
Momenti di tensione nella notte per Mauro Marin, vincitore del Grande Fratello 2010, che ha sorpreso due ladri all’interno della sua abitazione a Poisolo, frazione di Castelfranco Veneto, riuscendo a metterli in fuga dopo un confronto diretto.
A raccontare l’episodio è lo stesso Marin al Corriere del Veneto. L’uomo vive in un grande capannone di circa duemila metri quadrati, dove si trova anche il salumificio di famiglia che gestisce insieme ai fratelli, circondato da circa sette ettari di terreno.
Secondo la ricostruzione, Marin era rientrato a casa poco prima di mezzanotte, dopo aver riposto la bicicletta in cantina. Intorno all’1.30, però, le sue due cagnoline hanno iniziato ad abbaiare, spingendolo ad alzarsi per controllare. Nel corridoio avrebbe visto due uomini vestiti di nero e incappucciati mentre tentavano di portare via la bici.
«Ho gridato: cosa state facendo?», ha raccontato. I due avrebbero lasciato la bici, mentre lui ha afferrato un’ascia che teneva vicino alla porta per difendersi. A quel punto Marin li avrebbe minacciati in dialetto veneto: «Se ve ciapo, ve copo», cioè “se vi prendo, vi ammazzo”.
Uno dei due malviventi ha tentato la fuga salendo sul furgone bianco Transit di proprietà dello stesso Marin, mentre l’altro lo avrebbe provocato. L’ex concorrente del reality ha spiegato di aver cercato inizialmente di evitare lo scontro, invitandoli ad andarsene senza fare del male a nessuno.
La situazione però è degenerata quando uno dei ladri lo ha afferrato da dietro, dando origine a una colluttazione. «L’ho buttato a terra e ho dato una testata all’altro. Poi ho cominciato a tirare pugni. Ho ancora la mano gonfia», ha raccontato. Alla fine i due sarebbero riusciti a fuggire a piedi attraverso i campi.
Dopo essersi calmato, Marin ha allertato i carabinieri e ha presentato un esposto contro ignoti. Durante il sopralluogo sono stati trovati segni di effrazione, tra cui un vetro danneggiato e una porta forzata.
All’interno dell’abitazione i ladri avrebbero lasciato anche alcuni messaggi intimidatori, tra cui un drappo con la scritta “Pio Pio” ripetuta più volte e un bastone conficcato nel terreno con una lattina di Coca Cola infilata sopra, elementi consegnati ai militari come possibili indizi.
Marin sospetta che il tentato furto possa essere collegato a una vicenda personale del passato, relativa a una lite conclusa con una denuncia e recentemente archiviata. Al momento, però, non ci sono conferme e le indagini sono in corso per identificare i responsabili.


