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Caro benzina, gli italiani assaltano quei distributori: ecco perché

Pubblicato: 16/03/2026 15:26

Nel pieno della nuova impennata dei prezzi dei carburanti, Livigno torna al centro dell’attenzione degli automobilisti. La località alpina, spesso soprannominata “Piccolo Tibet”, si trova a circa 1.800 metri di altitudine nel cuore delle Alpi, al confine con la Svizzera. Grazie al suo particolare status extradoganale, qui benzina e diesel sono esenti da Iva e da alcune accise statali, rendendo il pieno molto più conveniente rispetto al resto d’Italia.

Con il prezzo dei carburanti in crescita a causa delle tensioni in Medio Oriente e della guerra tra Iran e Israele, sempre più automobilisti stanno prendendo d’assalto i distributori della località valtellinese. Dopo il fenomeno registrato a San Marino, anche Livigno vede lunghe code alle stazioni di rifornimento, con guidatori pronti a percorrere decine o centinaia di chilometri pur di risparmiare sul pieno.

Il motivo è semplice: a Livigno il risparmio può arrivare a circa 70 centesimi al litro rispetto al resto della Lombardia e del Paese. In un momento in cui il prezzo del carburante supera spesso i due euro al litro in molte zone d’Italia, la differenza diventa particolarmente allettante per chi ha serbatoi capienti o percorre molti chilometri.

Secondo le rilevazioni del 16 marzo, nella località alpina benzina e gasolio costano circa 1,35 euro al litro, mentre il Gpl si aggira attorno a 0,58 euro. Un prezzo decisamente più basso rispetto alle medie nazionali, dove il diesel ha ormai superato la soglia dei due euro e la benzina verde si avvicina a 1,90 euro al litro.

Per chi guida un’auto con un serbatoio da 50 litri, il risparmio può arrivare a circa 35 euro per pieno. Ancora più marcato il vantaggio per chi possiede un Suv con serbatoio da 70 litri, dove la differenza può sfiorare i 49 euro rispetto ai distributori tradizionali.

La normativa doganale della zona consente inoltre agli automobilisti di acquistare carburante aggiuntivo da trasportare in contenitori portatili omologati. Il limite stabilito è di 10 litri per veicolo, una possibilità che molti sfruttano per aumentare ulteriormente il risparmio complessivo.

Raggiungere Livigno, però, non è sempre semplice. La località si trova in una valle alpina isolata e le strade di accesso possono essere lente e tortuose, soprattutto nei periodi di traffico intenso o in presenza di cantieri. Non a caso, il viaggio richiede tempo e una buona pianificazione.

Ad esempio, partendo da Sondrio si possono impiegare anche un’ora e mezza per arrivare a destinazione. Il tragitto complessivo tra andata e ritorno può superare i 200 chilometri, con circa tre ore di viaggio e un consumo di carburante stimato attorno ai 20 euro.

A questo punto molti automobilisti si pongono la stessa domanda: vale davvero la pena? Per chi vive nelle zone più vicine della Lombardia il risparmio può ancora essere significativo. Per chi arriva da più lontano, invece, tra tempo di percorrenza, traffico e costi del viaggio, il vantaggio economico potrebbe ridursi sensibilmente, trasformando il pieno low cost in una vera e propria “gita del carburante”.

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