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Allarme maltempo Italia: case evacuate, crolla atrio di una scuola

Pubblicato: 17/03/2026 08:50

L’Italia si ritrova stretta nella morsa d’acciaio del ciclone Jolina, un vortice ciclonico posizionato tra la Libia e la Sicilia che sta flagellando senza sosta il Mezzogiorno. Il quadro descritto dalla Protezione Civile è di massima allerta: piogge torrenziali, raffiche di vento che sfiorano l’intensità di burrasca e una viabilità messa in ginocchio da fango e detriti. La Sicilia orientale resta sotto osservazione speciale con un’allerta arancione che non accenna a diminuire; qui i fenomeni sono accompagnati da una «intensa attività elettrica» e grandinate che stanno paralizzando i collegamenti marittimi. Mentre gli aliscafi per le Eolie restano ormeggiati a Milazzo e la nave Sansovino è bloccata a Lampedusa, il bollettino meteo annuncia un imminente colpo di coda dell’inverno: l’aria gelida dai Balcani farà crollare le temperature, riportando la neve sull’Appennino fino a quote collinari tra Abruzzo e Molise.

Calabria: l’emergenza tra fiumi in piena e scuole evacuate

Se l’isola combatte con l’isolamento marittimo, la Calabria sta vivendo ore drammatiche a causa di una crisi idrogeologica diffusa. Nel Cosentino, la furia degli elementi ha trasformato le strade in fiumi: le fiumare Trionto e Fiumarella hanno rotto gli argini, costringendo le autorità a un’evacuazione d’urgenza. A Crosia, circa 80 persone hanno dovuto abbandonare le proprie case a causa di una frana minacciosa, mentre sulla statale 106 Jonica il traffico è stato interrotto per allagamenti insormontabili. Numeri alla mano, i dati pluviometrici sono impressionanti: a San Sostene Alaco sono caduti ben 230 millimetri di pioggia in sole ventiquattro ore.

Il pericolo non ha risparmiato nemmeno gli edifici pubblici. Nel Vibonese, precisamente a Capistrano, si è sfiorata la tragedia quando l’atrio di una scuola in via Marconi è parzialmente crollato sotto il peso delle precipitazioni. Il plesso è stato immediatamente evacuato e gli studenti sono stati riportati a casa con mezzi d’emergenza. Anche il Nord Italia non è rimasto immune: nel Biellese, il rischio valanghe ha portato all’evacuazione di 71 persone nella località di Bielmonte. Gli esperti avvertono che l’instabilità non si esaurirà a breve: mercoledì 18 marzo vedrà ancora piogge sparse e nevicate sull’Appennino tra gli 800 e i 1000 metri, confermando che l’inverno non ha alcuna intenzione di cedere il passo alla primavera imminente.

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Ultimo Aggiornamento: 17/03/2026 14:23

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