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Sindaci sposi, l’atavica ipocrisia italica colpisce ancora

Pubblicato: 17/03/2026 16:05

Il vizietto del titolo non è l’omosessualità, bensì l’atavica, paradigmatica, costituente ipocrisia italica. Andiamo ai fatti, direbbe un esimio cronista che ovviamente non sono. Si sposano due Sindaci in Friuli, e fin qui sembra una storia di potere regionale, un patto comprensoriale in vista di future candidature alle regionali o nazionali, da sempre esistono i matrimoni d’interesse, ma qui sembra che sia veramente amore. La seconda informazione ci dice però che sono due uomini, quindi è un’unione civile consentita da quelle norme, un po’ woke, come si direbbe ora, spinte dal fronte progressista ed avversata, in maniera ideologicamente corretta ai sensi dei totem culturali, dalla destra, quella di Dio, patria e famiglia, naturale of course.

Ma è qui che arriva la terza determinante informazione, gli sposini sono di destra. Parbleu! Uno di Fratelli d’Italia e l’altro della Lega, non assurge a protagonista nemmeno un sinistrorso che ha traviato il destrorso perbene dal retto, e non è un’allusione, cammino.

Qui entra prepotentemente in analisi la questione morale. Si palesa il vizietto più diffuso nel bel Paese, che non è quello del delizioso film con Michel Serrault e Ugo Tognazzi, quando il figlio del grande cremonese vuole sposare l’infante del capo del partito tradizionalista cattolico. Veramente vicecapo, perché il capo del partito era morto nel letto di una prostituta. Qui non parliamo di omosessualità ma di qualcosa, senza che il mondo lgbtq+ se ne abbia a male, di molto più pervasivo nei costumi italici. L’Ipocrisia.

Milioni di elettori che all’europee avevano votato Lega, magari anche Vannacci, vicesegretario oggi uscente, per la loro avversione alla lobby gay, magari per un loro innato senso del razzismo omofobico, oggi si ritrovano un Sindaco gay che, giustamente innamorato, e consentendolo le norme avversate dal suo partito, si sposa. E vogliamo parlare della retorica sulla famiglia naturale di Fratelli d’Italia e della destra di supporto, con tanti dei movimenti anti woke plaudenti?

Ma l’amore ha una forza che i partiti, le ideologie, gli slogan non hanno più. Pertanto alla destra suggeriamo di seguire più le linee libertarie in materia di sessualità di Silvio Berlusconi. Fate un po’ come cabaso vi pare. Ma non menate il can per l’aia, perché potrebbe essere cagnolina.

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Ultimo Aggiornamento: 17/03/2026 16:08

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