nick Perry, ha precisato che non ci sono stati feriti inglesi e che i feriti statunitensi non sono ” gravi”.

17.15 Colpito l’aeroporto internazionale
Un nuovo raid, il terzo da ieri sera, ha colpito l’aeroporto internazionale di Erbil, il capoluogo del Kurdistan iracheno. Lo ha riferito il New York Times, precisando che una colonna di fumo si sta alzando dalla zona. Anche ieri sera è stato colpito l’aeroporto, fa notare il quotidiano statunitense, oltre alla base che ospita militari italiani. Nelle scorse ore, invece, a Erbil sono state avvertite due esplosioni, mentre le difese aree intercettavano droni sulla città.

16.50 Tajani: “Lavoriamo al rientro dei nostri militari”
Sull’attacco alla base italiana a Erbil “sono in corso le verifiche necessarie per accertare con precisione la dinamica dell’attacco e individuarne i responsabili. Il governo è pronto ad adottare ogni ulteriore misura necessaria a garantire la loro sicurezza e quella di tutto il personale, civile e militare, impegnato nella regione.
Proprio in queste ore è in corso un ulteriore alleggerimento del nostro consolato. Pochi minuti fa ho parlato con il ministro Crosetto che mi ha comunicato che 102 militari sono stati evacuati la scorsa settimana e 75 sono stati trasferiti in Giordania. Ne restano 101 per i quali stiamo organizzando il rientro”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani al question time al Senato.
“Poco fa ho sentito il presidente del governo regionale, Barzani, che mi ha espresso la massima solidarietà rispetto a questo grave episodio. Mi ha anche confermato l’impegno delle autorità curde per la sicurezza dei nostri militari e la massima collaborazione per l’accertamento delle responsabilità dell’attacco. In giornata parlerò anche con il ministro degli esteri iracheno”, ha sottolineato Tajani.

16.15 Daily Mail: “La nuova Guida Suprema in coma”
La nuova Guida suprema iraniana, Mojtaba Khamenei, sarebbe in coma in ospedale. A rilanciare la voce è stato il britannico Daily Mail, dopo che la nuova Guida suprema dell’Iran ha diffuso oggi il suo primo messaggio alla nazione. Secondo il tabloid, Mojtaba è in terapia intensiva all’ospedale universitario Sina, nel centro di Teheran, e ha perso una gamba nell’attacco in cui è rimasto ferito. Una sezione della clinica è stata sigillata per sorvegliare la Guida Suprema dell’Iran. Mojtaba non è apparso in pubblico per l’appello rivolto oggi alla nazione e le sue parole sono state lette alla tv di Stato da una giornalista.

15.30 Israele: “Colpita Gerusalemme vicino S. Sepolcro, Al-Aqsa, Muro del Pianto”
“Il regime iraniano sta lanciando missili su Gerusalemme, uno di questi ha colpito a poche centinaia di metri dalla Città Vecchia, dal Muro del Pianto, dalla Moschea di Al-Aqsa e dalla Chiesa del Santo Sepolcro”. Lo scrive su X il ministero degli Esteri israeliano postando il video del luogo colpito dall’ordigno iraniano. “Proteggere le vite e la sicurezza dei fedeli viene prima di tutto. Ecco perché la preghiera in tutti i luoghi sacri è stata temporaneamente sospesa”, aggiunge il messaggio.

15.15 Crosetto: “Attacco deliberato”
“Assolutamente sì, quella è una base della Nato ed è anche americana”. Così il ministro della Difesa, Guido Crosetto, al Tg1, in merito alla domanda se quello della scorsa notte alla base militare italiana di Erbil sia stato un attacco deliberato.

14.50 Khamenei: “I martiri saranno vendicati”
L’Iran vuole giustizia per i morti in guerra. “Assicuro a tutti che non rinunceremo alla vendetta per il sangue dei martiri”, ha assicurato la nuova guida suprema, Mojtaba Khamenei, nel primo discorso dopo l’elezione. “La vendetta che abbiamo in mente non riguarda solo il martirio del grande Leader della Rivoluzione (il padre Alì, ndr) piuttosto, ogni membro della nazione martirizzato dal nemico è un caso a sè stante per la causa della vendetta”, ha spiegato. “Naturalmente, finora solo una parte limitata di questa vendetta ha assunto forma tangibile, ma fino a quando non sarà completamente compiuta, rimarrà al primo posto”, ha assicurato, “e saremo particolarmente sensibili al sangue dei nostri figli”. Dunque “le atrocità commesse dal nemico, che ha deliberatamente preso di mira la scuola Shajarat Tayyibah a Minab e alcuni casi simili, riceveranno un’attenzione particolare” in questo processo.

