
Resta avvolta da numerosi interrogativi la morte di Thomas Medlin, il ragazzo di 15 anni scomparso a New York lo scorso 9 gennaio e ritrovato senza vita oltre due mesi dopo. Il corpo dell’adolescente è stato recuperato il 12 marzo nelle acque del fiume Red, chiudendo formalmente le ricerche ma lasciando ancora molti dubbi su quanto accaduto nelle ore successive alla sua scomparsa.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il giovane aveva lasciato casa quel pomeriggio spiegando ai familiari che avrebbe incontrato un amico conosciuto online attraverso il videogioco Roblox. Tuttavia quell’incontro, stando agli elementi raccolti finora, non sarebbe mai avvenuto.
Leggi anche: Matthias Valongo, ritrovato il ragazzo scomparso: cos’è successo
La scomparsa di Thomas Medlin
La vicenda ha avuto inizio nel pomeriggio del 9 gennaio, quando Thomas Medlin, studente della Stony Brook School, ha lasciato l’istituto al termine delle lezioni. Il ragazzo si è diretto verso la stazione ferroviaria, dicendo ai familiari che avrebbe incontrato una persona conosciuta in rete durante alcune sessioni del videogioco online Roblox.
Dopo aver lasciato la scuola, il quindicenne ha raggiunto Manhattan. Le telecamere di sicurezza lo hanno ripreso intorno alle 17.30 all’interno del Grand Central Terminal, uno dei principali snodi ferroviari della città. Da quel momento gli investigatori hanno iniziato a ricostruire passo dopo passo il suo percorso attraverso i filmati di videosorveglianza presenti lungo il tragitto.
Le immagini successive mostrano il ragazzo alle 19 sul ponte di Manhattan, dove compare in alcuni sistemi di sorveglianza. Dopo quell’orario, però, ogni traccia di Thomas Medlin si interrompe improvvisamente.

L’ultima immagine sul ponte di Manhattan
Gli inquirenti hanno concentrato le indagini proprio sugli ultimi momenti documentati. L’ultima posizione conosciuta del 15enne è infatti sulla passerella pedonale del ponte di Manhattan, dove sarebbe stato ripreso dalle telecamere alle 19 circa del 9 gennaio.
Anche il telefono cellulare del ragazzo risulta attivo per l’ultima volta proprio in quell’orario. Da quel momento in avanti non esistono più segnali digitali né immagini che possano indicare cosa sia accaduto.
Secondo una delle ricostruzioni emerse durante le indagini, alle 19.10 le telecamere di sicurezza avrebbero registrato uno schizzo nell’acqua sottostante il ponte. Questo elemento è stato analizzato dagli investigatori nel tentativo di chiarire le circostanze della scomparsa.
Per settimane il caso è rimasto senza una risposta, fino al ritrovamento del corpo il 12 marzo nelle acque del fiume Red, che ha confermato la morte del ragazzo ma non ha dissipato tutti i dubbi sulla dinamica degli eventi.

Le verifiche sul videogioco Roblox
Uno degli aspetti su cui si sono concentrati gli investigatori riguarda il presunto incontro con un contatto conosciuto tramite Roblox, la piattaforma di gioco online molto diffusa tra i più giovani.
La polizia di New York ha quindi esaminato i profili social e le attività online di Thomas Medlin per capire se potessero emergere contatti sospetti o eventuali comunicazioni con altre persone.
Dagli accertamenti svolti finora non sarebbero emersi elementi che colleghino direttamente la piattaforma alla scomparsa o alla morte del ragazzo. Anche la società che gestisce Roblox è intervenuta pubblicamente attraverso un portavoce per chiarire il funzionamento delle misure di sicurezza presenti nel gioco.
L’azienda ha spiegato che il sistema è stato progettato con strumenti pensati per tutelare gli utenti più giovani, ricordando l’esistenza di funzioni che consentono ai genitori di limitare o disattivare la chat tra i giocatori. Sono inoltre previsti filtri automatici per impedire la condivisione di informazioni personali e il divieto di scambio di immagini o video tra gli utenti.
Nonostante queste verifiche, la morte di Thomas Medlin resta ancora al centro di un’indagine aperta. Gli investigatori, pur non ipotizzando al momento un atto criminale, continuano a lavorare per chiarire con precisione cosa sia accaduto a New York la sera del 9 gennaio, nelle ore in cui il ragazzo è stato visto per l’ultima volta sul ponte di Manhattan.


