
Il governo valuta un intervento urgente sui prezzi dei carburanti. Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, ha annunciato che nella serata di oggi si terrà un Consiglio dei ministri dedicato anche al tema del caro benzina, con l’obiettivo di introdurre misure immediate già a partire da domani.
Tetto ai prezzi e intervento sulle accise
«Questa sera c’è un Consiglio dei ministri e le proposte che stiamo avanzando come Lega da giorni sono un tetto al prezzo e un intervento sulle accise», ha dichiarato Salvini nel corso di un punto stampa a Milano, prima dell’incontro con le compagnie petrolifere.
L’obiettivo, ha spiegato il vicepremier, è quello di ottenere risultati concreti in tempi rapidi: «Conto che già da domani gli italiani tocchino con mano l’intervento a cui stiamo lavorando».
Il confronto con le compagnie petrolifere
La riunione si è svolta in Prefettura a Milano, dove il ministro ha incontrato i rappresentanti delle principali compagnie petrolifere. Al centro del confronto, la necessità di contenere i prezzi alla pompa e contrastare eventuali dinamiche speculative.
«Abbiamo convocato le principali compagnie petrolifere perché l’obiettivo è nell’immediato di ridurre i prezzi della benzina», ha spiegato Salvini. «Bisogna bloccare gli aumenti, fermare le speculazioni e aiutare famiglie e imprese».
L’obiettivo sul prezzo del diesel
Tra le ipotesi allo studio c’è l’introduzione di un tetto massimo per il prezzo del carburante. In particolare, il ministro ha indicato una soglia precisa per il diesel.
«Il tetto al prezzo del gasolio dovrà essere sotto 1,90 euro al litro, non solo sotto i due euro. Una riduzione di 5-10 centesimi non è sufficiente», ha sottolineato.
L’ipotesi extra-profitti
Il governo punta prima di tutto a una collaborazione con gli operatori del settore. Tuttavia, non è escluso un intervento più incisivo in caso di mancato accordo.
«Abbiamo invitato le compagnie petrolifere per ascoltare le loro proposte e disponibilità», ha detto Salvini. «L’extrema ratio, se ci fosse un rifiuto totale, è intervenire con un prelievo sugli extra guadagni che in questi giorni sono evidenti». Le decisioni definitive sono attese nelle prossime ore, al termine del Consiglio dei ministri.