14.20 Alla tv di Stato leggono il messaggio di Khamenei
“Sventato tentativo di dividere il Paese”, è il messaggio della nuova Guida Suprema dell’Iran Mojtaba Khamenei letto dalla tv di Stato.

13.20 – A breve il primo discorso della nuova Guida Suprema
La nuova Guida Suprema dell’Iran, Mojtaba Khamenei, a breve terrà un discorso al Paese, il primo dalla sua nomina. Lo ha riferito la tv di Stato di Teheran.

12:55 – Teheran: “Colpite basi Usa in Emirati e Iraq”
Le forze iraniane hanno annunciato di aver lanciato la 40ª e 41ª ondata di attacchi missilistici, dedicate – secondo quanto riferito dall’agenzia Fars – “alle anime pure dei martiri”, in particolare al comandante dei Pasdaran Mohammad Pakpour, ucciso nei primi giorni del conflitto.
Secondo la versione diffusa da Teheran, gli attacchi avrebbero preso di mira obiettivi statunitensi negli Emirati Arabi Uniti e in Iraq. Tra i bersagli indicati figurano il luogo di raduno delle forze americane sulla Sheikh Zayed Road negli Emirati e la posizione delle forze statunitensi all’aeroporto Ahmed Al-Jaber in Kuwait, colpiti – secondo l’Iran – con missili ipersonici a guida di precisione Fateh.
Altri attacchi avrebbero riguardato l’alloggio dei marines nella base aerea di Al-Dhafra negli Emirati, alcune basi mobili statunitensi in Iraq e un obiettivo indicato come luogo di raduno delle forze israeliane a Tel Aviv, colpiti con missili Khorramshahr e Qadr.

12:07 – Iran, Meloni: “Seguo la situazione della base di Erbil, vicinanza ai nostri militari”
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha dichiarato di seguire con attenzione quanto accaduto alla base italiana di Erbil, in Iraq, dopo l’attacco registrato nelle ultime ore.
“Continuo a seguire con attenzione quanto accaduto alla nostra base di Erbil, sono in costante contatto con i ministri Antonio Tajani e Guido Crosetto per monitorare la situazione”, ha scritto la premier sui social.
Meloni ha poi espresso solidarietà e vicinanza ai militari italiani, rimasti illesi nell’attacco, sottolineando che l’Italia è “orgogliosa del coraggio e della professionalità” con cui operano nei diversi teatri di crisi per garantire pace e sicurezza.

11:39 – Idf: “Colpito in Iran il sito nucleare di Talegan”
Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno annunciato di aver colpito il sito di Talegan, nei pressi di Teheran, indicato come una struttura utilizzata per lo sviluppo di armi nucleari.
Secondo quanto riferito in una nota militare, negli ultimi anni il sito sarebbe stato impiegato per sviluppare esplosivi e condurre test legati al progetto Amad, il programma nucleare iraniano finalizzato alla realizzazione di armamenti atomici.
L’esercito israeliano ha ricordato di aver già colpito l’impianto nell’ottobre 2024, ma ha sostenuto di aver rilevato successivamente tentativi da parte dell’Iran di ricostruire la struttura, motivo per cui il sito sarebbe stato nuovamente preso di mira.

11:19 – Iran, presidente del Parlamento: “Se attaccano le nostre isole il Golfo si tingerà di sangue”
Il presidente del Parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf ha lanciato un duro avvertimento contro un possibile attacco alle isole iraniane nel Golfo Persico. In un messaggio pubblicato su X, ha dichiarato che in quel caso “il Golfo Persico si tingerà del sangue degli invasori”.
Ghalibaf, ex membro dei Guardiani della Rivoluzione, ha aggiunto che l’Iran “abbandonerà ogni moderazione” e ha accusato direttamente il presidente americano Donald Trump, affermando che “il sangue dei soldati americani sarà sua responsabilità personale”.
Le dichiarazioni arrivano dopo che il sito Axios ha riportato che Washington e Tel Aviv avrebbero discusso l’ipotesi di prendere il controllo dell’isola di Kharg con forze speciali. Attraverso questa piccola isola nel Golfo settentrionale passa circa il 90% delle esportazioni petrolifere iraniane: un eventuale controllo militare paralizzerebbe gran parte delle esportazioni di greggio di Teheran.

10:45 – Media: forte esplosione nell’impianto nucleare iraniano di Fordow
Una massiccia esplosione sarebbe avvenuta nell’impianto nucleare iraniano di Fordow, uno dei siti più sensibili del programma atomico di Teheran.
La notizia è stata riferita dalla tv pubblica israeliana Kan, che cita a sua volta fonti saudite. Al momento non sono stati diffusi ulteriori dettagli sull’entità dell’esplosione né su eventuali danni alla struttura.

