
L’intervento dell’ex premier spagnolo José María Aznar alla seconda edizione della Franco Frattini Lecture, ospitata nella Sala della Lupa di Palazzo Montecitorio, si è trasformato in un duro affondo politico contro l’attuale presidente del governo spagnolo Pedro Sánchez. L’ex leader del Partito Popolare ha infatti utilizzato l’occasione non solo per parlare delle sfide della democrazia liberale, ma anche per criticare apertamente la linea politica del capo dell’esecutivo di Madrid.
La conferenza, organizzata dalla Fondazione inGENIO in memoria dell’ex ministro degli Esteri Franco Frattini, era dedicata alle trasformazioni geopolitiche e alle nuove minacce alle democrazie occidentali. Tuttavia, a catturare l’attenzione è stato soprattutto l’attacco diretto di Aznar nei confronti del leader socialista spagnolo.
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L’attacco di José María Aznar a Pedro Sánchez
Parlando con i giornalisti a margine dell’evento, José María Aznar ha rivolto parole molto dure all’attuale premier spagnolo Pedro Sánchez, accusandolo di perseguire principalmente interessi politici e personali.
Secondo l’ex capo del governo, il leader socialista sarebbe un politico concentrato più sulla gestione del potere che sugli interessi generali del Paese. Aznar ha sostenuto che dietro l’azione politica di Sánchez non ci sarebbe un progetto più ampio per la Spagna, ma piuttosto una strategia legata alla tutela del proprio partito e alla difesa della propria posizione.
Le parole dell’ex premier sono state nette: Sánchez, ha affermato, sarebbe un vero e proprio “campione” nel portare avanti interessi di partito e personali, mentre questioni più ampie, come il ruolo internazionale della Spagna o il rapporto con gli alleati, passerebbero in secondo piano.
Nel suo ragionamento, Aznar ha aggiunto che un Paese come la Spagna dovrebbe mantenere una posizione chiara a sostegno dei propri partner internazionali, soprattutto all’interno dell’alleanza occidentale. Secondo l’ex leader conservatore, invece, la linea politica di Sánchez rischierebbe di allontanare Madrid da questa prospettiva.

La lectio sulla democrazia liberale
L’intervento di José María Aznar era incentrato sulle sfide contemporanee della democrazia liberale, tema al centro della Franco Frattini Lecture organizzata dalla Fondazione inGENIO.
Nel suo discorso, l’ex premier spagnolo ha sottolineato come l’Unione Europea rappresenti una comunità fondata sul diritto, mentre gli Stati Uniti continuerebbero a essere la principale democrazia liberale del pianeta. Secondo Aznar, il legame tra Europa e Stati Uniti rimane essenziale per difendere i valori democratici e garantire stabilità internazionale.
L’ex leader del Partito Popolare Europeo ha inoltre insistito sull’idea che libertà e sicurezza siano elementi inseparabili. In un contesto globale segnato da tensioni geopolitiche, ha spiegato, le democrazie devono rafforzare la cooperazione tra alleati e mantenere una posizione chiara nei confronti dei regimi autoritari.
Nel suo intervento Aznar ha citato anche alcune delle principali minacce per l’Occidente, indicando tra queste Russia e Cina, oltre alla crescita di movimenti e forze politiche che mettono in discussione i principi della democrazia liberale.

Il contesto della Franco Frattini Lecture
L’evento si è svolto nella Sala della Lupa di Palazzo Montecitorio ed è stato promosso dalla Fondazione inGENIO, nata per valorizzare il contributo delle nuove generazioni e proseguire il lavoro culturale e istituzionale di Franco Frattini.
Ad aprire l’incontro è stata Stella Coppi Frattini, presidente della fondazione, che ha ricordato la missione dell’organizzazione: sostenere i giovani talenti e promuovere iniziative capaci di offrire un contributo al dibattito pubblico e alla crescita del Paese.
La fondazione continua inoltre a portare avanti il Premio Italia Giovane, iniziativa ideata più di dieci anni fa e presieduta dallo stesso Frattini, con l’obiettivo di valorizzare le eccellenze under 35.
In questo contesto istituzionale e culturale, l’intervento di José María Aznar ha assunto anche una forte valenza politica. Le sue critiche a Pedro Sánchez, pronunciate nel cuore delle istituzioni italiane, hanno riportato al centro del dibattito le tensioni interne alla politica spagnola e il confronto sul ruolo che la Spagna dovrebbe giocare nello scenario internazionale e nel sistema delle alleanze occidentali.


