
È stato ritrovato nel fiume Piave il corpo senza vita di Pietro Pivato, l’82enne residente a Musile di Piave, nel Veneziano, la cui scomparsa era stata denunciata nella giornata di oggi dal fratello. L’uomo non era rientrato a casa e i familiari avevano dato l’allarme dopo aver trovato la bicicletta sull’argine del fiume.
Il corpo è stato recuperato nel tratto del Piave che attraversa Passarella di San Donà di Piave, al termine delle ricerche avviate nel pomeriggio.
Il ritrovamento nel tardo pomeriggio
Le operazioni di ricerca hanno coinvolto i sommozzatori del nucleo regionale dei Vigili del fuoco, che hanno individuato il corpo intorno alle 18 in via Argine Destro, lungo il corso del fiume.
Sul posto era intervenuta anche una squadra dei Vigili del fuoco che, durante le verifiche lungo l’argine, aveva rinvenuto un borsello contenente gli effetti personali dell’uomo. Nella stessa area è stata inoltre individuata una traccia sul terreno compatibile con uno scivolamento verso l’acqua, elemento che ha indirizzato le ricerche nel tratto di fiume vicino.
L’allarme dato dal fratello
A segnalare la scomparsa era stato il fratello dell’82enne, preoccupato per il mancato rientro a casa. L’uomo era uscito come faceva abitualmente per una passeggiata sull’argine del Piave.
Secondo quanto ricostruito, Pivato era solito recarsi lungo il fiume per raccogliere bacche, un’abitudine che lo portava spesso a percorrere i sentieri lungo l’argine.
Il ritrovamento della bicicletta lasciata vicino al fiume aveva subito fatto temere che potesse essere accaduto qualcosa proprio in quell’area.
L’ipotesi del malore improvviso
Le prime ricostruzioni indicano come ipotesi più probabile quella di un malore improvviso, che avrebbe provocato la caduta dell’anziano nel fiume a pochi metri dalla riva.
Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri e il medico legale, che dovrà chiarire con precisione le cause del decesso. Le verifiche delle autorità proseguono per ricostruire nel dettaglio la dinamica dell’accaduto.