10:22 – Israele, 179 feriti nelle ultime 24 ore dopo attacchi iraniani
Il ministero della Salute israeliano ha comunicato che 179 persone sono state trasportate in ospedale nelle ultime 24 ore dopo gli attacchi provenienti dall’Iran. Il bilancio comprende sia civili sia soldati.
Secondo la nota diffusa dalle autorità sanitarie, quattro pazienti sono in condizioni moderate, mentre 157 risultano in buone condizioni. Altre 18 persone sono state curate per crisi d’ansia.
Dall’inizio della guerra con l’Iran, il 28 febbraio, sono 2.745 le persone ricoverate negli ospedali israeliani. Attualmente 85 pazienti restano ricoverati, di cui 11 in gravi condizioni, 10 in condizioni moderate e 64 in buone condizioni.

09:35 – Petroliera in fiamme nel Golfo Persico: il video
Due petroliere cariche di carburante, la Safesea Vishnu (bandiera Isole Marshall) e la Zefyros (bandiera di Malta), sono state colpite e incendiate da un attacco iraniano condotto con imbarcazioni armate mentre si trovavano nelle acque territoriali irachene. L’incidente, confermato dalla società petrolifera statale irachena SOMO e supportato da verifiche video della Reuters, ha causato vaste colonne di fumo visibili nel cielo notturno, ma fortunatamente i membri degli equipaggi sono stati tratti in salvo. L’evento si inserisce in un contesto di altissima tensione geopolitica nel Golfo Persico, segnato da attacchi droni nel Kurdistan e discussioni internazionali sui nuovi blocchi di alleanze in Medio Oriente.

09:26 – Media: ucciso negli attacchi a Teheran il viceministro dell’intelligence iraniana
Akbar Ghaffari, viceministro dell’intelligence dell’Iran, sarebbe stato ucciso negli attacchi congiunti di Stati Uniti e Israele su Teheran. A riportarlo è l’agenzia di stampa iraniana Ilna.
Secondo le informazioni diffuse dai media locali, Ghaffari aveva ricoperto in passato anche il ruolo di vicegovernatore per la sicurezza politica della provincia dell’Azerbaigian orientale. Il suo funerale si sarebbe già svolto nella città di Tabriz.

09:15 – Base italiana colpita da un drone: “Non era un missile”
Secondo quanto riportato dall’ANSA il 12 marzo 2026, l’attacco subito ieri dalla base militare italiana a Erbil, nel Kurdistan iracheno, è stato causato da un drone Shahed e non da un missile come ipotizzato inizialmente. Il velivolo, che potrebbe aver perso quota accidentalmente, ha distrutto un mezzo militare ma non ha causato vittime o feriti tra il personale italiano, rimasto incolume all’interno dei bunker seguendo le procedure di sicurezza. Il comandante della base, Stefano Pizzotti, ha confermato che la situazione è attualmente sotto controllo, mentre gli artificieri della Coalizione internazionale sono impegnati nella bonifica dell’area.

08:50 – Tajani: “Attacco a Erbil inaccettabile, decideremo atti da compiere”
Il ministro Antonio Tajani ha commentato l’attacco alla base italiana a Erbil qualificandolo come inaccettabile e poi ha aggiunto: “Valutiamo quanto accaduto e decideremo atti da compiere”

08:20 – Iran minaccia di colpire le sedi delle Big Tech Usa
L’agenzia di stampa iraniana Tasnim ha pubblicato un elenco di potenziali obiettivi per l’Iran, tra cui le sedi di giganti tecnologici come Amazon, Google, Microsoft e Nvidia.

08:10 – Comandante Erbil: “Siamo ancora nei bunker, danni ma nessun ferito”
“La base di Camp Singara era in condizioni di preallarme per la situazione di crisi in atto e, verso le 8.30 locali, è stato attivato l’allarme della coalizione per una minaccia aerea. E tutti quanti, seguendo procedure già rodate tra tutto il personale, ci siamo recati in sicurezza nei bunker assegnati. E poco prima dell’una, c’è stata una minaccia aerea: è ancora è in fase di accertamento la tipologia della minaccia, sia un drone o un missile, e ha colpito la base italiana e ha provocato alcuni danni a infrastrutture e materiali della base. Il personale sta bene, era protetto all’interno dei bunker, stanno tutti bene”, ha detto il comandante dell’Italian National Contingent di Erbil, colonnello Stefano Pizzotti, a SkyTg24.

