Vai al contenuto

Angelo Bonelli: che lavoro faceva prima della politica e quanto guadagna oggi

Pubblicato: 18/03/2026 14:01
che lavoro faceva angelo bonelli prima della politica

Prima di diventare co-portavoce di Europa Verde e uno dei volti di Alleanza Verdi Sinistra insieme a Nicola Fratoianni, Angelo Bonelli aveva già alle spalle un percorso personale e politico costruito lontano dalle scorciatoie.

Romano, classe 1962, Bonelli entra nelle associazioni ambientaliste e poi nei Verdi nel 1988, quando l’ambientalismo in Italia era ancora una battaglia di nicchia, radicata soprattutto nei territori. Da quel momento inizia una lunga traiettoria fatta di incarichi locali e nazionali, lavoro sul campo, libri, candidature e anche minacce concrete.

Un profilo fuori dagli schemi della politica tradizionale

La sua non è la storia del dirigente cresciuto nelle segreterie di partito. È, piuttosto, il racconto di un impegno iniziato sul litorale romano e arrivato fino al Parlamento, passando per scontri duri con interessi economici e criminali.

Angelo Bonelli da giovane con Marco Pannella

È proprio su quel primo tratto di strada, a Ostia, che Bonelli costruisce una parte decisiva della sua identità pubblica: legalità, tutela del territorio, pressione politica costante e un prezzo personale che, negli anni, diventa evidente.

Ostia: demolizioni, legalità e attentati mafiosi

Nel 1990 Bonelli viene eletto consigliere nella XIII circoscrizione del Comune di Roma, a Ostia. Tre anni dopo, nel 1993, ne diventa presidente. In quel contesto avvia quella che definisce una battaglia per la legalità, puntando sulle demolizioni di ville abusive costruite in aree vincolate e sulla liberazione delle spiagge dall’occupazione del cemento.

Una linea che, in quegli anni e in quella zona, significa entrare in rotta di collisione con interessi forti. Le reazioni arrivano presto: organizzazioni criminali di stampo mafioso incendiano prima la sua macchina, poi la casa dove vive.

Le minacce negli anni: dagli incendi ai messaggi intimidatori

Le intimidazioni non restano un episodio isolato nella sua storia. Nel 2016, anni dopo le prime azioni sul litorale, qualcuno lascia davanti alla sua porta di casa un cuore e un fegato: un segnale esplicito, che Bonelli racconta raramente ma che viene indicato come parte del prezzo pagato per quel tipo di impegno.

Angelo Bonelli e informazioni su quanto guadagna

Da Ostia, però, la sua carriera si allarga: prima la Regione, poi la Camera, e un fronte ambientalista che si sposta dal livello locale a quello nazionale, con alcune battaglie simbolo.

Dalla Regione Lazio al Parlamento: incarichi e passaggi chiave

Dopo l’esperienza municipale, Bonelli diventa consigliere regionale del Lazio e poi assessore all’Ambiente e alla cooperazione tra i popoli. Si dimette nel 2006, quando viene eletto alla Camera dei Deputati.

In Parlamento guida il gruppo dei Verdi fino al 2008. Nel 2009 viene eletto presidente della Federazione dei Verdi, poi coordinatore nazionale, consolidando un ruolo stabile nel campo ecologista italiano.

Taranto e la sfida all’Ilva: il 12% e l’opposizione all’inquinamento

Nel 2012 Bonelli si candida a sindaco di Taranto su appello del cartello di associazioni ambientaliste legate a “Taranto Respira”. Ottiene il 12% dei consensi e, da consigliere comunale, diventa uno dei principali oppositori dell’inquinamento attribuito all’Ilva e delle commistioni tra azienda e politica emerse nell’inchiesta “Ambiente svenduto”.

Su quelle battaglie scrive anche un libro, “Good Morning Diossina”, dedicato alla conversione ecologica dell’Italia industriale: un tassello che rafforza la sua immagine pubblica di ambientalista con un focus su salute e industria.

Il lavoro nella cooperazione internazionale e l’esperienza in Amazzonia

Parallelamente all’attività politica, Bonelli lavora nella cooperazione internazionale nell’ambito dello sviluppo economico e della tutela ambientale, collaborando con diverse ONG. Tra queste Saude e Alegria, impegnata nella foresta amazzonica brasiliana a sostegno delle comunità indigene e della protezione dell’ecosistema.

Un’esperienza che, secondo il profilo ricostruito negli anni, contribuisce a definire una visione ambientalista basata su territori e comunità, non solo su posizioni ideologiche.

Europa Verde e il ritorno alla Camera nel 2022

Nel 2021 Bonelli è tra i fondatori di Europa Verde, e viene eletto co-portavoce insieme a Eleonora Evi. Nel 2022 torna in Parlamento: viene eletto alla Camera nel collegio uninominale di Imola per Alleanza Verdi Sinistra, dopo quattordici anni di assenza.

Il suo profilo, nel complesso, si presenta come una carriera costruita nel tempo: dal litorale romano alla politica nazionale, passando per vertenze ambientali e lavoro internazionale.

Quanto guadagna Angelo Bonelli: redditi dichiarati e stipendio da deputato

Come previsto per i parlamentari, Angelo Bonelli pubblica la dichiarazione dei redditi sul sito della Camera. I dati più recenti, relativi ai redditi percepiti nel 2024 e pubblicati nel 2025, indicano un reddito complessivo di circa 100.000 euro, in continuità con quanto dichiarato negli anni precedenti.

Nel confronto citato con altri leader del centrosinistra, la segretaria del PD Elly Schlein dichiara 98.471 euro, mentre Nicola Fratoianni poco meno di 99.000 euro.

Come si compone la retribuzione di un deputato italiano

La remunerazione di un deputato è composta da più voci. Nel dettaglio: indennità netta mensile di 5.000 euro, diaria di 3.503 euro per le spese di soggiorno a Roma, rimborso spese di mandato di 3.690 euro, rimborsi telefonici per 100 euro al mese e rimborsi trasporti variabili tra i 3.323 e i 3.995 euro ogni tre mesi. Il totale complessivo indicato è intorno ai 14.600 euro mensili.

A queste somme si aggiunge l’assegno di fine mandato, calcolato come l’80% dell’indennità lorda mensile moltiplicata per gli anni di mandato effettivo. Per Bonelli, alla sua seconda legislatura, viene descritto come un meccanismo che porta già a una cifra significativa.

Il confronto con i redditi dei colleghi in Parlamento

Nel confronto con esponenti di governo che siedono in Parlamento, il Guardasigilli Carlo Nordio dichiara quasi 260.000 euro, mentre il vicepremier Antonio Tajani circa 187.000 euro. Ai vertici della classifica vengono citati l’avvocata Giulia Bongiorno con oltre 3 milioni di euro e Giulio Tremonti con poco più di 2 milioni, grazie ad attività professionali esterne al mandato.

Prima del rientro in Parlamento nel 2022, Bonelli aveva dichiarato nel 2022 (anno in cui non era ancora deputato) un reddito di 78.829 euro, attribuito al lavoro nella cooperazione internazionale e a consulenze per ONG.

Continua a leggere su TheSocialPost.it

Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure