
Un macabro ritrovamento ha scosso la tranquillità delle acque del Po nella giornata di domenica 15 marzo. Nel pomeriggio, un cadavere è affiorato in prossimità di San Nazzaro, dando il via a un complesso intervento di soccorso e investigazione. A notare la presenza della salma sono stati alcuni passanti, che hanno immediatamente allertato le autorità competenti. Sul posto sono giunti tempestivamente gli uomini del 118 di Piacenza e una squadra dei vigili del fuoco, che, utilizzando un gommone, sono riusciti a raggiungere il corpo e a riportarlo sulla riva, mettendolo a disposizione degli accertamenti medico-legali.
Giallo sul Po: indagini in corso per identificare la vittima
Le operazioni di recupero, condotte in un clima di estrema tensione, sono state seguite da vicino dai carabinieri della Compagnia di Fiorenzuola, che hanno assunto la guida delle indagini. Stando alle prime, parziali informazioni trapelate sulla vicenda, il corpo apparterrebbe a “una donna di mezza età”, ma la conferma definitiva appare al momento un obiettivo difficile da raggiungere. L’avanzato stato di decomposizione in cui versa la salma, infatti, impedirebbe una pronta identificazione, rendendo necessarie analisi più approfondite.
Il riserbo investigativo è assoluto. Gli inquirenti stanno passando al setaccio le denunce di scomparsa presentate negli ultimi tempi, sia a livello locale che su scala regionale, nel tentativo di dare un nome e un volto alla vittima. Nessuna pista viene al momento esclusa: dall’ipotesi di un drammatico incidente a quella di un gesto volontario o di un evento di natura violenta. Nelle prossime ore si attende l’esito dell’autopsia, che potrà chiarire, oltre all’identità della donna, anche le cause del decesso e l’eventuale permanenza del corpo in acqua. La zona di San Nazzaro resta per ora transennata per consentire i rilievi tecnici del caso, mentre si cerca di ricostruire le ultime ore di vita della persona tragicamente ritrovata nel grande fiume.

