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Allerta meteo gialla 19 marzo 2026 in Italia: le regioni più colpite

Pubblicato: 18/03/2026 17:33

Il quadro meteorologico sull’Italia continua a essere caratterizzato da una marcata instabilità che sta attraversando la penisola da settentrione a meridione. Secondo le ultime comunicazioni fornite dal Dipartimento della Protezione Civile, la giornata di giovedì 19 marzo 2026 sarà segnata da una persistente criticità su diverse aree del Sud. La perturbazione di origine atlantica, pur iniziando ad abbandonare le regioni settentrionali e centrali, lascerà dietro di sé una scia di temporali e rovesci che hanno spinto le autorità a diramare un bollettino di allerta meteo gialla. Tale avviso riguarda nello specifico il rischio idrogeologico e la possibilità di fenomeni elettrici intensi che potrebbero causare disagi localizzati alla viabilità e alla gestione dei bacini idrici.

Le regioni coinvolte dall’allerta

L’attenzione degli esperti meteorologici e della Protezione Civile è focalizzata principalmente su quattro regioni meridionali che si troveranno sulla traiettoria finale del fronte perturbato. La Puglia e la Basilicata risultano interamente interessate dall’allerta gialla, con fenomeni che colpiranno in modo omogeneo il territorio regionale fin dalle prime ore del mattino. Per quanto riguarda la Calabria, il rischio è concentrato prevalentemente sui versanti nord-orientali, dove i flussi umidi potrebbero generare piogge di moderata intensità. Infine, la Sicilia vedrà i settori ionici esposti a rovesci temporaleschi che richiederanno particolare prudenza da parte dei cittadini e delle amministrazioni locali.

Le dinamiche atmosferiche previste per le prossime ore suggeriscono che la fase più acuta del maltempo si manifesterà durante la mattinata di giovedì. I temporali potranno essere accompagnati da forti raffiche di vento e, in alcuni casi, da isolate grandinate, rendendo la situazione del suolo particolarmente fragile nelle zone già sature d’acqua. Tuttavia, i modelli matematici indicano una attenuazione progressiva dei fenomeni a partire dalle ore pomeridiane. Questo significa che, nonostante un avvio di giornata decisamente perturbato, la serata di domani dovrebbe far registrare un generale esaurimento delle precipitazioni, preparando il campo a una transizione verso condizioni più stabili.

Situazione nelle altre aree d’Italia

Mentre il meridione affronta l’ultima fase della perturbazione, il resto del Paese inizierà a godere di un netto miglioramento delle condizioni atmosferiche. Al Nord, il cielo si presenterà prevalentemente sereno o poco nuvoloso, con le uniche eccezioni rappresentate da deboli e residue piogge mattutine sui settori del Nord-Ovest. Anche le regioni centrali, in particolare quelle del versante tirrenico, beneficeranno di ampie schiarite. Discorso leggermente diverso per il lato adriatico del Centro, dove potrebbero verificarsi rovesci sparsi di debole entità. Un elemento rilevante riguarda la quota neve, che in Abruzzo e sull’Appennino meridionale si attesterà intorno ai 1000 metri, regalando un ultimo tocco invernale alle vette montuose prima dell’arrivo definitivo della primavera.

Tendenze per il fine settimana

Le previsioni a medio termine indicano che il maltempo di giovedì rappresenterà l’atto conclusivo di questo specifico impulso atlantico. Tra venerdì e la prima parte del weekend, l’espansione di un campo di alta pressione garantirà una maggiore stabilità su gran parte del territorio nazionale, con un conseguente aumento delle temperature massime. Bisogna però sottolineare che questa tregua solitaria potrebbe avere una durata limitata. Le analisi attuali suggeriscono infatti che, subito dopo la breve finestra di bel tempo, un nuovo impulso di aria fredda potrebbe rimettere in discussione la stabilità atmosferica, portando un ulteriore peggioramento delle condizioni meteo proprio in coincidenza con i giorni successivi.

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Ultimo Aggiornamento: 18/03/2026 23:45

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