
Un episodio dai contorni ancora misteriosi ha messo in allerta i sistemi di sicurezza militare a Napoli. Nella tarda serata di ieri, lunedì 16 marzo, intorno alle ore 23:00, un piccolo velivolo autonomo è stato rinvenuto all’interno della caserma dell’Esercito Italiano di Corso Malta, sede del 10° Cerimant. A fare la scoperta è stato un addetto alla security militare che, durante il consueto giro di vigilanza, ha notato la presenza del mezzo incastrato sul tetto della struttura, allertando immediatamente i carabinieri della Compagnia di Poggioreale. La caserma coinvolta rappresenta uno snodo cruciale per la logistica, essendo il Centro Rifornimenti e Mantenimento della Difesa, e l’intrusione di un oggetto non identificato ha fatto scattare protocolli di indagine rigorosi per chiarire la dinamica dell’impatto.
Il carico sospetto: cellulari pronti per il recapito
I rilievi effettuati dai militari dell’Arma hanno svelato un dettaglio tutt’altro che trascurabile: il drone non era in volo per scopi ricreativi o di spionaggio militare, ma fungeva da vero e proprio corriere illegale. Agganciata al velivolo tramite un filo di nylon, gli investigatori hanno recuperato una busta contenente un mini cellulare e uno smartphone. Sia il drone che i dispositivi sono stati posti sotto sequestro per essere sottoposti a esami tecnici volti a risalire al punto di decollo e al pilota remoto. L’ipotesi più accreditata dagli inquirenti porta dritto al vicino carcere di Poggioreale, situato a poche centinaia di metri dalla caserma.
Non è la prima volta che le forze dell’ordine intercettano carichi simili nei pressi degli istituti di pena campani, come già accaduto a Secondigliano. Spesso questi velivoli vengono utilizzati per far recapitare illegalmente ai detenuti telefoni o sostanze stupefacenti, ma errori di manovra o guasti tecnici possono portarli a schiantarsi su obiettivi sensibili limitrofi. Resta da capire se la caserma di Corso Malta fosse solo una tappa accidentale di un viaggio terminato male o se il segnale sia stato disturbato da sistemi di difesa elettronica.