05:32 – Tre marinai intrappolati nello Stretto di Hormuz
Tre membri dell’equipaggio della nave portarinfuse Mayuree Naree, battente bandiera thailandese, risultano intrappolati nella sala macchine dopo l’attacco compiuto dalle Guardie Rivoluzionarie iraniane nello Stretto di Hormuz. L’armatore ha confermato che la nave è stata colpita mentre transitava nel passaggio strategico dopo essere partita da un porto degli Emirati Arabi Uniti. Altri venti membri dell’equipaggio sono stati tratti in salvo dalla marina thailandese.

05:00 – Colpita una nave portacontainer negli Emirati
Una nave portacontainer è stata colpita da un proiettile di origine sconosciuta al largo delle coste degli Emirati Arabi Uniti. Non sono ancora chiari i danni né eventuali feriti tra l’equipaggio.

04:39 – Arresti per spionaggio in Bahrein
Quattro persone sono state arrestate in Bahrein con l’accusa di spionaggio per conto delle Guardie Rivoluzionarie iraniane. Secondo il ministero della Giustizia di Manama, gli indagati avrebbero fotografato e registrato le coordinate di infrastrutture sensibili utilizzando apparecchiature ad alta risoluzione. Una quinta persona coinvolta nell’inchiesta sarebbe fuggita all’estero.

02:13 – Gli Usa liberano 172 milioni di barili di petrolio
Il presidente Donald Trump ha autorizzato il rilascio di 172 milioni di barili dalla riserva strategica di petrolio degli Stati Uniti. L’annuncio è arrivato dal ministro dell’Energia Chris Wright, che ha spiegato come la misura servirà a stabilizzare il mercato energetico dopo le tensioni nello Stretto di Hormuz.

01:53 – Raid israeliano su Beirut: almeno otto morti
È di almeno otto vittime il bilancio di un attacco israeliano nel centro di Beirut, secondo quanto riferito dal ministero della Salute libanese. L’operazione rientra nella nuova fase di escalation tra Israele, Iran e i gruppi armati alleati di Teheran.

01:35 – Israele colpisce obiettivi di Hezbollah
L’esercito israeliano ha annunciato di aver colpito dieci obiettivi legati a Hezbollah nel sud di Beirut, tra cui un quartier generale dell’intelligence e diversi centri di comando. Secondo l’Idf, nelle ultime ore sono state bombardate infrastrutture militari e decine di lanciatori del movimento sciita.

01:19 – Attacco sull’aeroporto di Erbil
Un pesante attacco missilistico ha colpito la zona dell’aeroporto di Erbil, nel Kurdistan iracheno. Colonne di fumo sono state segnalate nella zona dello scalo, dove si trovano diverse installazioni militari occidentali. Video diffusi sui social mostrano la difesa aerea in azione e numerose esplosioni sulla pista dell’aeroporto.

01:11 – Trump: “Iran vicino alla sconfitta”
Il presidente americano Donald Trump ha dichiarato che lo Stretto di Hormuz è “in ottima forma” e che l’Iran sarebbe ormai “vicino alla sconfitta”. Il presidente ha aggiunto che gli Stati Uniti potrebbero distruggere le infrastrutture energetiche e le linee elettriche iraniane, ma per ora non intendono farlo.

00:39 – Droni iraniani su Dubai
Due droni iraniani hanno colpito la città di Dubai. Uno si è schiantato su un edificio nel quartiere Creek Harbour, mentre il secondo è esploso in uno spazio aperto nella zona di Al Jaddaf. Non risultano vittime.

00:37 – Tajani: “Attacco inaccettabile”
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha definito “inaccettabile” l’attacco che ha colpito la zona dell’aeroporto di Erbil, dove si trova anche la base italiana. Il contingente italiano si trova in un comprensorio con altre installazioni militari. “I nostri militari stanno bene e sono al sicuro nel bunker”, ha dichiarato.

00:08 – Nuova ondata di raid israeliani su Teheran
L’aeronautica militare israeliana ha lanciato una nuova ondata di attacchi su vasta scala contro Teheran. Secondo l’Idf, i raid hanno colpito siti strategici del regime iraniano.

23:36 – Missile sulla base italiana di Erbil
Un missile ha colpito la base italiana di Erbil, all’interno dell’aeroporto della città irachena. Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha riferito di aver parlato con il comandante della base, il colonnello Stefano Pizzotti. “I militari italiani stanno tutti bene”, ha assicurato il ministro, spiegando che il personale si è rifugiato nel bunker subito dopo l’attacco.

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Ultimo Aggiornamento: 12/03/2026 23:54

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